La storia del Convertible Lens System

2017-05-09

Ti raccontiamo la storia di una delle idee più geniali che ha cambiato il mondo della fotografia e la sua invenzione da parte del pionere Charles Chevalier -- il Convertible Lens System.

Che cos'è un obiettivo convertibile?

Il convertible lens è un obiettivo composto da due o più elementi in vetro intercambiabili e funzionanti, sul mercato fin dalla fine del XIX secolo. Era utilizzato solitamente da fotografi amatoriali come aiuto per estendere la fotocamera a soffietto e avere più versatilità. Erano presenti tante varianti dell'obiettivo, la più popolare era costituita da un paio di tubi di prolunga, uno da avvitare su retro di un'unità di diaframma/otturatore, l'altro sul davanti, ed erano montati in modo tale che tutti gli elementi combinati si raggruppassero a formare un obiettivo standard usando una singola estensione del soffietto della fotocamera.

Ma come nacque un sistema del genere? Iniziò tutto con un fotografo di nome Charles Chevalier.

Charles Chevalier: il genio dietro il convertible lens system

L'ideazione del convertible lens system risale a una competizione alla fine del XIX secolo in Francia. Nella primavera del 1840, la Société d'Encouragements pour l'Industrie Nationale (Società per l'Incoraggiamento dell'Industria Nazionale) annunciò una competizione, " “col desiderio di incoraggiare innovazioni utili per il miglioramento dell'arte della fotografia". Il premio per la migliore invenzione era denaro e una medaglia, e i vincitori sarebbero stati considerati come "audaci abbastanza da testare miglioramenti utili al'arte della fotografia". La scadenza della competizione era la fine dello stesso anno.

Il fotografo francese e ottico Charles Chevalier iniziò a sviluppare un obiettivo per la competizione. Sperimentò con un obiettivo che prevedeva una coppia di ottiche acromatiche e fisse, separate da un diaframma fisso sul davanti. Il tempo di esposizione era di f/10, e più veloce dell'originale obiettivo panoramico f/14 da lui prima creato. Questa fu la sua prima proposta di partecipazione alla competizione.

Immagini da: Lomography France

La sua seconda proposta fu un miglioramento dell'obiettivo -- aumentò la distanza tra la coppia di ottiche fisse grazie all'aggiunta di una componente intercambiabile del cilindro e rimuovendo del tutto lo stop. Il tempo di esposizione aumentò fino a f/5.2, e la lunghezza focale fu ridotta per adattarsi alla ritrattistica. La natura intercambiabile e convertibile dell'obiettivo da una configurazione panoramica a una per ritratti attraverso la sostituzione del cilindro fu considerata la nascita del primo obiettivo fotografico convertibile, chiamato "Photographe à Verres Combinés". È anche conosciuto come "L'Objectif Double ou à Verres Combinés", ossia "il doppio obiettivo o vetro combinato".

Chevalier lo presentò alla Society il primo dicembre del 1840, e vinse il primo premio contro il suo fotografo rivale Voigtländer, il quale invece aveva presentato l'obiettivo Petzval.

L'eredità del convertible lens system di Chevalier

Il convertible art lens system di Chevalier produsse ulteriori innovazioni. Alla fine del 19° secolo, tanti produttori di obiettivi cercarono di sfruttare il sistema di Chevalier. Ci fu Jean Theodor Jamin, il quale brevettò l'_Objectif Double à Cône Centralisateur (Dobbio Obiettivo con Cono Centralizzato)_ il 7 Marzo del 1855. Jamin adottò l'idea di Chevalier di un obiettivo convertibile e lo sposò con il design ottico della Petzval.

Qualcuno progettò obiettivi simmetrici nei quali ciascuna delle due metà poteva essere usata autonomamente, come la Zeiss Protar Series VII, la Ross Combinable e la Goerz Pantar. Ci fu anche Contaflex, che adottò il convertible lens system per le loro fotocamere SLR 35mm negli anni '50; ci fu Canon EXEE e EX Auto negli anni '70. La maggior parte degli obiettivi moderni convertibili hanno spesso tre, quattro o più elementi, alcuni con un obiettivo con double-focus invece che single-focus o a zoom.

In termini di utilizzo fotografico, il più famoso a usare una fotocamera con un convertible lens system fu Ansel Adams. Le sue fotografie, ad esempio "Moonrise", "Clearing Winter Storm, "Aspens" e "Mount Williamson" furono realizzate con il triplo obiettivo convertibile Cooke Series XV . Molti fotografi -- prima e adesso -- credono che i vecchi convertibili siano ancora efficaci nel realizzare i negativi per le stampe a contatto.


Le fonti di queste informazioni provengono da Large Format Photography, Camera-wiki e Antique Cameras.


Siamo tornati su Kickstarter con il Neptune Convertible Art Lens System — per fare in modo che tu abbia tuttò ciò di cui hai bisogno per qualsiasi avventura fotografica. Con tre obiettivi frontali intercambiabili di lunghezza focale fissa di 35mm, 50mm oppure 80mm, preparati per qualsiasi situazione di scatto con un unico sistema ottico. Con inclusi sei piatti di apertura speciali che creano bellissimi e delicati bokeh, puoi realizzare immagini spettacolari grazie a un'infinità di combinazioni creative. Ispirato all'invenzione di Charles Chevalier e riprogettato con un design elegante e raffinato, questo obiettivo multi-strato è l'opzione ideale per fotografi amatoriali e professionisti, sia in analogico che digitale. Il Neptune Convertible Art Lens System è disponibile con attacco Canon EF, Nikon F oppure Pentax K.

Supportaci su Kickstarter per risparmiare il 45% sul Neptune Convertible Art Lens System e tantissimi prodotti esclusivi!

Scritto da lomographymagazine il 2017-05-09 in #cultura

Altri Articoli Interessanti