La nascita, la morte e la resurrezione dell'AGFA CT Precisa

2017-10-17 2

La prima cosa che ci viene in mente quando si parla di Lomography è certamente la piccola macchina fotografica conosciuta come LC-A e le foto meravigliose che crea. Quelle immagini piene di colori traballanti e vivaci e angoli scuri e vignettati attirarono le persone verso il culto fotografico. Il manifesto di un movimento artistico degli anni 90 divenne velocemente una società internazionale.

L'avvento della Lomographic Society rese popolare la tecnica dell'intenzionale sviluppo dei rullini con i chimici sbagliati, comunemente conosciuta come il cross-processing. Uno dei rullini più leggendari al cui applicare il cross-process era l'AGFA’s CT Precisa. Questa pellicola colore diapositiva da 100 ISO produce una delle più belle gamme di colori quando viene sviluppata con il cross-process. La sua abilità di rendere naturali le tonalità della pelle e contemporaneamente saturare moltissimo altri colori, era qualcosa che quasi nessun altro rullino di diapositive poteva fare se sviluppato in xpro. Era un rullino in cui i blu e i rossi cantavano le più belle canzoni. I verdi e i gialli erano vibranti come quelli dei libri da colorare per bambini. Rullini come quello hanno portato la LC-A alla vita e hanno condotto la Lomographic Society su un palco tutto internazionale, che è senza dubbio una delle forze che aiutano a mantenere la fotografia analogica in vita oggi.

AGFA CT Precisa

La storia della LC-A e della Lomographic Society persevera nei libri e nelle riviste, ma cosa non è chiaro è la storia della moderna pellicola colore diapositiva dell'AGFA. La storia della ricerca e dello sviluppo di questa famosa emulsione sarà probabilmente custodita per sempre come un segreto di bottega, ma possiamo tracciare una linea storica colorata di come questo rullino si è evoluto nel tempo e di come è diventato oggi.

Credits: mtsteve

La pellicola colore diapositiva dell'Agfa risale al 1936 con l'introduzione di Agfacolor Neu. Saltando fino agli anni 70 quando il rullino di diapositive più popolare dell'Agfa-Gevaert era il CT18, diapositiva colore da 18 DIN. Questo rullino veniva sviluppato in AP41, di proprietà dell'Agfa, che usava chimici molto pericolosi con risultati non ideali. Alla metà degli anni 80 l'Agfa interruppe la produzione del chimico AP41 a favore di un nuovo rivelatore chiamato AP44. Questo chimico, molto più sicuro, rese lo sviluppo delle diapositive Agfa intercambiabile con quelli del Kodak E-6 o del Fuji CR-56. L'E-6 è il metodo ancora usato oggi per sviluppare le diapositive. L'introduzione di nuovi chimici voleva dire l'introduzione di nuovi rullini. Nel 1984 Agfa lanciò una nuova linea di pellicole chiamata Agfachrome CT100. E questo è il bisnonno della nostra amata CT Precisa.

Tutte le fotografie in questo articolo sono state sviluppate attraverso il cross-process con il C-41 di LOMOLAB, che ho preso assieme ad una LOMO LC-A originale a Danzica, in Polonia nel 2017. A causa delle condizioni sconosciute di conservazione e degli anni dei rullini, i risultati ottenuti, specialmente quelli del CT 100 e del CT 100i, potrebbero non rispecchiare del tutto il risultati che si sarebbero potuti ottenere con i rullini prima della scadenza.

Agfachrome CT 100, xpro’d, Scaduto 05/1988, Emulsione #518, Lomo LC-A, Danzica, Polonia 2017

Gli anni 90 portarono nel mondo della fotografia un nuovo contendente: le macchine fotografiche digitali. L'attenzione dei consumatori stava cominciando a concentrarsi sulle nuove tendenze digitali e questo portò i produttori delle pellicole a cercare di mantenere l'attenzione sui loro prodotti analogici. Durante il Photokina del 1992, Agfa lanciò i nuovi rullini sotto il segno del “High Definition Color.” Si diceva che i nuovi rullini di diapositive HDC fossero la versione ultra migliorata delle emulsioni preesistenti. Il CT 100 fu rilanciato come Agfachrome CT100i.

