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Per una Filosofia della Fotografia

“Dance , dance ore we are lost!” Esordisco citando Pina Bausch coreografa e ballerina tedesca, famosa nel contemporaneo per la sua dote creativa e la sua innata capacità di dar vita a quello che è chiamato il teatro-danza. Danziamo, danziamo altrimenti siamo perduti, e non sarebbe sbagliato dire “fotografiamo, fotografiamo altrimenti il mondo e noi stessi siamo perduti”. Alla fotografia bisogna rilasciare un posto speciale. L’idea è quella di condividere qui con voi il mio concetto personale di Fotografia, l’idea che ho di Fotografia! Un semplice articolo per dire la mia su questa forma d’Arte. Ognuno ha una sua visione di che cosa vuol dire Fotografia! Ecco la mia!

Quello che mi ha sempre realizzato e colpito è il concetto di Fotografia come di un “cogliere l’attimo che fugge” ed è proprio in questo senso che mi piace vedere questa forma d’Arte. La vita e il mondo vivono e ci passano affianco, davanti, e il compito primo della Fotografia è di cogliere questo mondo e questa esistenza e tutte le esistenze, cogliere quegli attimi immediati, che contengono eternità, eternità che può essere fermata per sempre in una pellicola. Pensate che bello! L’esistenza racchiusa in una pellicola. Io credo proprio questo! Si può catturare la vita e imprimerla nella pellicola, questa è Fotografia, un’Arte che va a caccia di esistenze, di attimi di vita vera, e ha fame di essi!

Un altro concetto che ho di Fotografia è che ha la capacità unica di mettere in risalto ciò che di solito non viene percepito o visto. La capacità di cogliere il non visibile, la capacità di cogliere il metafisico.
Quindi non solo cogliere attimi indimenticabili che sono manifestazioni di vita vera ma anche riuscire a captare, catturare in questi attimi l’essenza! Riuscire ad andare oltre l’oggetto, il gesto, il luogo, la realtà e fotografare il metafisico, ciò che è oltre la natura, oltre la realtà, oltre un volto.

Un volto esprime semplicità, serenità, tranquillità o anche rabbia, desiderio, solitudine, il metafisico è tutto ciò, e la Fotografia può averlo, può coglierlo se è Arte. L’infinita bellezza di due occhi o di un volto nella sua magnifica totalità sono esprimibili con una poesia, con un quadro, ma anche con una fotografia.
Solo se la Fotografia diviene Arte allora coglie l’attimo in cui la vita vive e il metafisico che è in esso.

scritto da drinkwater

5 commenti

  1. othar

    othar

    Bellissimo Cinz!
    Soprattutto il concetto del vedere e descrivere una realtà che va oltre le apparenze sensibili, l'ho sentito molto vicino, molto mio.. (forse perché siam due allucinati/sognatori! uahuah)
    De Chirico sarebbe orgoglioso di te! ghgh :P

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  2. drinkwater

    drinkwater

    @othar ti ringrazio! :)

    circa 2 anni ago · report as spam
  3. sirio174

    sirio174

    gran belle foto

    circa 2 anni ago · report as spam
  4. drinkwater

    drinkwater

    Le fotografie ovviamente non sono scattate da me, ma sono rispettivamente dalla prima all'ultima di: Giacomelli, Giacomelli, Henri-Cartier-Bresson, Henri-Cartier-Bresson, Elliott Erwitt, Giacomelli, Minor White, Elliott Erwitt.

    circa 2 anni ago · report as spam
  5. raffaellainv

    raffaellainv

    Bell'articolo pieno di spunti interessanti e bella la scelta delle foto. Condivido la tesi che la fotografia possa cogliere davvero l'Essenziale sia dei soggetti ritratti che della persona che in quel momento si trova dietro l'obiettivo e scatta.

    circa 2 anni ago · report as spam