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Capitolo 28: Babushkas e Lomo Ambasciate a S. Pietroburgo

"Assomiglio forse ad un nonna?" Un dottore, presidente esecutivo della LOMO PLC, che aveva lavorato per più di 30 anni nella società, Aleksandr Aronov aveva non pochi elementi in comune con una “Babuschka”. Tenendo un fax in mano, non poteva credere ai suoi occhi; diceva che un membro della Società Lomografica avrebbe detto ad un giornalista di un giornale di Chicago che la LOMO LC-A era prodotta nelle sale della fabbrica di S. Pietroburgo, da nonne che si coprivano la testa con foulard ed avvolgevano le spalle in scialli.

ALEKSANDR MIKHAILOVICH ARONOV: IL CAPO DELLA THE LOMO PLC
Dr Aronov è l’uomo che sta dietro le decisioni che resero possibile la produzione della LOMO LCA+. Al Presidente del Consiglio Direttivo della LOMO PLC l’idea di ricreare la LOMO LC-A piacque fin dall’inizio e fece il possibile perchè la produzione cinese diventasse realtà. Fece in modo che il pacco da 20kg contenente 300 disegni tecnici della fotocamera fosse spedito in Cina e fece anche in modo di ri-avviare l’officina ottica che produceva la Minitar 1, a S. Pietroburgo. Aleksander Aronov è uno strenuo sostenitore della Lomografia, anche se preferisce dedicarsi a cose serie. Guida con successo la sua società ottica, con uno stile carismatico ma anche gradevole; e ama collezionare libri nel tempo libero. Potete leggere di più su questo vecchio amico dei lomografi, nell’intervista a pagina 546.

Nonostante il contratto stipulato di recente, che garantiva la sopravvivenza della piccola LOMO LC-A per alcuni anni, la collaborazione tra la LOMO PLC di S. Pietroburgo e i lomografi viennesi non procedette sempre senza difficoltà. “Adesso trascineremo i lomografi in tribunale!” risuonò dall’ufficio del direttore della LOMO PLC e i muri furono scossi dall’impatto di un pesante raccoglitore (pieno di lamentele) sulla robusta scrivania di legno del Presidente Esecutivo Aleksandr Mikhailovitch Aronov. “Assomiglio forse ad un nonna?” Un dottore, presidente esecutivo della LOMO PLC, che aveva lavorato per più di 30 anni nella società, Aleksandr Aronov aveva non pochi elementi in comune con una “Babuschka”. Tenendo un fax in mano, non poteva credere ai suoi occhi; diceva che un membro della Società Lomografica avrebbe detto ad un giornalista di un giornale di Chicago che la LOMO LC-A era prodotta nelle sale della fabbrica di S. Pietroburgo, da nonne che si coprivano la testa con foulard ed avvolgevano le spalle in scialli. Un ritratto che non assomigliava in nulla al Presidente Esecutivo; e neppure alla realtà della società di ottica high-tech per Scienza, Spazio e Esercito!

Inferocito per quell’articolo scandaloso, Aronov era pronto ad agire. Allora, non conosceva ancora i lomografi; conosceva solo i numeri della produzione della LOMO LC-A che non erano troppo esaltanti per quell’uomo ambizioso. Lo specialista di lomografia alla LOMO PLC, Lazar Zalmanov, venne convocato dai manager senior. Negli anni, era diventato esperto nel raccontare la lomografia agli ufficiali senior e a calmarli quando i toni si incendiavano a causa dell’aumento nei costi di produzione. Ascoltando la notizia, anche lui non fu troppo entusiasta. Convinse il Presidente Esecutivo a dargli un po’ di tempo per esaminare la notizia e per intraprendere le azioni necessarie per rettificare la situazione. Diversamente da Aleksandr Aronov, che pensò subito che la notizia fosse stata diffusa ufficialmente dalla Società Lomografica (che ovviamente non era vero; i lomografi furono sempre affascinati dalle incredibili invenzioni e dalla modernità della LOMO PLC), Lazar Zalmanov capì istintivamente che l’articolo doveva essere considerato come un gigantesco errore. La buona relazione tra i lomografi e la LOMO PLC non doveva incrinarsi per nessuna ragione.

