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Valeria e Fabrizio: vi raccontiamo il nostro FilmCaravan

Appassionati di cinema, questa intervista è per voi! Vi presentiamo Fabrizio e Valeria, rispettivamente organizzatore ed ideatrice del trailer di presentazione - girato col LomoKino - del FilmCaravan, il festival di corti che a fine mese animerà la Rivierà di Ponente.

La 4° edizione del festival internazionale itinerante del cortometraggio FILMCARAVAN si svolgerà tra il 31 luglio ed il 4 agosto 2012 sulle piazze dei borghi più suggestivi della provincia d’Imperia. Per l’occasione, abbiamo indetto una competition da cui abbiamo selezionato i quattro migliori video che verranno proiettati l’ultima sera del Festival. Abbiamo anche ingaggiato una Lomoreporter che fotograferà per noi la serata conclusiva.
Non potevamo quindi non intervistare le menti dietro al Festival: ecco a voi Fabrizio Polpettini e Valeria Panizza.

Ciao Valeria & Fabrizio, parlateci un po’ di voi, di che cosa vi occupate e come è nato il progetto del FilmCaravan?
F: Ciao! Questo progetto Filmcaravan è nato così un po’ per scherzo quando ci siamo resi conto che queste piazze dei paesi della Liguria di Ponente erano proprio delle sale cinematografiche a cielo aperto! Ci piace il cinema e ci piace muoverci e viaggiare e così abbiamo deciso che le proiezioni si sarebbero spostate ogni sera sulla piazza di un paese diverso. La cosa buffa è che anche la preparazione del festival durante l’anno si svolge in maniera itinerante, essendo il gruppetto di persone che se ne occupano dispacciato ai quattro angoli d’Europa tra Imperia, Milano, Parigi, Londra, Lugano, Oslo, Berlino… Devo dire che questa cosa di diffondere film ha poi preso sempre più spazio nella mia vita ed in questi ultimi mesi mi sto dedicando anche alla distribuzione cinematografica qui in Francia, dove vivo attualmente. Quando invece non mi occupo di diffondere film degli altri mi dedico a progetti personali ed attualmente, ad esempio, sto sviluppando un documentario con un’artista giapponese.

V: Ciao, ti sto scrivendo di nascosto dal mio recente posto di lavoro, DaltonMaag, dove, nei prossimi mesi, cercherò di capire curve, costruzioni e relazioni dei caratteri tipografici. Seguo Filmcaravan fin dalle sue prime proiezioni ed ho sempre il sospetto sia questo il motivo per il quale Fabrizio mi chiede ogni anno di fare il trailer d’apertura. In ogni caso non me ne preoccupo troppo perchè la ricerca del soggetto, degli ambienti e la fase di montaggio sono attività interessantissime e a me, forse anche in relazione al processo, il risultato piace sempre molto! Inoltre, restando spesso affascinata dalla natura, vorrei ringraziarvi tanto per il Lomokino, con quale ho realizzato il film quest’anno: è perfetto per riprendere piante e fiori da vicino. La pellicola e la profondità di campo della lente danno colori bellissimi. Grazie.

Fabrizio, se dovessi descrivere il Filmcaravan con tre parole, quali sceglieresti?
F: Spiaggia (la mattina) – Piccoli paesi tra gli ulivi (bellissimi) – Torta di verdure (ed Estathé nel bicchierino) – Ok, ok, sono un po’ più di tre… Ah ovviamente film internazionali, eclettici e stupefacenti era sottinteso!

Quali novità ci saranno nell’edizione di quest’anno?
F: Direi che la novità fondamentale sono i programmi paralleli alla competizione; la sezione dedicata al documentario ed una selezione speciale in cui presenteremo due lavori di due giovanissimi registi da tenere d’occhio assolutamente: l’americana Mavi Phillips che presenterà il suo corto La petite mort e l’italiano Alessio di Zio, con il suo mediometraggio Le favole di Casimiro. Non dimentichiamo inoltre la sezione dedicata ai filmati partecipanti al concorso Lomokino e che si chiuderà con una proiezione speciale di Ashes di Apichatpong Weerasethakul.

