Mai Più Invisibile - Un'Intervista con Eleonora Furlan

2017-09-26

Giovanissima artista, Eleonora Furlan affronta il suo lavoro con grande maturità introducendo nello stesso tempo una grande energia nelle sue immagini. Siamo fortunatissimi a poterla ospitare nel nostro Magazine per una rapida intervista, e ribadiamo che siamo affascinati e sedotti dal suo talento unito alla sua saggezza, che traspare dalle sue parole.

© Eleonora Furlan

Ciao Eleonora! Benvenuta sul nostro Magazine! E' un piacere ospitarti. Dicci qualcosa su di te, per favore.

Sono Eleonora, fotoamatrice di 23 anni, attualmente residente in Italia.

Quando hai iniziato la tua esperienza con la fotografia?

Quattro o cinque anni fa ho cominciato a sperimentare con una vecchia macchina a pellicola dei miei genitori. Inizialmente scattavo poche foto, un rullino mi durava tre o quattro mesi. Piano piano ho iniziato ad amare la fotografia analogica scattando di conseguenza sempre di più. Ora non posso pensare di non immortalare istanti preziosi della mia vita con questo mezzo.

Come definiresti la fotografia?

Posso dire che è un mezzo per catturare un istante, raccontare una storia, ma anche sperimentare momenti di intimità con qualcuno. La fotografia è per me il mezzo più semplice ed efficace per esprimere le mie sensazioni; è un modo per esporre o dare forma a cose normalmente nascoste o trascurate dallo sguardo. A proposito c'è un brano del complesso italiano Raein, (intitolato Nirvana - N.d.T.) che amo ascoltare, che dice "Parleremo per immagini per tenere gli occhi bene aperti su quanto non si vede". Pertanto per me la fotografia è il mezzo per esplorare tutto ciò che si trova sotto la superficie ordinaria della vita.

Secondo te, quali sono le caratteristiche di una buona foto?

Innanzitutto, la sua autenticità. Deve sempre essere sincera. Anche quando chiedo ai miei modelli (che sono sempre miei amici) di posare, cerco sempre di catturare la schiettezza nel loro sguardo, o i loro momenti di timidezza, riso o i loro momenti pensierosi. Anche nei momenti posati, cerco sempre di catturare le sensazioni o l'aspetto reale che che realmente mi trovo davanti. Ciò che mi affascina della fotografia di ritratto è la capacità di poter scorgere nuovi aspetti reali delle persone che fotografo, alla ricerca della più pura autenticità. Per me è un modo di togliere una maschera a me stessa, al mondo, e, io spero, anche ai modelli.

© Eleonora Furlan

Qual è il tuo aspetto preferito della fotografia?

La fotografia mi permette di comunicare col mondo esterno ed anche col mio Io futuro. Il messaggio non deve necessariamente essere di immediata lettura; preferisco che alcune mie immagini abbiano un tocco misterioso o surreale, tuttavia rappresentando sempre la vita come la vedo. Dato il mio carattere introverso, penso che alcune mie emozioni possano essere riportate solo su pellicola, o eventualmente mediante la poesia (di cui tuttavia non ho una padronanza perfetta). Di conseguenza penso che la fotografia sia il mezzo artistico migliore per poter esprimere i miei sentimenti o narrrare storie. Ci sono alcuni momenti della mia vita o alcuni aspetti del mondo che sento debbano essere fotografati, guardati ancora, ricordati. Tutte le foto che scatto, anche quelle che non pubblico, sono un modo per dare forma alle mie sensazioni.

Qual è il tuo soggetto preferito?

La luce e le persone, senza alcun dubbio. Amo giocare con l'interazione tra luce ed oscurità. Osservare come la luce cambia un paesaggio o i dettagli dei volti delle persone è uno degli aspetti che più amo della fotografia. Amo altresì rappresentare differenti concetti di identità maschile e femminile. Non ho esplorato questo tema come era in mio progetto, ma penso di dedicargli altro tempo. Le donne intorno a me hanno differenti personalità e differenti modi di rappresentare la loro identità femminile, e lo stesso vale per gli uomini, ed anche se spesso rimangono dei condizionamenti sociali su "come un uomo dovrebbe essere", ciascuno di loro rappresenta una differente modalità di essere maschio. Penso di esplorare maggiormente questo tema nel futuro.

© Eleonora Furlan

Cosa influenza il tuo stile o le tue immagini?

La luce naturale e la natura stessa sono le mie principali fonti di ispirazione, oltre ovviamente alle persone. Talvolta, quando chiacchiero con un amico o vedo un estraneo passarmi accanto, mi spiace di non avero portato con me una fotocamera. Penso sia possibile trovare la bellezza anche in soggetti che potrebbero apparire strani o insoliti, come una ruga, uno sguardo serio o un angolo di edifici illuminato dal sole.

Quale artista (non necessariamente fotografo) ha influenzato maggiormente il tuo stile?

Sono una grande ammiratrice di of Lina Scheynius, Olivia Bee, Li Hui, Toby Harvard, Martina Matencio, Alex Currie, Ryan McGinley, Ryan Muirhead e Brandon Stanton. Trovo che le loro opere, per diversi motivi, siano estremamente importanti e grande fonte di ispirazioni. Questi lavori catturano la bellezza all'interno di una immagine.

Se potessi avere una collaborazione di sogno, con quale artista o fotografo vorresti lavorare?