Ecco la storia di quell’articolo così discusso. Qualche mese prima, un LomoAmbasciatore poco informato rilasciò un’intervista ad un giornalista americano, in cui usò l’infelice espressione di vecchie signore con le teste fasciate in foulard , per descrivere la LOMO PLC a S. Pietroburgo. Il giornalista quindi abbellì la storia (“vecchie signore” divenne “Babuschkas”) e pubblicò l’articolo sulla LOMO LC-A su un giornale di Chicago. L’articolo arrivò tra le mani di un giornalista radiofonico russo, il quale ne fece un vero scandalo: “La nostra onorata LOMO PLC di S. Pietroburgo viene ridicolizzata all’estero”, annunciò al programma della mattina. Un membro dello staff della LOMO PLC ascoltava il programma, mentre guidava verso il lavoro e non riusciva a credere alle sue orecchie. Non appena arrivato a Chugunnaya Street, inviò il fax al Presidente Esecutivo, raccontando della incredibile notizia e si mise immediatamente a preparare una lunga rimostranza alla Società Lomografica, riguardo all’increscioso episodio.

Sulla base dei molti anni di frequentazione, Lazar Zalmanov sapeva esattamente che i lomografi erano grandi fan della LOMO PLC; e pensò a come avrebbe potuto rettificare la situazione. Con il suo assistente, ebbe un’idea grandiosa per una elegante offensiva. Tentò di spiegare “tutta quanta l’idea” al Direttore Generale; “è sicurarmente una grossa incomprensione”, visto che il “problema Babuschka” non è originato da alcuna comunicazione stampa ufficiale da parte della Società Lomografica. “Ci siamo ora resi conto che il network globale degli Ambasciatori Lomografici non sa molto della nostra onorata fabbrica e invece di fare causa ai nostri cari amici, dovremmo usare questa situazione come un’opportunità per invitare ufficialmente tutti LomoAmbasciatori qui a S. Pietroburgo e mostrare loro le nostre officine e i nostri prodotti. Quindi li mandiamo fuori, a raccontare tutto il meglio della nostra adorata LOMO PLC!”

Intrigato dall’idea, il presidente esecutivo acconsentì all’idea visionaria del dipartimento di Pubbliche Relazioni. Nell’estate del 2001, tutti i LomoAmbasciatori furono convocati a S. Pietroburgo e furono personalmente istruiti da Aleksandr Aronov su tutti i segreti della LOMO PLC.

Essi incontrarono lo staff dello stabilimento, donne gradevolissime e ben lontane dall’immagine classica di una nonna. I lomografi e personale della LOMO PLC festeggiarono con una gita in barca al fiume Fontanka. Dopo qualche bicchiere, e un po’ di coraggio olandese, gli austriaci si misero a intonare canti tirolesi a tutto volume. Si misero a ballare ‘Kalinka’ e Lazar Zalmanov ricevette addirittura un massaggio da uno dei lomografi! Le successive comunicazioni migliorarono sensibimente e entrambe le parti furono felici e soddisfatte. E cosa ne fu del presidente esecutivo Aleksandr Aronov? Non partecipò all’allegro giro in barca. Ma, qualche settimana dopo l’apparizione dell’articolo sulle “nonne”, i lomografi lo convinsero a unirsi a loro per il famosissimo brunch all’Hotel Europe a S. Pietroburgo. Di fronte a caviale e spumante, le tensioni scemarono, l’amicizia fu ricomposta e tutti mangiarono e bevvero in abbondanza. Da allora, Aleksandr Aronov è diventato uno strenuo sostenitore della lomografia e dal 2006 è il presidente del Consiglio Direttivo della LOMO PLC.

Eccovi il libro in tutta la sua gloria.

scritto da ungrumpye tradotto da eremigi

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La versione originale di questo articolo è scritta in: English E' inoltre disponibile in: Deutsch & Spanish.