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The Film Reel: Film Cult Basati su Storie Scritte

Mi piacciono molte cose, ma soprattutto mi piacciono i film. Non oserei mai considerarmi un critico o un esperto, ma mi piace comunque guardare film.

Non sono molto schizzinosa per quanto riguarda i generi, ma non fatemi vedere film d’amore eccessivamente dolci da diabete! C’è qualche eccezione come forse “Prima dell’Alba” e “Before Sunset – Prima del Tramonto”, ma quello è il limite.

Ciò che mi piace davvero sono, comunque, film horror e altre chicche non mainstream. Mi piacciono anche i film basati su racconti e romanzi, visto che mi piace anche leggere. Onestamente trovo questi film interessanti, anche se fino a un certo punto. Penso che girare remake sia abbastanza complicato. Bisogna rimanere fedeli ai libri ma rendere il risultato attraente non solo per i fan già esistenti, ma anche per il pubblico. C’è anche il problema su fino a che punto l’autore voglia che la sua storia si modificata.

Ho avuto la sfortuna di vedere fin troppi remake fatti male, ma sono anche stata abbastanza fortunata da vederne alcuni davvero buoni. Detto questo, lascia che condivida con te alcuni dei miei film preferiti basati su romanzi e racconti. Per lo scopo di questo articolo, ho ristretto la mia lista e scelto quelli che sono sia cult preferiti sia girati in analogico. E no, non farò un paragone su quale versione è migliore!

‘Battle Royale’ (2000) diretto da Kinji Fukasaku e girato con Arriflex 535B con obbiettivi Zeiss e Angenieux e 35 mm Kodak Vision Color Negative. Locandina da Draft House

Uno dei miei film preferiti è il controverso action thriller giapponese Battle Royale. So che la sua premessa potrebbe sembrare terribile sulla carta (non l’ho amato neanche io la prima volta), ma è qualcosa che mi è cresciuto dentro, specialmente dopo aver letto il romanzo. Per quanto strano possa suonare, ho scoperto che la storia non è sangue senza cervello visto che esplora anche temi quali la lealtà e l’amicizia. Ha anche uno spartito eccellente, suonato dalla Orchestra Filarmonica di Varsavia, composto e arrangiato da Masamichi Amano.

‘Wristcutters: Una Storia d’Amore’ (2006) diretto da Goran Dukic e girato con macchine e obiettivi Rocky Mountain caricate con pellicola 16 mm Kodak. Locandina da Scenic Reflections

Il prossimo è il film americano Wristcutters: Una Storia d’Amore, che è basato sul racconto dello scrittore israeliano Etgar Keret, “Kneller’s Happy Campers.” In effetti è davvero una storia d’amore come suggerisce il titolo, ma non è il tuo solito film romantico. Ci sono due cose che mi piacciono di questo film. Primo, che è ambientato in “una stazione stradale dell’aldilà riservata per le persone che si sono suicidate.” È stata una cosa nuova per me la prima volta che l’ho sentita, così ne sono rimasta molto intrigata. Secondo, che è girato in maniera tale che il film sembri più sobrio per enfatizzare la differenza tra il nostro mondo e l’aldilà.

‘Lasciami Entrare’ (2008) diretto da Tomas Alfredson e girato con Arriflex 535B con obiettivi Zeiss Super Speed e pellicole 35 mm Fuji Eterna . Locandina del film da Fanpop

Per ultimo, Lasciami Entrare. È un film di vampiri svedese, ma quello che lo differenzia dagli altri e che segue l’amicizia e l’eventuale storia d’amore tra due bambini. Penso che sia probabilmente uno di quei film che, messo nelle mani sbagliate, ne uscirebbe male e in maniera controversa perchè il soggetto è abbastanza sensibile. E come “Battle Royale,” questo film ha la sua dose di sangue e macabro.

Tutte le informazioni per questo articolo hanno come fonte IMDB e Wikipedia.

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scritto da chooolsse tradotto da virtualflyer

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La versione originale di questo articolo è scritta in: English