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L'infortunio di Brian non gli impedirá di coltivare il suo amore per la fotografia.

Sopravvissuto a gravi lesioni al cervello, Brian continua a fotografare con le sue toy cameras.

Qui a Lomography apprezziamo la fotografia e le tante domande che essa porta nelle nostre vite. Che la si utilizzi per lavoro o per semplice passione, c’é sempre una storia che ci accomuna e ci fa sentire parte di qualcosa di grande.
La storia di Brian Nice la dice lunga.

Brian Nice era un fotografo di moda, i cui lavori tempestavano le pagine dei piú importanti magazine di settore. La sua carriera lo portó in tutto il mondo e questo gli permise di arricchire il suo stile.

Nel 2009, peró, é stato colpito da una malformazione congenita cavernosa che gli ha causato emorragie nel cervello. Ha dovuto subire due complessi interventi alla testa al termine dei quali si é ritrovato su una sedia a rotelle. A questo punto la sua visione del mondo é stata destinata a cambiare e cosí anche il suo approccio alla macchina fotogafica.

Foto di Brian Nice via The New York Times Lens blog

La sua storia di sopravvivenza e continua passione per la fotografia sono raffigurate nei suoi lavori piú recenti che raccontano della sua nuova vita. Le sue foto sono spesso realizzate dalla finestra della sua abitazione, dove riceve le cure di cui ha bisogno da familiari e amici. Con immagini offuscate e sfocate, Nice dice di voler ispirare chi é sopravvissuto a danni al cervello per continuare a vivere le loro vite. Puoi leggere di piú sulla sua nuova vita sul suo blog.

Le sue foto ci raccontano della sua nuova vita e quanto la passione per la fotografia lo abbia aiutato per continuare a lottare. Nice scatta con una Holga camera.

Per altro, Nice, con alcuni dei suoi piú cari amici, sta realizzando un viaggio attraverso l’America per mostrare i paesaggi visti attraverso gli occhi di chi ha riportato danni permanenti al cervello. Il viaggio é iniziato il 27 settembre scorso e al termine comprenderá un’esposizione e un documentario sulla nuova vita di Brian.

La sua storia non puó che ispirare tutti noi e far crescere ancora di piú il nostro entusiamo per la fotografia analogica.

Le informazioni per redigere questo articolo sono state prese da My Point of View e The New York Times Lens blog

scritto da cheeoe tradotto da martadublin

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