Agfachrome CT100i, xpro’d, Scaduto 09/1994, Emulsione #237, Lomo LC-A, Danzica, Polonia 2017

In questo periodo anche la Kodak cercava costantemente di migliorare la sua linea di diapositive, la Ektachrome. Durante il Photo Marking Association del 1995, l'Agfa lanciò il successore del CT 100i, chiamato CTx, che vantava di miglioramenti nell'intensità di colore, precisione e definizione dei bordi, insieme ad una maggiore praticabilità. Il CTx è il predecessore della leggendaria CT Precisa. Nelle prime produzioni dei rullini CTx, il logo del nome era in blu scuro, azzurro e giallo per la X. Le produzioni successive avevano l'intera scritta CTx in blu. Nonostante le discrepanze delle confezioni, la pellicola sembra essere rimasta sempre la stessa. Questo rullino è raro, ma si può ancora trovare in giro e se conservato in buone condizioni, può ancora renderci dei bellissimi colori Agfa.

Agfachrome CTx, xpro’d, Scaduto 09/99, Emulsione #447, Lomo LC-A, Danzica, Polonia 2017

Il 23 gennaio del 1998, Agfa-Gevaert brevettò il marchio Nº 2,456,580 chiamato 'CT Precisa'.

Grazie all'archivio internet di ‘Wayback Machine’, è possibile vedere le pagine web dell'Agfa Photo Division prima della divisione e successiva cessione delle compagnie. In un archivio del 9 novembre 2001, il titolo dell'Agfachrome CT Precisa
era 'Precisione nella massima perfezione'. La CT Precisa affermava di essere 'più esatta, più neutrale, più diversificata e più stabile.' Il rullino vantava colori forti e toni morbidi. Che Agfa lo prevedesse o meno, l'emulsione originale della CT Precisa diventò uno dei rullini a diapositive più ambiti per il cross-process nella storia della Lomography. I neri erano chiusi e i rossi diventavano vivi come se fossero ancora freschi di pittura. Alla fine questo rullino conquistò il cuore della gente per le sue intense e magiche rappresentazioni dei blu con il cross-process. I blu di questa pellicola erano così ricchi e pieni di potenza. In una giornata di sole con la LC-A e la lente per le vignettature, il blu del cielo si potrebbe rendere in tutte le sue sfumature, partendo dal blu del punto più chiaro per arrivare alla magia intensa del blu scuro delle vignettature. Le caratteristiche dell'Agfa CT Precisa con il cross-process divennero subito un classico. E per quanto riguarda l'età della CT Precisa, i lotti più recenti sono scritti in bianco, mentre le confezioni precedenti erano etichettate in giallo.

Agfa CT Precisa, xpro’d, Scaduto 07/2007, Emulsione #837, Lomo LC-A, Danzica, Polonia 2017

Nel 2004 la divisione fotografica di Agfa-Gevaert si separò diventando una compagnia indipendente chiamata AgfaPhoto GmbH. I colori brillanti e le intense saturazioni non sono durate per sempre. La crescente tendenza al digitale ha portato presto al periodo buio del mondo analogico. AgfaPhoto GmbH produsse la CT Precisa solamente per un altro anno, prima di dichiarare bancarotta il 27 maggio del 2005.
Sempre nel 2005 fu fondata la Lupus Imaging & Media, che si descriveva come una "compagnia all'ingrosso per prodotti fotografici" e che giocò un ruolo fondamentale per la vita della CT Precisa. L'Agfaphoto fu riesumata come AgfaPhoto Holding GmbH. La Lupus Imaging si accaparrò subito i diritti di produzione e distribuzione dei rullini Agfa. Senza alcuna intenzione di produrre fisicamente i rullini, la Lupus delego la produzione dei rullini Agfaphoto ad una fabbrica italiana, la Ferrania. Le prime confezioni della pellicola CT Precisa di AgfaPhoto Holding avevano ancora la diapositiva con la barca gialla sul lato. Sul rullino c'è ancora scritto Made in EU ma manca la nota che il rullino non è più prodotto dall'Agfa-Gevaert, cosa che è scritta solo nella scatola della confezione. Il cartoncino del rullino riporta ancora un discreto logo di Arti Grafiche Moretti, e anche il sito stampato su uno dei cartoncini ci suggerisce le origini italiane. Nel 2009, in una dichiarazione stampa la Lupus Imaging & Media affermò che la Ferrania USA, con un finanziamento della Ferrania Technologies avrebbe presto iniziato la distribuzione dell'AgfaPhoto CT Precisa negli Stati Uniti. Girava la voce che la Ferrania producesse le prime serie usando ancora i chimici comprati all'Agfa. I primi lotti rendevano ancora quell'amata gamma di colori.

