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HOLGA 120 3D: La Stereoscopia, una tecnica molto antica ma sempre affascinante!

Sono felice possessore di una Holga 120 3D, una fotocamera moderna che sfrutta un principio antichissimo: la stereoscopia! Il risultato è un'immagine tridimensionale affascinante e ipnotizzante da guardare attraverso uno specifico visore 3D!

La stereoscopia, detta anche stereofotografia o stereografia, anche se più comunemente conosciuta come fotografia 3D, è una tecnica antichissima; addirittura risalente ad alcuni studi effettuati da Leonardo da Vinci nel 1500, non per niente era un vero e proprio scienziato/genio! A partire dal 1800, la stereoscopia trova un riscontro pratico grazie a Sir Charles Wheatstone che la applica ad alcune coppie di disegni similari.
Il principio su cui si basa la stereoscopia è quello della visione binoculare, ovvero la visione umana. Per come è costituito il nostro sistema visivo noi vediamo le stesse immagini sia con l’occhio destro che con quello sinistro, le stesse immagini ma con la differenza di una leggera variazione nell’angolo del campo visivo. Ciò permette all’essere umano di rendersi conto delle profondità, di apprezzare la prospettiva e di sapere approssimativamente “a occhio” la distanza tra il suo corpo e gli oggetti circostanti!
L’intento delle fotocamere stereoscopiche è quello di dare origine a fotografie il più possibile simili alla realtà, nella resa dell’effetto prospettico. Ciò è confermato anche dall’applicazione della tecnica a campi scientifici come quello della fotogrammetria aerea che effettua misurazioni e rilievi precisi del terreno.
Il principio è molto semplice: due obiettivi fotografici posti a una distanza di circa 10 cm. (distanza interpupillare nell’essere umano) l’uno dall’altro catturano la stessa immagine. Risulteranno due foto “quasi” identiche! Esiste una piccolissima variazione nell’angolo di ripresa, appena percettibile, che sarà fondamentale per la visione stereoscopica.

Ma veniamo alla nostra HOLGA 120 3D! Tra le fotocamere stereoscopiche medio formato è una tra le più economiche, si può ancora trovare qualche fotocamera 3D antica su ebay ma a prezzi più elevati rispetto alla HOLGA. E’ possibile acquistarla sullo shop online di Lomography nel suo kit completo di fotocamera, tracolla, telaietti e visore 3D. Le caratteristiche sono quelle comuni alle Holga 120, manca però la possibilità di scelta del diaframma “soleggiato/nuvoloso”. E’ possibile scegliere tra posa B e posa N, ha quattro modalità di messa a fuoco; due obiettivi 60mm; un mirino quadrato posto in alto al centro tra i due obiettivi; due flash, uno in corrispondenza di ogni obiettivo, alimentati da quattro pile stilo da inserire internamente tra l’otturatore e il piano pellicola, al di sotto della mascherina. Ogni flash è dotato di tre filtri colorati (rosso, giallo, blu + il trasparente per flash normale), selezionabili attraverso una rotella posta in alto in corrispondenza di ciascuno di essi. Questo è un aspetto positivo poichè è possibile miscelare i toni selezionando per esempio il filtro giallo su un flash e quello blu sull’altro, per ottenere in questo modo un lampo dalle tonalità verdi! Inoltre il pulsante di scatto prevede la possibilità di innestare uno scatto flessibile standard a vite.