Ryan Muirhead, Toby Harvard od Olivia Bee. Sarebbe un sogno collaborare con loro.

© Eleonora Furlan

Come mantenersi creativi?

Cercando la bellezza nella vita quotidiana. Io cerco anche ispirazione su Instagram e Flickr. Ci sono tantissimi fotografi a pellicola sottovalutati che meriterebbero più attenzione. Esploro l'intera comunità analogica su Instagram, specialmente sugli accountcome @thefilmcommunity or @shootfilm_ , che sono di grande ispirazione

Abbiamo notato che molte tue foto sono scattate con luce naturale. Cosa ti ha spinto a usare questo stile fotografico?

Penso che nessuna luce artificiale possa creare gli effetti eterei e naturali della luce del sole sul volto di una persona. Talvolta amo sperimentare anche con la luce artificiale, come ho fatto ad esempio nella serie chiamata “Vision” ed in cui ho usato un proiettore luminoso. Certamente la luce naturale è così versatile da costituire la miglior fonte di iluminazione per l'ambientazione di un set fotografico.

Qual è l'aspetto migliore della luce naturale?

E' sempre imprevedibile, dinamica ed in continuo cambiamento. Dai toni dorati del sole pomeridiano sino ai colori melanconici del crepuscolo, la luce naturale ti permette di avere innumerevoli opportunità fotografiche. Giocare con la luce è una delle cose più belle della fotografia, ed è altresì una grande sfida.

© Eleonora Furlan

Le tue immagini appaiono talvolta come seguenze oniriche dotate di cinematismo; fa parte del tuo stile?

Non penso di aver sempre in mente uno stile specifico quando fotografo. Talvolta voglio dare alle foto un aspetto onirico, ma la maggior parte delle volte io fotografo qualsiasi dettaglio che ritengo interessante. Talvolta vedo la vita quotidiana come ricca di dettagli onirici o epici, e li mostro nelle mie foto. C'è sempre qualcosa di magico e solenne nel modo in cui il sole cambia i colori di una stanza, o nel modo in cui appare il volto di una persona da angolazioni differenti, ed è questo aspetto della realtà che cerco di catturare.

Quale aspetto estetico vuoi far apparire nelle tue foto?

Penso di aver sviluppato un'estetica sognatrice ed intima, ma siccome amo sperimentare, sono certo che il mio stile evolverà nel tempo.

© Eleonora Furlan

Come descriveresti il tuo stile in cinque parole?

Onesto, naturale, onirico, intimo, nostalgico.

Come interpreti l'ispirazione e come la utilizzi per le tue foto?

Tento di essere sempre originale. Quando scatto, le prime cose che mi ispirano sono il luogo ed il modello, l'atmosfera circostante, la luce e così via. La prima fonte di ispirazione è sempre in qualche luogo della mia mente ed interviene quando devo scegliere come scattare, come usare le caratteristiche del luogo o quale carattere dare ale mie immagini.

© Eleonora Furlan

Nel caso dovessi sostituire la fotografia con qualcos'altro, cosa sceglieresti?

Probabilmente la poesia o la scrittura.

Qual è la tua immagine di una giornata perfetta?

Penso dovrebbe trattarsi di una giornata di inizio estate, passata in qualche luogo in mezzo alla natura con le persone che amo. Oppure una giornata spesa viaggiando e visitando una nuova città.

Cosa vorresti essere se non fosti stata una fotografa?

Una volta desideravo essere una scrittrice. Magari, in un'altra vita, potrei scrivere un libro o delle poesie. O trovare un altro metodo per esplorare il mondo.

© Eleonora Furlan

Quali canzoni, libri o film ti ispirano maggiormente?

Tra i film più interessanti che ho visto ci sono certamente Carol, The Tree of Life, Atonement, A Single Man and Love (by Gaspar Noé). Mentre di solito non faccio mai collegamenti tra le canzoni e le mie foto, qualche volta traggo ispirazioni da cantanti come Bon Iver o The Tallest Man on Earth. Sento che sono in grado di descrivere un mondo misterioso e nostalgico nelle loro canzoni, che talvolta mi è fonte di ispirazione mentre scatto.

Se dovessi scegliere una fotocamera ed un tipo di pellicola, quali useresti?

Sono piuttosto soddisfatta della mia Yashica FX-3, ma se dovessi sceglierne un'altra sicuramente sarebbe una Leica. Come pellicole, sto usando la Kodak Portra 400 da tanti tempo, ma amo anche la resa della Kodak Ektar 100 e della Kodak Gold 200.

© Eleonora Furlan

Come pensi che le persone dovrebbero comportarsi nel caso di successo o di insuccesso?

Non son certa di sapermi districare in entrambi i casi, pertanto penso di non essere la persona adatta per rispondere a questa domanda! Ovviamente, penso di poter gestire entrambi le eventualità restando umile, e cercando di conoscerne le motivazioni.

Un'ultima parola per i nostri lettori?

Non sono abbastanza saggia per dare suggerimenti, pertanto chiudo con una citazione di Khalil Gibran: “Viviamo per scoprire la bellezza. Tutto il resto è una forma di attesa.”


Grazie a Eleonora per aver condiviso con noi le sue foto. Se sei interessato ai suoi lavori, puoi visitare il suo account Flickr e Instagram.

Scritto da cheeo il 2017-09-26 in #persone
tradotto da sirio174

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