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Incontra le Superstars di Andy Warhol

Gli artisti, da tempo, sono noti per prendere ispirazione da determinate persone che loro chiamano e considerano come muse. Se vi siete mai chiesti quali fossero le fonti di ispirazione di Andy Warhol, permetteteci di portarvi ai tempi della Factory e incontrare quelli che lui chiamava Superstar.

Superstar di Warhol. Foto da Myspace.com

Recentemente, vi abbiamo mostrato la Factory, lo studio e il luogo di ritrovo alla moda dell’ artista icona del Pop Andy Warhol. Ora, è il momento per voi di incontrare alcune delle persone più importanti che lo hanno circondato e ispirato dentro e fuori dalla Factory—le sue Superstar personali.

Le Superstar di Warhol erano una cricca di gente mondana, artisti, liberi pensatori, e altri artisti di New York che apparivano nei lavori e nei film della famosa icona della Pop Art. Li ha sostenuti e mostrati come prove viventi della sua profezia che “in futuro, chiunque potrà essere famoso per 15 minuti”.

Warhol aveva una lunga lista di superstars, ma possiamo presentarvi solo cinque dei più noti:

Edie Sedgwick

Sedgwick era forse la più popolare Superstar di Warhol. Cominciò a frequentare la Factory (insieme al suo amico, Chuck Wein) nel marzo del 1965 quando incontrò l’artista Pop attraverso il produttore americano televisivo, cinematografico, e teatrale Lester Persky. Apparì nel suo primo film di Warhol quando l’artista la incluse insieme a un cast tutto maschile in Vinyl. Durante tutto il 1965, Sedgwick apparì in numerosi film sperimentali di Warhol, per esempio Kitchen, Beauty No. 2, Outer and Inner Space, Prison, and Lupe_. Tuttavia, durante l’anno, la relazione tra i due improvvisamente crollò e finì. La parte di Sedgwick in_Chelsea Girls in seguito venne tagliata, come da sua richiesta, e Warhol la sostituì con filmati di Nico. Tuttavia, i suoi filmati omessi sarebbero diventati più tardi il film Afternoon.

Nico

Nico (il cui nome reale era Christa Paffgen) era una cantante tedesca, musicista, modella e attrice. diventata popolare come Superstar di Warhol e anche per la sua collaborazione vocale con The Velvet Underground per l’album di debutto della band prodotto da Warhol, The Velvet Underground & Nico (1967). Ha trovato la strada per la Factory tramite Gerard Malanga, che aveva incontrato a Londra nel 1965. Malanga le diede il numero di telefono dello studio di Warhol e le chiese di fargli una telefonata tutte le volte che fosse stata a New York. Lo fece nel 1966, e presto cominciò ad apparire nei film sperimentali di Warhol e Paul Morrissey come Chelsea Girls, The Closet, Sunset, e Imitation of Christ. I suoi giorni alla Factory, tuttavia, ebbero vita breve, e lei lasciò anche i Velvet Underground per perseguire la sua carriera solista.

Ultra Violet

La franco-americana Isabelle Collin Dufresne fu presentata a Andy Warhol da Salvador Dalì nel 1963, e da allora, ha gravitato nella sua cricca e frequentato la Factory. Un anno dopo, ha seguito il suggerimento di Warhol di prendere il nome d’arte “Ultra Violet,” in riferimento al suo colore di capelli in quel momento, che erano spesso lilla o viola. Recitò in molti film sperimentali di Warhol tra il 1965 e il 1974, ma Viva, la nuova scoperta di Warhol, da quanto riportato, la mise in ombra e la sostituì come sua musa principale nel 1969. Lentamente si allontanò dalla Factory negli anni 80 e inizio a lavorare autonomamente alla sua arte.

Candy Darling

Nata come James Lawrence Slattery, gli amici dell’ attrice transessuale credono che adottò il nome di “Candy Darling” per alludere alla sua passione per i dolci e anche per essere spesso chiamata “darling” da uno dei suoi amici. Incontrò Andy Warhol dopo averlo visto in un after-hour nel 1967. L’artista pop vide una commedia scritta e diretta da Jackie Curtis dove recitava Darling. Più tardi nel 1968, Darling apparse nel fim di Warhol_Flesh_, seguito da Women in Revolt nel 1971. Dopo i suoi giorni alla Factory, Darling cominciò ad apparire in numerosi film indipendenti.

International Velvet

Susan Bottomly incontrò il poeta Gerard Malanga quando aveva solo 16 anni; circa nello stesso periodo la sua carriera di modella la fece comparire sulla copertina di Mademoiselle Magazine. Presto Malanga la presentò a Andy Warhol e lei divenne una frequentatrice abituale della Factory. Si spostò da Boston a New York e visse al Chelsea Hotel, dove Malanga stette con lei un paio di mesi. Warhol, a quanto riportato, la trovò “molto bella” e trovò affascinante il modo in cui si truccava. Dopo averle fatto un provino, Warhol la battezzò International Velvet, e lei recitò nei suoi film come Superboy, Chelsea Girls , e **** (The 24 Hour Movie).

Tutte le informazioni per questo articolo sono state fornite da Warhol superstars on Wikipedia e WarholStars.org.

scritto da plasticpopsiclee tradotto da redryan

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La versione originale di questo articolo è scritta in: English E' inoltre disponibile in: Deutsch.