Cosa adorate del cinema e cosa invece, a vostro parere, manca ancora?
F: Credo che le situazioni in cui vedere i film si possano reinventare completamente, i proiettori diventano sempre più compatti e leggeri e tra un po’ mi piacerebbe organizzare delle escursioni in montagna la sera, prima di andare a dormire al rifugio o in tenda, si monta lo schermo e si guarda un film nella foresta (tutti con cuffie wireless ovviamente per non disturbare gli animali che dormono). La settimana scorsa poi sono stato ad una festa nelle catacombe di Parigi ed un amico mi ha detto che qualche anno fa hanno trovato un vero e proprio cinema clandestino nei sotterranei vicino alla torre Eiffel! Non è incredibile?

V: A me piacciono le immagini in movimento e la proiezione su superfici irregolari o mobili. Credo però ci siano troppe complicazioni tecniche di software non compatibili, importazione, etc. Altro aspetto importante è il contenuto, spesso manca spessore e significato. Apprezzo i film che fanno, dicono e mostrano aspetti soggettivi, anche quando si tratta di documentari, altrimenti perchè fermarsi a guardare, se non c’è da capire o scoprire niente che non possa essere vissuto di persona.

E di Lomography? Cosa ne pensate? Piacevole incontro? Felice riscoperta ? Oppure?
F: Piacevolissimo incontro! Il Lomokino è una grande invenzione e, sebbene fossi già un fan dell’analogico, avendo ereditato varie macchine fotografiche, non mi era mai capitato di usare le macchine Lomography.

V: Lomokino è la mia seconda macchina Lomography, l’altra era quella delle foto divise in quattro, la usavo spesso ma non ho mai capito perchè, invece di decentrare di poco l’immagine, non venissero proposti 4 veri diversi punti di vista. Cielo, terra, frontale e sinistra ad esempio.

Entrambi avete provato il nostro Lomokino. Come è stato registrare un filmato in analogico?
F: Nonostante avessi già provato il super 8 è stata un’esperienza completamente nuova. Sono rimasto affascinato da questa sensazione di filmare come i primissimi cine-operatori della fine dell’ottocento e credo che la scoperta più stimolate sia stata la possibilità di variare manualmente la velocità dei fotogrammi, non esisteva più nessuna cinepresa che ti permettesse di farlo! Grazie Lomokino!

V: È stata una grossa sorpresa! Ammetto di non aver letto il leaflet e di non aver guardato i video informativi, vero, ma ho caricato tantissimi rullini, usato macchine diverse ed ero impaziente di filmare. Quindi ho scoperto solo allo sviluppo che Lomokino lavora in formato cinemascope! Bellissimo! Il video sarebbe stato molto più verde se avessi saputo del risultato che si ottiene filmando le piante!

Video-trailer del Festival realizzato da Valeria

Quali modifiche apportereste alla realizzazione di filmati su pellicola?
F: Il mio sogno sarebbe che Lomography producesse anche un proiettore che permettesse di proiettare le pellicole girate con il Lomokino incollandole le une alle altre e poter fare delle vere proiezioni analogiche in salotto!

V: Una busta allegata, già affrancata, per spedire i rullini nel paese dove si risiede e riceverli a casa sviluppati e scansionati!

Un’ ultima ma doverosa domanda.. Il vostro film preferito?
F: Ce ne sarebbero tanti ed è difficilissimo sceglierne uno solo… Citerò quindi solo la mia ultima scoperta, Without di Mark Jackson, l’ultimo film ad avermi veramente emozionato, una stupefacente opera prima di un giovane regista americano che distribuiremo al cinema in Francia a novembre 2012 e che spero uscirà presto anche in Italia!

V: Twin Peaks di David Lynch.

Grazie ragazzi, ci vediamo al FilmCaravan a fine mese!

scritto da stea

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