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Lomography x Zenit New Petzval Lens: Intervista a Driely S

Dal Brasile a New York, questo giovane fotografo ha accettato la nostra sfida di portare la Petzval in uno degli ambienti più frenetici della grande mela: la Fashion Week.

Foto di Driely S

NOME: Driely S.
LOCALITA’: New York City
PAESE D’ORIGINE: Brasile – al momento risiede a NY
CAMERA USATA: Canon 5D II e III

Ciao, per favore parlaci un po’ di te.

Sono un fotografo brasiliano, che al momento vive nella New York dei film di Woody Allen e delle canzoni di Simon & Garfunkel. Fondamentalmente, sono un estimatore delle belle cose, anche quando non lo sono. Mi considero un Groucho-Marxista e non mi prendo mai sul serio. Sono allergico all’autorità e mi piaceva sognare di essere un anarchico, fino a quando un giorno non ho venduto la mia anima alle sorelle Rodarte. Sopratutto, ho un amore incondizionato per tutte le forme d’arte e di auto espressione artistica.

Sei uno dei primi pionieri dello scatto con la lente Petzval in un ambiente veloce e movimentato, come la Fashion Week. Come è stata la tua esperienza?

Per gli scorsi due anni ho provato a creare delle partnership con alcune brand per fare dei backstage in ferrotipo, ma, per via delle sfilate di moda caotiche, non ci sono mai riuscito. Non appena ho sentito della campagna Kickstarter della Petzval di Lomography, ne sono stato conquistato! Sapevo che questa sarebbe stata la mia migliore opportunità per avere il look al collodio, senza azzardare troppo. Avevo davvero delle alte aspettative per la Lomo Petzval, dal momento che ho sempre sognato di scattare con la mia Petzval reale a questi eventi. E sì, mi è arrivata! Probabilmente, ora è una dei miei giocattoli preferiti nella mia sacca di strumenti magici per la Fashion Week.

Qual è il punto di forza di questa lente paragonandola alle altre?

Onestamente, adoro che sia anche un gran pezzo di conversazione. Crea belle immagini, parzialmente perché fa venir voglia alle persone di posare per te. Ognuno è curioso di sapere che tipo di lente sia, e perché è dorata. Una volta che spieghi che è una lente del 19esimo secolo adattata per il digitale, ognuno immediatamente vuole una foto. E come non amare un gran pezzo del proprio equipaggiamento che fa venir voglia ad ognuno di posare?!

Qual è la tua foto preferita?

Questa è stata scattata ad un backstage del Donna Karan Show, uno dei più grandi ed affollati show della New York Fashion Week. Era un ambiente molto caotico nel quale scattare. Le modelle erano stanche e non volevano più posare. Lei aveva appena rifatto il trucco e mi ha visto puntarle la camera, e per un minuto veloce abbiamo condiviso questo momento. Dopo mi ha detto di non aver mai visto una camera così bella, riferendosi alla Petzval.

Foto di Driely S

Per favore, condividi alcuni consigli su come ottenere il massimo da questa lente in ambienti frenetici con soggetti in movimento.

Credo che la Petzval dia il meglio in questo tipo di ambienti. E’ lì che puoi davvero vedere l’effetto roteante prender vita ed il tuo soggetto staccarsi dallo sfondo. Se non scatti mai in modo manuale, hai grandi possibilità che le tue prime 100 foto verranno malissimo. Ti aiuta molto usare il Live View quando scatti e zoommare, per assicurarti la definizione (specialmente se fai dei ritratti).

Ma, non credo sia una lente per oggetti in movimento. Devi davvero rallentare le cose e prendere tempo a mettere a fuoco. Questa per me è la parte che la rende così bella. Rallentare le cose come ai vecchi tempi. Credo che tutti quelli che mi hanno visto scattare alla Fashion Week con questa lente sono stati affascinati dalla ‘lente dorata’, e anche se andavano di fretta hanno acconsentito a fermarsi e posare per qualche minuto.
La Petzval ti aiuta ad iniziare conversazioni ed attira l’attenzione dei tuoi soggetti come nessun’altra lente al mondo. Quindi, se si stanno muovendo, hai grandi possibilità che si fermino.

Per quali opportunità fotografiche o progetti ti piacerebbe usare la Petzval in futuro?

Muoio dalla voglia di usarla su scatti editoriali. Con l’abito perfetto. Ho anche fotografato la presentazione Dannijo per questa stagione che consisteva di ballerine che danzavano in un ring di boxing. Quando le ragazze danzavano piano, dandomi il tempo di mettere a fuoco, dava movimento alle foto in maniera molto graziosa. Sono davvero curioso di provare a fotografare alcune ballerine in un ambiente più controllato per vedere che tipo di magia creerà.

Nel tuo sito web possiamo vedere tante foto di alta moda. Perché ti piace così tanto questo tipo di fotografia?

E’ divertente perché per gran parte della mia vita sono stato anti-moda. L’ho sempre concepita come un’industria superficiale (e molte volte lo penso ancora). Ma poi mi sono innamorato dei lavori di Steven Meisel, Tim Walker e Paolo Roversi. E ho scoperto tutta la bellezza e la furia che muovevano i designer come Vivienne Westwood, Alexander McQueen e Riccardo Tisci. Tutto allora acquistò un senso. La fotografia di moda può essere ciò che vuoi. Si tratta di raccontare una storia, ed accarezza tutti i tipi di fotografia e metodi creativi. La moda è fantasia, ma anche realtà.

Per favore, condivideresti qualche consiglio con le persone che stanno iniziando ora nel mondo della fotografia di moda?

C’è una frase di Cecil Beaton: il momento in cui ho saputo di voler lavorare nella moda. Ci torno spesso, quando ho bisogno di un consiglio.

“Sii coraggioso, sii differente, sii impossibile, sii tutto ciò che affermi integrità di scopo e visione fantasiosa contro coloro che ci vanno piano in tutto, le creature dei luoghi comuni, gli schiavi dell’ordinario.”

scritto da antoniocastelloe tradotto da robertoragno

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La versione originale di questo articolo è scritta in: English E' inoltre disponibile in: Deutsch & Français.