Un mondo speciale. Un po' nascosto, e per questo bellissimo. Un pizzico di Teresa Romano.

2011-04-11 3

C’era una volta…
una ragazza che non amava parlare in terza persona..!
Sono nata 25 anni fa a Bari, attualmente sono laureanda in Accademia di belle Arti nella cattedra di pittura. Prima dell’Accademia non ho frequentato una scuola d’arte, bensì il liceo delle scienze sociali. Dopo il liceo ho deciso di dedicarmi totalmente all’arte.
Sono molto timida e introspettiva, non parlo mai di me e non mi piace parlarne… (ma ci sto lavorando ehehe)

… poi, un dì hai scoperto la fotografia… come?
Ho iniziato così, un po’ per caso, con una compatta digitale. Mi affascinava fare macro della pelle o di oggetti e renderli irriconoscibili. Successivamente mi sono avvicinata all’arte concettuale e ho indirizzato i miei lavori in questo campo, giocando anche con le parole e coi concetti.

Cos’ ha cambiato Lomography nel tuo modo di vedere la fotografia?
Tendo a pensare troppo… e la lomografia mi ha insegnato che avvolte lasciar fare al caso può rendere interessanti delle fotografie!!

Macchina foto è uguale a…? Cosa significa per te tenere in mano una macchina fotografica?
La macchina fotografica è un mezzo. Credo che le fotografie le faccia chi sta dietro la macchina. Per me usare il digitale o la pellicola è uguale, perché la cosa più importante è il concetto. Se abbiamo un buon concetto di base, possiamo usare qualsiasi macchina fotografica e quella foto funzionerà sempre.

In che mood sei di solito quando riesci ad esprimerti al meglio attraverso gli scatti?
Devo essere tranquilla e rilassata per poter al meglio concentrarmi. Preferibilmente da sola. Infatti, nonostante io mi porti sempre dietro la macchina fotografica, mi capita rarissime volte di tirarla fuori e scattare per strada, in mezzo alla gente (la street photography non fa per me! Le uniche foto street che ho le ho scattate da dentro la macchina!).

Dire WOW davanti ad una foto. Cosa ti fa reagire?
L’immediatezza prima di tutto, poi la poesia, l’impatto… ma questo vale per tutte le opere d’arte. Per esempio resto strabiliata dalle foto di Chema Madoz, così come lo sono davanti a un’opera di Jan Fabre. Sono due artisti completamente diversi ma d’impatto notevole, mi colpiscono in maniera differente.

Quali esperienze ti hanno “cresciuto” a livello fotografico? E da quanti anni sei Lomografo?
Il confronto aiuta molto. Fare mostre e confrontarsi con altri artisti, giovani e non, mi aiuta costantemente nella mia crescita artistica. Internet poi rende più semplice la comunicazione (grazie a internet mi avete contattata!), quindi posso dire che la rete contribuisce, vedere fotografie di altre persone, commentarle, criticare ed essere criticata, negativamente e positivamente.
Uso la pellicola da tempo… alternavo col digitale. Ho avuto la mia Diana (versione CMYK <3) da poco, ma mi sta affascinando tanto il discorso delle doppie esposizioni e della fotografia pinhole. Sono in fase di sperimentazione!

Da chi arriverebbe o è arrivato il commento/complimento più importante per te?
I commenti più importanti sono sicuramente quelli delle persone che non sono del settore, i cosìddetti incompetenti, perché se apprezzano il mio modo di fotografare vuol dire che è immediato e arriva. Poi quando delle persone decidono di acquistare una mia fotografia, beh quello è un momento di grande gratificazione per me!

Se la fotografia è arte, per te cosa rappresenta? E se fosse un libro, un film e una canzone, sarebbe…
La fotografia, lo ripeto, per me è un mezzo, l’unico mezzo col quale riesco ad esprimermi.
Prima dipingevo, ma il mio professore in Accademia mi fece allegramente notare che era meglio se mi dedicassi totalmente alla fotografia che alla pittura! (Ahahaha! Ci rimasi male però aveva ragione!)
Sarebbe riduttivo paragonarla a un libro o un film o una canzone, la fotografia raccoglie talmente tanti linguaggi…!

Paesaggi o ritratti?
Direi ritratti! Ma dipende sempre da ciò che uno ha in mente… Si può riuscire a rendere interessante anche un paesaggio.

Sei “analogico” perché?
Perché ho sperimentato fin troppo col digitale, e ho voglia di sperimentare con la pellicola adesso. Anche io sono convinta che comunque: THE FUTURE IS ANALOGUE!

Cosa ami di Lomography?
I giveaway..! Ahahaha!
Mi piace come Lomography sia riuscito a creare un movimento, è una vera e propria avanguardia artistica.

Sei fiero di te quando…?
Quando vendo una mia foto, quando la gente mi contatta (e si ricorda di me ehehe), e soprattutto quando una fotografia esce così come l’avevo immaginata.

Non c’entra nulla, ma a colazione cosa mangi?
Cappuccino.

Nome Vero: Teresa Romano
Nome da lomografo: teresaromano
Anni: 25
Segni particolari: frangia!
Macchine preferite: Diana F+ CMYK e Fujica stx-1

Scritto da alessiab il 2011-04-11 in #persone #lomography #diana-f #bambi #lomoamigo #lomography-italia #doppie-esposizioni #teresa-romano

3 Commenti

  1. koalasve
    koalasve ·

    bellissimi scatti!

  2. teresaromano
    teresaromano ·

    grazie 1000!

  3. alekdobrohotov
    alekdobrohotov ·

    Grande Te

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