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Lomo LC-Wide: una fotocamera da amare!

Non sapete se acquistare o meno la Lomo LC-Wide? Beh, spero che questa review possa togliervi ogni dubbio! Continuate a leggere ;-)

finalmente ho raccolto abbastanza materiale e posso parlare della Lomo LC-Wide in modo abbastanza esaustivo.
So che è passato un po’ di tempo da quando l’ho acquistata, ma il fatto è che volevo prima provarla un po’, prenderci confidenza, decidere se mi piaceva o meno e soprattutto testarla con diverse pellicole per avere un po’ di foto da includere nella REVIEW.

DATI TECNICI

Caratteristiche – Funziona con tutte le pellicole da 35mm pellicole compreso negativi a colori, diapositive, bianco e nero e redscale
- Lente grandangolare Minigon 17 millimetri Ultra-Wide
- Formati: puoi scegliere tra pieno, square format o half-frame
- Vignettatura e Saturazione veramente al TOP
- Esposizioni multiple illimitate
- Distanza minima di messa a fuoco di 0,4 m
- ISO da 100-1600
- Auto-esposizione
- Messa a fuoco veloce
- Cavo per una facile lunga esposizione

Specifiche – Area d’esposizione: 36 × 24mm, 24 × 24mm (square format), 17 × 24 mm (half-frame)
- Tipo di pellicola: standard da 35mm
- Lunghezza dell’obiettivo: 17 mm
- Apertura massima: 1:4.5
- Angolatura di visione: 103 gradi, 89 gradi (square format) 81 gradi (half-frame)
- Gamma di messa a fuoco: 0,4 m – infinito
- Massima velocità otturatore: 1 / 500
- Tempo minimo di posa: Illimitato
- Modalità di esposizione automatica: Programmata
- Esposizione multipla: otturatore manuale con interruttore indipendente MX
- Sensibilità della pellicola (ASA / ISO): 100, 200, 400, 800, 1600
- Flash: X-tipe con sincronizzatore hot-shoe
- Cavo di uscita: Presa cavo universale rilascio
- Dimensioni: 108 × 68 × 44,5 millimetri
- Peso: 220g (pellicola e batteria esclusi)

La LC-Wide è molto simile alla Lomo LC-A russa e alla Lomo LC-A+ , sia nell’aspetto che nelle funzioni, ha però a mio avviso un tocco magico in più!
vediamola nei dettagli.

LA MESSA A FUOCO

La prima cosa che notiamo è che la LC-Wide ha solo due modalità di fuoco: 1-3m e 3m-infinito. questo devo ammettere che mi ha facilitata moltissimo: spesso con LC-A azzeccavo l’inquadratura ma sbagliavo la messa a fuoco, oppure perdevo il “momento giusto” di un’azione perchè troppo impegnata a scegliere tra le varie modalità.
Con LC-Wide questo non succede praticamente mai: le opzioni sono, come dicevo prima, solo due:

SU -—→ vicino (0.4 – 0.9)
GIU’———> lontano (0.9 – infinito)

E dopo qualche rullino diventa un automatismo.
Le immagini sono nitide e i contorni definiti con la massima semplicità!
Questa è stata davvero la prima cosa che ho notato e che me l’ha fatta piacere.
Ma andiamo avanti.

Posto di seguito una foto fatta al fondo del corpo macchina che ci aiuterà a capire meglio le spiegazioni che darò in seguito.

I TRE FORMATI

Come abbiamo visto nelle caratteristiche tecniche, la LC-Wide può scattare in tre diversi formati:
standard, quadrato e half frame, e ciò avviene inserendo particolari mascherine nel corpo macchina prima di inserire la pellicola e spostando le levette che vedete nella foto qui sopra, nel modo opportuno.
Vediamo questi formati uno ad uno.

STANDARD
Questo formato a mio avviso è quello che esprime al meglio le potenzialità della fotocamera in quanto sfrutta appieno la lente Wide e spinge al massimo la vignettatura.
Per scattare con il formato standard non dobbiamo fare altro che lasciare la fotocamera così com’è, senza inserire alcuna mascherina, aprire l’obiettivo spostando la levetta 1 su FF/S e lasciando la levetta 2 anch’essa su FF/S (questa vi consiglio di lasciarla sempre così, va cambiata solo nel caso in cui decidiate di scattare in half frame, come vedremo dopo).
E questo è il risultato che si ottiene.

QUADRATO
Il formato quadrato è carino da provare, ma se siete fan del 6×6 (come me) dovete tener presente alcuni aspetti: si perde molta della vignettatura che invece si ottiene con il formato standard , e in questo modo va un po’ persa l’atmosfera che il medio formato è solito regalarci. in più l’inquadratura va presa a occhio, dato che non c’è nulla da applicare al mirino per aiutarci (si può comunque sempre ricorrere al caro e buon vecchio nastro isolante nero come quando carichiamo la nostra Holga con il 35mm!!!)
per poter scattare in formato quadrato inseriamo la mascherina quadrata e e nulla più: i tasti 1 e 3 rimangono entrambi su FF/S!
Mi piace molto l’idea di poter, volendo, usufruire anche dello square format pur avendo una macchina 35mm, cosa fino ad ora possibile, se non erro, solo con Diana Mini.
Ed ecco il risultato (la foto non è granchè ma era giusto per far vedere le proporzioni e la perdita di vignettatura rispetto al formato standard).

