Marco Dabbicco con la Lomo'Instant Wide - Il frullatore delle identitá

2016-01-22

Il nostro Lomo Amigo Marco Dabbicco ha dato vita ad una composizione divertente ed unica nel suo genere, dal nome “il frullatore delle identitá”.
Leggete la sua intervista e scoprite come è riuscito a comporre ritratti che mettono allegria.

Nome: Marco Dabbicco
Sito Internet: www.marcodabbicco.com
Instagram: marcodabbicco

La nostra community ha giá avuto il piacere di conoscere il nostro Lomo Amigo Marco Dabbicco grazie ad una sua precedente intervista, dove ci sono le sue recensioni sulla lente artistica Petval 85. Cliccando qui potete trovare l’articolo, ma solo dopo avere letto l’intervista sulla Lomo'Instant Wide e fatto quattro risate guardando il suo lavoro creativo!

Nei tuoi lavori fotografici, hai mai usato le istantanee?
Mi è capitato solo una volta con un brand emergente milanese, come fotografo professionista è difficile che un cliente ti chieda di scattare un’istantanea. Hanno tutti bisogno di foto digitali, pronte il prima possibile, da usare sui canali social o in qualche pubblicazione. Professionalmente, le istantanee erano un successo prima dell’introduzione delle macchine digitali: era utilissimo avere, in pochi minuti, un’anticipazione visiva di cosa avresti trovato in pellicola. Oggi il tasto “play” è decisamente più veloce e ha soppiantato l’uso professionale delle istantanee, che così sono finalmente libere di essere usate come alternative agli smartphone per le foto di tutti i giorni o per il racconto del proprio mondo interiore, per fini artistici. Mi fa pensare a quando, con l’introduzione della fotografia, la pittura è stata liberata dalla richiesta di ritrarre il mondo in maniera oggettiva e si è dunque concentrata sul modo in cui l’autore percepiva il mondo.
Forse la fotografia istantanea è solo una moda del momento e sparirà tra qualche anno, ma sicuramente oggi ci offre la possibilità di avere, ovunque e immediatamente, delle fotografie materiali. Io le uso tantissimo sia durante i miei viaggi – mi piace compilare dei diari di viaggio – sia per progetti di ricerca.

Quali sono le tue impressioni sulla Lomo'Instant Wide?
La Lomo’Instant Wide è una bellissima macchina, che mi ha subito colpito per il gran numero di possibilità che offre. Prima di prenderla in mano credevo fosse impossibile fare pose multiple, cambiare ottica o poter scattare a distanza con un’istantanea: tutto questo normalmente appartiene al regno delle reflex, mentre con le istantanee devi accontentarti degli automatismi della macchina. Con la Lomo’Instant Wide tutto questo è possibile con un positivo diretto: l’immagine che ottieni è subito definitiva, niente alterazioni, niente filtri artistici digitali.

Sappiamo che sei un appassionato della ritrattistica. Però, come ti è venuto in mente di fare un collage di questo tipo, diciamo alla Picasso?
Ho iniziato esplorando la macchina e giocando con tutte le sue possibilità. Discutendo con un amico ho trovato la chiave per creare un progetto unitario: scattare una foto diversa per ognuna delle proprietà della macchina, per poi rimetterle tutte insieme in un unico puzzle.
È stata in particolare una delle caratteristiche tecniche della macchina a definire le regole del progetto: ho deciso di sfruttare solo la lente più spettacolare, quella che mi permetteva di mettere a fuoco a 10 cm (impensabile per un’istantanea qualunque) per fotografare delle porzioni di volti. A quel punto, con diverse parti di facce, ho cominciato a crearne di nuove. Il primo esperimento è stato in strada, con la parte destra di un amico con cui stavo parlando e la parte sinistra di un’amica incontrata per caso.
Esempi eccellenti di puzzle con foto istantanee ce ne sono, primo tra tutti Maurizio Galimberti, che fotografa una sola persona, ricomponendo un’immagine con punti di vista differenti. Io ho cercato di miscelare persone diverse in un unico volto. Forse mi sono lasciato inconsapevolmente ispirare dai lavori di Agostino Osio – con cui collaboro – il quale crea dei mosaici di architetture.

Ci potresti raccontare quali sono stati i punti salienti nel fotografare con la Lomo'Instant Wide?
Se hai bisogno di una foto, basta accendere e scattare: la macchina imposta tutto automaticamente. Anche le opzioni creative avanzate sono molto intuitive e semplici da usare. Gli obiettivi sono venduti con un porta obiettivo – utilissimo per evitare che si graffino o rovinino – e il tappo copri-obiettivo è anche un telecomando.

Quale caratteristica ti è piaciuta di più della macchina fotografica?
Mi sono subito innamorato della lente macro, ma non posso negarti la mia attrazione per le pose multiple. In coppia con lo splitzer, hai la possibilità di moltiplicare i soggetti su di un unico frame, esattamente come faresti con app o programmi di fotoritocco, solo che lo fai direttamente in macchina. Certo, ogni volta è una piccola sorpresa perché non hai né anteprime, né il tasto “annulla” e se la foto non viene bene devi ricominciare daccapo.

Qual è la tua foto preferita?
Difficile dirlo, perché ho cercato di catturare il tratto che più mi attraeva o incuriosiva delle persone che ho fotografato, dunque prese singolarmente tutte. Unendo le “parti migliori” di diverse persone e alterando gli equilibri armonici dei volti, son venuti fuori… dei mostri!
La mia composizione preferita, però, è quella realizzata con le foto di porzioni di una persona sola ricomposte in un unico collage. Anche in questo caso, pur essendo la stessa persona, il volto appare deformato. Ogni volta che lo vedo mi sembra molto buffo e mi strappa un sorriso.

Che suggerimento daresti a chi usa per la prima volta questa fotocamera?
Con una macchina dalle grandi possibilità, direi che è d’obbligo prima di tutto sperimentarle tutte! È così versatile che puoi usarla dai selfie in strada alle foto in studio, dal momento che puoi collegare un flash esterno e fissare la macchina al cavalletto.

Potresti dare dei consigli a chi vorrebbe fare la stessa composizione di foto che ci hai presentato?
Ho collezionato moltissimi pezzi di persone, ma quando sono andato a ricomporli, ho notato di aver fotografato molti più occhi destri che sinistri e mi sono trovato in leggera difficoltà. Inoltre non tutte le parti fotografate riescono a combaciare e funzionare vicine, quindi consiglio vivamente di realizzare molte foto in modo da avere più possibilità di combinazione.

Scritto da bartolomo il 2016-01-22 in #persone #lomoamigo

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