AgfaPhoto CT Precisa, xpro’d, Scaduto 09/2010, Emulsione #SA1217, Made in EU, Lomo LC-A, Danzica, Polonia, 2017

Queste sono due versioni conosciute dei nuovi rullini CT Precisa “Made in EU” dell'AgfaPhoto Holding. Le prime discrepanze si possono notare nell'etichetta del rullino stesso. Le prime versioni 'italiane' omettevano sul rocchetto del rullino il fatto di non essere più prodotte dall'Agfa-Gevaert, mentre le versioni "Made in EU" più recenti scrivono questa nota anche sul rocchetto.

Versione EU sucessiva AgfaPhoto CT Precisa, xpro’d, Emulsione #DD5221, Lomo LC-A, Danzica, Polonia 2017

Nel 2010 la Ferrania Technologies ferma le produzioni. Poco tempo dopo, la confezione della versione riesumata del rullino CT Precisa cambiò e così anche l'emulsione. Questa volta la diapositiva sulla confezione non aveva più la barca gialla, ma tante piccole casette colorate, e così è rimasta la confezione fino ad oggi. Ora però il rullino riporta il ‘Made in Japan,’ primo segno che punta verso la Fujifilm. Su un post del blog di Kevinthephotographer, si discuteva sul fatto che il codice DX suggerisca che la CT Precisa sia infatti un prodotto Fujufilm adesso, il Fujichrome Provia 100F Professional per essere esatti. Il post del blog rimandava anche ad un fornitore fotografico britannico Firstcall che nel suo sito, per la descrizione del rullino CT Precisa scrive " Nessuno conosce i rullini meglio di Firstcall, ed eravamo curiosi di provare i nuovi rullini CT Precisa dell'Agfa che non provengono affatto dalla vecchia azienda Agfa. Infatti, non sono neanche fatti dall'Agfa ma dalla Fuji Provia F." La corrente versione del sito dell'Agfaphoto si riferisce alla CT Precisa come ‘AgfaPhoto CT Precisa CU 135’. La CT Precisa viene ora rimpiazzata da uno zombie giapponese. I rullini della CT Precisa non cantano più gli stessi blu e rossi delle campagne tedesche. Anzi, ora urlano un'immagine piena di verde mutante.

Prime produzioni Made in Japan, AgfaPhoto CT Precisa, Scaduto 12/2011, Emulsione #052-303, Lomo LC-A, Danzica, Polonia 2017

Ma i Lomografi hanno continuato a scattare i rullini Precisa e pare che le ultime serie stiano tornando a come erano una volta. Non sono più così verdi tossiche. Gli altri colori stanno cominciando a riprendere vita con i nuovi rullini Precisa. In condizioni di luce naturale, i cieli stanno riprendendo a splendere di blu. Le luci artificiali ancora tendono ad essere rappresentate con toni verdi, ma in modo diverso rispetto a prima. Per chi fosse nostalgico di quei magici blu dei vecchi rullini CT Precisa, vi consiglio di provare a scattare un rullino di questa nuova serie.
Ricordatevi sempre quando fate il cross-process con qualsiasi diapositiva, più è brillante la luce e più saranno vivaci i risultati.

Produzioni correnti Made in Japan, AgfaPhoto CT Precisa, Scadenza 10/2018, Emulsione 064405 Lomo LC-A, Danzica, Polonia 2017

Indipendentemente da quale versione delle diapositive Agfa preferiate, l'unico modo per tenere viva la fotografia analogica è continuare a comprare, scattare e sviluppare.
Lunga vita al processo analogico!

Scritto da Max Stevens il 2017-10-17 in

2 Commenti

  1. yaridg
    yaridg ·

    Super!!!

  2. nobed
    nobed ·

    ...che figata.

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