HALF FRAME
Ammetto di non essere mai stata una grandissima fan dell’half frame, non mi è mai passato per la testa di comprare una golden half, per dire, benchè manchi nella mia collezione.
Nonostante ciò ritenevo doveroso provarlo, anche solo per il puro gusto di dire che ora, una fotocamera che scattata anche in half frame, ce l’ho!
E devo dire che è stato divertente e i risultati gradevoli (forse anche per la fantastica definizione data dalla lente).
Come fare: inseriamo l’apposita mascherina per l’half frame e spostiamo le levette 1 e 3 su HF, il gioco è fatto!
In questo caso, al contrario di quel che succede con il formato quadrato, saremo aiutati nell’inquadratura dal mirino, che si apre solo parzialmente, per permetterci di capire le dimensioni che avrà il nostro scatto.

E’ la soluzione giusta se ci si trova, per esempio, ad una festa e si vuole ottimizzare il rullino! 72 scatti di festeggiamenti, accoppiati a due a due secondo me diventano carinissimi!
Insomma è un formato che è adatto ad alcune occasioni e ad altre no, ma in ogni caso, ora me ne rendo conto, è bene averlo!
Eccone un esempio:

In generale devo dire quindi che tutti i formati mi hanno soddisfatta.
Unico handicap, forse un po’ limitante, è che una volta inserita la macherina che determina il formato e caricato il rullino, ci si trova ad un point of no return: bisogna scattare l’intera pellicola nel medesimo formato (cosa che per esempio non avviene con Diana Mini che da la possibilità di passare dallo square format all’half frame quante volte vogliamo nel corso dello stesso rullino)

LE DOPPIE ESPOSIZIONI

Per quanto riguarda le doppie esposizioni è semplicissimo: troviamo sotto il corpo macchina la levetta MX, (la numero 3 nella foto sopra) che serve a riarmare lo scatto: quando vogliamo fare una doppia esposizione dobbiamo scattare la prima volta e, prima di scattare ancora, tirare la levetta verso destra, cioè verso la scritta MX. la nostra LC-Wide è ora pronta per scattare una seconda volta sullo stesso fotogramma.
NB: se vi state chiedendo se sia normale che la levetta torni subito al suo posto dopo averla spostata verso la scritta MX la risposta è SI’, è tutto ok!

ATTENZIONE AL CROSS PROCESSING

Per quanto riguarda la resa con diversi tipi di pellicola ho riscontrato una saturazione dei colori incredibile, che rende speciale anche una normale negativa.
Questo forte contrasto e saturazione fa sì, almeno per quanto riguarda la mia personale esperienza, che con il cross- processing gli scatti rischino di bruciarsi più del solito; attenzione quindi a scattare in pieno sole con una diapo che si vorrà sviluppare in C41.. potreste ritrovarvi con foto così:

Bisogna fare un po’ di prove e trovare le condizioni giuste, ma una volta capito il meccanismo, anche con il cross-processing (soprattutto con il cross-processing!!) le foto risulteranno una vera bomba! guardate un po’..

CON ALTI ISO

Ho voluto fare anche qualche prova ad iso alti e devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla qualità delle immagini:

Scattata con Lomography Color Negative 800 durante una cena a casa di amici, le luci erano molto soffuse, il risultato secondo me è ottimo (non fate caso alla scansione pessima, quella è solo colpa mia!!)

Scattata con Fuji NEOPAN 1600 durante uno shootin’ per la band Penelope Sulla Luna , in stanza ben poco illuminata e sfondo nero: super soddisfatta!

CONCLUSIONI

La LC-Wide è una macchina da avere.
Se avete amato la LC-A , LC-Wide vi conquisterà perchè moltiplica esponenzialmente le potenzialità della vecchia lomo russa o della vostra lomography Lomoboy!
Credo sia una fotocamera per tutte le occasioni e che può essere usata in qualsiasi circostanza: dalla vacanza alla foto di tutti i giorni; in vacanza perchè se decidete di viaggiare leggeri e portare con voi una sola macchinetta (lo so, è impossibile anche solo pensarlo…ma potrebbe capitare di avere questa necessità, non si sa mai nella vita!!), potrete fare foto in tre diversi formati evitando di avere foto tutte uguali (e teniamo in considerazione anche l’half frame..che in scarsità di pellicola vi ottimizza quella che vi rimane facendola durare il doppio, per ben 72 scatti!); e per tutti i giorni perchè è piccolina e quindi tascabile e non ingombrante e con una messa a fuoco super veloce che permette di non perdere l’occasione di scattare a fuoco, quando si presenta!

Posso dirvi con certezza che sono super soddisfatta dell’acquisto (e vi parla una che era da tempo in rotta con la sua LC-A russa con la quale non è mai andata troppo d’accordo) perchè è super versatile e facile da usare..e le foto sono davvero belle!
Io vi do un consiglio spassionato: fate come ho fatto io e cominciate ad accumulare piggies ;-)

PIM

www.prettyinmad.com

scritto da pretty_in_mad

4 commenti

  1. sirio174

    sirio174

    bella recensione!

    oltre 2 anni ago · report as spam
  2. sirio174

    sirio174

    bella recensione!

    oltre 2 anni ago · report as spam
  3. pregrino_george

    pregrino_george

    ..good work...

    oltre 2 anni ago · report as spam
  4. pretty_in_mad

    pretty_in_mad

    grazie mille @sirio174 detto da te è un grande complimento!!
    @pregrino_george thank you :-)

    oltre 2 anni ago · report as spam