Al diavolo la perfezione. Libertà alla fotografia!

Una combinazione perfetta: Zorki 1 e Lomography Russar+

Da tempo felice possessore di una splendida Lomo LC-Wide e di un'obbiettivo Mir 20/3,5 con attacco a vite per le mie fedelissime Praktica, non potevo farmi mancare la nuova, splendida riedizione del mitico Russar 20mm, un grandangolare poco luminoso ma caratterizzato da una totale assenza di distorsioni, grande nitidezza, e grazie all'eccellente trattamento antiriflesso della nuova versione, capacissimo di una resa cromatica brillante, dai colori saturi e vivaci. Insieme allo strepitoso Mir 1b (37mm/F2,8) con attacco a vite M42, il supergrandangolare Russar MR-2 20 mm f/5.6 ha avuto l'onore di vincere il Grand Prix all'Esposizione Universale del 1958. Il suo schema ottico avanguardistico, inventato dallo scienziato sovietico Rusinov, è stato il prototipo di moltissimi obiettivi supergrandangolari come lo Zeiss Biogon-2, lo Schneider Super Angulon ed il Rodenstock Grandagon.

Credits: sirio174

Consigliandovi una visita al microsito per ulteriori dettagli tecnici e storici di questo gioiellino ottico, passo alle mie impressioni personali, con qualche suggerimento per un utilizzo ottimale.

Credits: sirio174

L'obbiettivo, piccolo e leggerissimo, è dotato di attacco a vite M39 (quello delle prime Leica e delle copie russe come la mia Zorki 1, sulla quale è stato montato), e di anello adattatore per le più moderne Leica M. Per chi è abituato al più comune Jupiter 12 (35/2,8) è facile prendere la mano con la regolazione dei diaframmi, che avviene mediante la rotazione di un anello coassiale alla lente posto sulla parte frontale dell'obbiettivo. Per sfruttarne al meglio le sue potenzialità (leggerezza, dimensiori ridotte, poco vistoso ed adatto per foto "al volo"), vi consiglio di non perdere troppo tempo con la scelta dei diagrammi: impostatelo su F 5,6 in caso di cielo nuvoloso (o per soggetti in ombra), F 8 in caso di ombre appena visibili, F 11 in giornate di sole invernali, F 16 nelle belle giornate estive ed impostate un tempo di scatto uguale o leggermente inferiore agli ISO della pellicola (esempio 1/250 per 400 ISO, 1/60 per 100 ISO). Ricordatevi che per una pellicola negativa a colori o in bianco e nero una sovraesposizione anche di 1-2 diaframmi non è mai critica! E tenete presente che con un supergrandangolare come questo potete anche scattare con tempi lenti sino a circa 1/25 di secondo a mano libera; approfittatene per sperimentare con pellicole a bassa sensibilità come ad esempio la Ilford Pan-F 50!

Credits: sirio174

Per quanto riguarda la messa a fuoco, vi segnalo che il Russar non è accoppiato al telemetro della vostra fotocamera; questo tuttavia non è un problema perchè già a tutta apertura avete una profondità di campo da circa un metro all'infinito! Non ha senso perdere tempo con una messa a fuoco precisa quando si usano focali così corte!

Credits: sirio174

Infine, essendo la mia Zorki (come la maggior parte delle fotocamere a telemetro) priva di cornicette per una focale di 20mm, ho montato sulla slitta del flash il mirino in dotazione con l'Instant Kit della LC-Wide, progettato per il Minigon 17mm; la differenza di focale non è eccessiva e per una inquadratura "al volo" funziona perfettamente!

Provatelo, non ve ne pentirete!

Scritto da sirio174 il 2018-03-05 in #gear #20mm #zorki-1 #italia #luna-park #como #lungolago #regular-contributor #fiera-di-pasqua #via-crucis #russar #russar

Maggiori informazioni

New Russar+ Art Lens

New Russar+ Art Lens

La New Russar+ è uno straordinario obiettivo grandangolare di ottone ed è la riprogettazione dell'originale Russar del 1958. Russar+ è compatibile con fotocamere analogiche con attacco L39 e M, mirrorless digitali e altre fotocamere utilizzando degli adattatori.

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