Funzionamento: assicurarsi di aver tolto il copriobiettivo da ciascun obiettivo! Impostare messa a fuoco, posa B o posa N, flash se necessario e scattare! Avendo due obiettivi, la macchina ha anche due otturatori: una volta premuto il pulsante di scatto i due otturatori si apriranno e chiuderanno contemporaneamente. Sulla pellicola si impressioneranno così, con un unico scatto, due fotogrammi molto simili tra di loro.
IMPORTANTE: PER SCATTARE LA FOTO SUCCESSIVA AVANZARE DI DUE FRAMES. Seguire il conteggio dei fotogrammi dispari, quindi iniziare da 1 poi 3, 5, 7, 9, 11. Altrimenti si rischiano sovrapposizioni indesiderate!
Dopo aver sviluppato la pellicola esclusivamente in E6, poichè l’effetto funziona ovviamente solo con immagini positive, bisogna tagliare la striscia. Se si porta il rullino a sviluppare in un laboratorio consiglio di richiedere espressamente che la striscia venga lasciata intera. Adesso, per prima cosa, ritagliamo i fotogrammi mantenendo unite le coppie di immagini. Poi lavoriamo sulle singole coppie: tagliamo via con un paio di forbici un pezzettino di angolo superiore esterno da ciascun fotogramma della coppia. Adesso possiamo dividere le due immagini tagliando al centro fra di loro. L’angolino tagliato serve come promemoria per la collocazione delle foto nel telaietto. Affinchè funzioni la visione stereoscopica è indispensabile invertire i fotogrammi. Esempio per la coppia di fotogrammi 3-4: nel telaietto il fotogramma 3 va collocato a destra e il 4 a sinistra, quindi prima il 4 e poi il 3 nel senso della lettura. L’angolino tagliato quindi si troverà stavolta nella parte interna del fotogramma…i due angolini mancanti convergono quindi al centro all’interno del telaio.
Richiuso il telaietto, basta collocarlo nel visore, facendolo scorrere nell’apposita fessura in alto sul visore stesso, e guardare attraverso lo stesso puntandolo verso una fonte di luce, il cielo o va benissimo anche una luce artificiale come un neon o una lampadina! Assisterete in un attimo alla magia!!! Vi ritroverete catapultati all’interno delle vostre fotografie, garantito!
Chiaramente le immagini avranno un effetto più sorprendente se avrete fotografato degli scorci prospettici o soggetti su piani differenti. Consiglio parchi/boschi con molti alberi, portici con fughe di archi e colonne, o anche piazze e strade con molte persone.
Purtroppo non posso trasmettervi appieno la magia dell’effetto poichè va visto personalmente attraverso il visore. Posso però inserire qui alcune immagini che ho scattato con la HOLGA 120 3D, riportando le coppie così come appaiono montate nei telaietti…ovviamente nel visore (che è dotato di lenti interne) l’immagine apparirà unica e tridimensionale, vi sembrerà di poterci girare intorno!

Alcune note:
- E’ possibile utilizzare HOLGA 120 3D come una normale macchina fotografica non stereoscopica! Basta non togliere il copriobiettivo dall’obiettivo di sinistra e scattare normalmente, facendo avanzare la pellicola di un frame alla volta.
- Ricordarsi di sviluppare sempre in E6 (come diapositive). E’ possibile scegliere lo stesso sviluppo E6 per pellicole negative (ottenendo così il cross-process) o per pellicole in bianco e nero che si sviluppano in C41.

P.S. La stereoscopia è facilmente ottenibile con qualsiasi macchina fotografica normale. Basta avere due fotocamere uguali e collocarle una accanto all’altra in modo che gli obiettivi siano alla distanza di circa 10 cm. l’uno dall’altro, facendo comunque attenzione che siano perfettamente disposti sulla stessa linea retta. O ancora, se non avete due macchine uguali è possibile utilizzare la stessa fotocamera, scattando la prima immagine e spostando successivamente la fotocamera di 10 cm. sulla stessa linea retta…esistono anche delle staffe in vendita su ebay che non sono altro che binari sui quali fissare le fotocamere (o la fotocamera) per avere un risultato più preciso.

scritto da cryboy

3 commenti

  1. ste7000

    ste7000

    se non si ha il visore, si possono incrociare gli occhi fino a far sovrapporre le due immagini della coppia, il risultato è quello, ma alla lunga si diventa strabici..

    10 mesi ago · report as spam
  2. ophelia

    ophelia

    Ce piaci CRAIBOI!

    10 mesi ago · report as spam
  3. cryboy

    cryboy

    @ste7000 mi tengo caro il mio visore ah aha aha h!!! @ophelia <3

    10 mesi ago · report as spam

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Questo è l'articolo originale scritto in: Italiano. E' inoltre disponibile in: English.