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Cosa accadrà adesso? Scopritelo in questo capitolo del "Caviar Diaries".
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In questo capitolo ci inoltreremo nel Mar Caspio. L'avventura continua...
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Tappa successiva, Azerbaijan! L'avventura continua!
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Adesso che conoscete cos'è il caviale, inoltriamoci nell'avventura!
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Cos'è il caviale? Scoprilo in questo capitolo dei "The Caviar Diaries".
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Cosa sta succedendo? Scopritelo nel secondo capitolo dei " The Caviar Diaries"!
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Unisci a noi nella scoperta delle via del caviale con i "The Caviar Diaries"...
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Possiamo tranquillamente dire che quasi ogni immagine fatta con la Lubitel ha qualcosa che vale la pena di essere tenuto. Un po' di commovente drammaticità.
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Nel giugno del 1918, vide la luce il primo proiettore domestico per cinematografia, il "Rus". Era utilizzato in molti piccoli villaggi sperduti, lontani dai centri di potere e permise a molti coraggiosi russi di provare il piacere del cinema russo. È assai probabile che molte proiezioni del famoso film di Sergej. M. Eisenstein, “Bronenosetz Potemkin” (La corazzata Potemkin) siano avvenute sul "Rus" o su altri proiettori prodotti dalla LOMO PLC.
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La produzione aumentò rapidamente e la qualità delle apparecchiature ottiche cresceva di mese in mese. Il numero dei lavoratori cresceva e tutti i prodotti, da lenti ottiche e binocoli a occhiali da spia e periscopi a telemetri, diventano sempre più popolari sia tra i militari che tra i civili. L'approccio della vecchia LOMO PLC stava già evolvendosi.
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Appena sei mesi dopo la firma del contratto e dell'avvio dell'ingegneria in aprile del 2006, un record!, la prima LOMO LC-A+ era già nelle mani degli ingegneri cinesi: e funzionava! Ma questo era solo l'inizio: furono realizzati altri prototipi e inviati a Vienna.
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All'inizio non fu facile per la 'Colibri Manufacturers' trovare nuovi operai. Una conseguenza del boom economico in Cina fu che molti esperti e ingegneri si erano spostati nelle grandi città, come Pechino, Shanghai o Shenzhen. Anche se la maggior parte della gente non era motivata solo da un buono stipendio e preferiva rimanere fedele al proprio vecchio lavoro e restare nelle proprie cittadine. Quindi la produzione della LOMO LC-A+ raggiunse un livello stabile a partire dall'autunno del 2006
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Bevvero vino di riso (una variazione ben accetta alla vodka di S. Pietroburgo) con i signori Li e Lee e con la signora Li; e in generale, l'alta qualità e la professionalità dei manufatti e della produzione della società cinese ispiravano quasi soggezione.
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Mentre i lomografi rimuginavano attorno all'idea dell'evoluzione della LOMO LC-A originale, la signora Li venne nominata capo ingegnere e direttrice della produzione per la LOMO LC-A+. In un piccolo ufficio di ingegneria nella Cina orientale, l'esperta signora Li smontò la fotocamera nelle sue singole parti.
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Nell'aprile del 2005, venne condotto un sondaggio online su internet nel quale si chiedeva l'opinione di tutti i lomografi in giro per il mondo, riguardo al futuro della LOMO LC-A. "Quali funzioni della fotocamera dovessero essere mantenute? Quali caratteristiche erano più amate? E se il successore della LOMO LC-A avrebbe dovuto saltare sul treno del digitale o avrebbe fatto meglio a rimanere fedele al concetto di fotocamera analogica?" Queste e altre domande continuarono a rimbombare nelle teste dei lomografi di Vienna, mentre rimanevano in attesa di una illuminazione da parte della comunità internet.
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Era ormai tempo che la singora Li e il suo gruppo si mettessero al lavoro. Per prima cosa, venne fondata la "Colibri Manufacturers", composta da ex-dipendenti esperti della "fabbrica principale" cinese, che si sarebbe dedicata alla produzione della LOMO LC-A+. Quindi, nel novembre 2005, venne firmato dalla Società Lomografica, un contratto in esclusiva di sviluppo e produzione. I corrispondenti accordi per la produzione della lente furono verificati dalla LOMO PLC di S. Pietroburgo e finalmente ingegneri ottici cinesi di primo livello cominciarono freneticamente la progettazione della LOMO LC-A+.
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Il trasferimento della produzione in Cina, era stato preso in considerazione fin dall'inizio delle trattative con la LOMO PLC. I lomografi avevano tentato strenuamente di mantenere viva la produzione della LOMO LC-A (ricordate i capitoli "Vogliamo più LOMO LC-A"?) e di conservare la produzione a S. Pietroburgo - ma avevano previsto una fine prematura.
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Il cuore del dispositivo per la visione notturna è racchiuso in "Elf", il più piccolo dispositivo per la visione notturna al mondo. Un bel giorno, un lomografo è entrato in possesso di questo dispositivo e ha provato a scattarci qualche foto appoggiandolo all'obiettivo. Il risultato non è stato niente di spettacolare, ma una nuova idea è venuta alla luce.
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Dopo il 2000, la produzione della LOMO LC-A continuò ma un continuo aumento dei prezzi stava diventando la norma. Proseguire la produzione diventava ogni giorno più difficile; i lomografi e gli operai della LOMO PLC che lavoravano sulla LOMO LC-A andavano perdendo l'entusiasmo. Una fine prematura della produzione era prevedibile e il futuro della piccola fotocamera diventava ogni giorno più incerto.
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Alla fine del 1999, ripresero le discussioni a S. Pietroburgo riguardo all'interruzione della vendita della LOMO LC-A direttamente dalla fabbrica e dal negozio interno della LOMO PLC. Questo veniva definito in un contratto del 1997, al quale i russi si opposero fino alla fine. Non sarebbe una gran perdita per la LOMO PLC, se le vendite della fotocamera fossero interrotte.