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La LomoAmigo Christine Neder innamorata della sua Diana F+

Alcuni di voi potrebbero giá conoscere Christine, scrittrice tedesca (ricordiamo 90 Nächte, 90 Betten / 40 Festivals in 40 Wochen), conduttrice televisiva nonché blogger (Lilies Diary). La nostra nuova LomoAmigo é sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, sempre in movimento. Da qualche tempo, ha una nuva amica con cui viaggiare: la Diana F+ con instant back, dalla quale non si separa mai nei suoi viaggi negli Stati Uniti. Scopri di piú sulla sua avventura americana e i suoi divertenti scatti!

NOME: Christine Neder
PROFESSIONE: Autrice, presentatrice, blogger
CITTÁ: Berlino e Monaco
PAESE: Germania e il mondo intero

Prima di parlare della tua nuova cotta, Diana F+ vorremmmo sapere qualcosa di te. Raccontaci qualcosa…

Tanto, tanto tempo fa ho studiato fashion design anche se, giá durante gli studi avevo capito di non aver nessun talento per il cucito, ma quello che realmente amavo fare era scrivere. Per fortuna non é mai troppo tardi per chiudere una porta e aprirne un’altra. Ho aperto il mio blog, pubblicato un magazine di moda e negli ultimi due anni ho anche scritto due libri: “90 Nächte, 90 Betten” e "40 Festivals in 40 Wochen”.
Ho realizzato video di viaggi, scattato foto, da poco sono anche di fronte a una telecamera. Ogni anno scopro qualcosa di nuovo, che mi piace e voglio coltivare. La mia scrittura e il mio blog saranno peró sempre il mio piccolo grande bimbo!

Come ti é venuta l’idea di aprire il blog Lilies Diary e di diventare una blogger di viaggio??

Ho aperto il blog nel 2006, mentre ero a New York; facevo un internship per la versione tedesca di Vogue durante la settimana della moda. All’inizio volevo solo scrivere qualcosa sull’evento e dare notizie ai miei amici e parenti, ma presto é diventata una cosa molto personale. In quel periodo mia nonna morí – per me era la prima volta che perdeve qualcuno di cosí vicino e io ero lí sola, in quella grande cittá. Ho iniziato cosí a scrivere come mi sentivo, quello che provavo e il blog é diventato il mio nasgondiglio dove sfogavo il dolore.
Inoltre, per la mia tesi di laurea ho lavorato sul concetto di “perfezionismo” e ho continuato fino a quando ho iniziato il mio primo libro “90 Nächte, 90 Betten” (90 notti, 90 letti), per il quale ho visto le case di tante persone e senza neanche saperlo ho iniziato a lavorare sul topic del viaggio.
viaggiare é sempre stata una mia passione, ma a volte manchiamo proprio le cose piú ovvie. Quando scrivo cerco sempre di restare sul vago, non do informazioni sui fatti; voglio solo raccontare storie e istirare le persone a far le valigie e partire!

Alcune settimane fa hai portato la tua Diana F+ Cai Guo Qiang e l’ Instant Back+ in viaggio negli Stati Uniti. Raccontaci del tuo viaggio. Che foto hai scattato?

La Diana F+ mi ha giá accompagnato in altri viaggi; il primo fu un festival durante il mio progetto “40 Festivals in 40 Wochen” (40 festival in 40 settimane): semplicemente non potevo fermarmi! Il primo con la Diana é stato in Oregon, l’UFO festival in McMinneville; poi in viaggio in Colorado, in Teneriffa, alle Maldive.. in effetti adesso non mi separo da lei!

Quindi immagino che questo sia il tuo vestito anti-alieno! Cosa dovremmo avere con noi per essere pronti all’incontro con gli alieni?

No, quello era solo il mio costume per la sfilata aliena, che si fa una volta all’anno in McMinneville. Cercavo di attirare la loro attenzione su di me, ma, non so perché, ne ho solo incontrati di falsi, che sembravano stupidi almeno quanto me ;)

Quella era la prima volta che scattavi in analogico? Come ti sei trovata con l’Instant back per la Diana?

Sí, era la prima volta e da subito ne sono diventata dipendente. Nell’era digitale, pensiamo che non ci sia niente di meglio che premere un bottone e vedere l’immagine all’istante. Le foto su disco rigido possono andar perse dopo un po’, invece nessuno potrá mai separarmi dai miei scatti fatti con la Diana.
Queste foto non sono mai le stesse, cambiano colore e saturazione; non vedo l’ora di sapere come saranno tra 20 anni. Per altro quando si scatta con l’istant back si é molto piú consapevoli e non si scatta a casaccio.

Hai qualche consiglio per i neofiti dell’analogico? Per esempio cosa evitare quando si scatta con la Diana per la prima volta…

Innanzi tutto quando si é in viaggio, state attenti a mettere le pellicole nel bagaglio a mano: é possibile che i dispositivi per i controlli di sicurezza vi distruggano le pellicole (soprattutto quando si viaggia negli Stati Uniti, mettete sempre i rullini nelle borse a mano). Si possono dare tanti consigli su come scattare foto, ma poi bisognerebbe dimenticarsene e scoprirlo da se stessi. Ovviamente non tutti gli scatti saranno perfetti, ma é parte del divertimento – non sai mai quello che uscirá.

Nel tuo blog dai un suggerimento speciale in caso la foto non esca bene..

Oh sí, veramente quello l’ho rubato. Appena la foto esce fuori dall’Instant Back, potete graffiarla con qualcosa di appuntito; é come quando alle elementari si lavorava con pastelli e china.

Quale sará la prossima meta per te e la tua Diana?

Siamo appena state in Africa e ora andiamo in Grecia, Nuova Zelanda, Curacao e Austria…

Grazie mille per l’intervista, Christine! Non vediamo l’ora di goderci le tue nuove foto!!

Se vuoi seguire Christina nei suoi viaggi, visita il suo blog www.lilies-diary.com, o la sua pagina Facebook e Twitter.

scritto da zonderbare tradotto da martadublin

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La versione originale di questo articolo è scritta in: Deutsch E' inoltre disponibile in: English.