Before the Dawn: fotografie analogiche di Folur

2017-08-14

Di recente abbiamo avuto il piacere di presentare i lavori di Chiara, giovane ragazza che riesce a esprimere le proprie emozioni attraverso la fotografia analogica, in modo davvero particolare.

Uno dei progetti di cui ci aveva parlato è Before the Dawn, serie di scatti che racconta le avventure dei suoi amici di notte, quando il resto della città dorme. Come lei stessa riconosce, i momenti prima dell'alba sono magici. Si tratta di un progetto a lungo termine, che questa volta ha portato Chiara a Roma e di nuovo a Bologna.

Sempre più mi rendo conto che le emozioni e i pensieri che provo riesco a esprimerli solo con la fotografia. Nel bene e nel male la fotografia è il mio mezzo d’espressione.

Tramite questo progetto cerco di raccontare quanto per me sia speciale il momento dell’alba: i colori, i suoni della città che si risveglia, e quell’intimità che si crea con gli amici dopo aver passato tanto tempo insieme godendo delle meraviglie della città. Aspettare l’alba in giro e fare foto nel frattempo è stata un’esperienza nuova per tutti quelli a cui l’ho proposto e devo dire che ne sono stati piacevolmente sorpresi.

Inoltre, questo è il progetto più longevo finora per me e mi ha fatto capire molte cose sul mio lavoro fotografico: l’amore che provo verso i colori e la luce naturale (ma anche la difficoltà nel saperli cogliere); l’importanza dell’aspettare il momento giusto; l’intimità che si crea tra me e gli altri “nottambuli”. La particolarità dell’occasione però è anche ideale per conoscere nuove persone: ho stretto amicizia con numerosi ragazzi in questo modo.

Il mio obiettivo è cercare di far trasparire tutto ciò tramite gli scatti.

Ovviamente non è sempre tutto rose e fiori! Ad esempio, quando io e la mia amica Lorenza siamo andate a Milano da Bologna, abbiamo rischiato di perdere il pullman del ritorno (lo abbiamo preso letteralmente un minuto prima che partisse, il che ci è costato molti anni di vita). Inoltre non tutti riescono a resistere fino al mattino dopo: si parte carichi ma si arriva in versione zombie fino al sorgere del sole... io “per fortuna” soffro d’insonnia!

All’inizio, pensavo di fare una sola visita per ogni città, ma dopo l’esperienza a Roma mi sono dovuta ricredere. Sicuramente ci ritornerò: non solo perché è impossibile da girare in un solo giorno, figuriamoci in una sola notte, ma anche perché siamo stati così sopraffatti dalla sua maestosità che ci siamo sentiti totalmente spaesati.

Sarei davvero felice di visitare città mai viste prima attraverso questo progetto e vederle di notte, senza molta gente in giro, così che rivelino un lato a molti nascosto. Sono convinta inoltre che la pratica sia essenziale nella fotografia (o almeno lo è per me che sono autodidatta), quindi ogni serie la considero come un nuovo esercizio personale per superare il livello ottenuto la volta precedente.

In definitiva, tutto questo mi fa stare bene: è un regalo che mi concedo e che mi soddisfa veder crescere ed essere apprezzato.


Grazie di nuovo a Chiara per aver condiviso con noi le sue fotografie e pensieri. Per continuare a seguirla, visitate il suo sito web, la sua pagina Facebook e la sua LomoHome.

Fotocamera: Canon EOS 500
Rullini: Lomography Color Negative 400 ISO

Scritto da lomogiu il 2017-08-14 in #persone

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