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Per Amore della Lubitel

Avevo promesso a me stesso che avrei scritto una recensione della mia Lubitel 166B dopo un anno, in modo da avere abbastanza cose da dire su di essa. Ma non ci posso fare nulla, amo così tanto la mia Lubitel che non sono riuscito a non scriverne una recensione. Continuate a leggere per vedere cosa posso dire di questa adorabile fotocamera.

Foto di walasiteodito

In questo momento, la mia Lubitel 166B è la fotocamera che preferisco usare. Si tratta di una fotocamera biottica di produzione russa che utilizza pellicola in medio formato (120) e cattura dodici foto 6cm x 6cm. Ha una lunga storia, che potete leggere qui e, per tagliare corto, era in produzione durante gli anni ‘80 ed è una delle versioni più nuove (ma non la più recente) della Lubitel. L’intervallo di aperture della fotocamera va da f/4.5 a f/22, e le velocità dell’otturatore sono 1/15, 1/30, 1/60, 1/125, 1/250 e posa Bulb. Ha una lente magnifica, una 75mm “Triplet 22” che è responsabile delle foto molto nitide e ad alto contrasto. E, per farvi uscire di testa coi controlli, è una fotocamera totalmente manuale.

Ho avuto la mia tramite un venditore online su Facebook, per PHP5,000.00 (più o meno $120). Ne è valsa la pena perché la fotocamera era nuova di zecca, come se non fosse mai stata usata. All’inizio avevo difficoltà nell’inquadrare, mettere a fuoco e azzeccare le impostazioni da utilizzare perché era la prima volta che usavo una TLR, ma mi ci sono abituato presto.

C’è un’enorme differenza con la Lubitel 166+, in quanto penso che questa vecchia versione sia molto più difficile da utilizzare rispetto alla Lubitel 166+. In primo luogo, perché il mirino è difficile da utilizzare se non proprio dall’alto, perciò inquadrare e mettere a fuoco prende un po’ più di tempo. In secondo luogo, non ha una guida per l’esposizione sul retro perciò dovete indovinare quale apertura e velocità dell’otturatore utilizzare. Terza cosa, ha solo una slitta a freddo. Quarta cosa, la facilità di scattare in 35mm, perché se scattate in 35mm con una Lubitel 166B, dovete indovinare quanto avvolgere per il fotogramma successivo, e dovete riavvolgerlo in camera oscura. Infine, mette a fuoco solo da 1.4m rispetto ai 0.8m della Lubitel 166+.

Nonostante le grandi differenze, continuo ad amarla per com’è. Adoro come mi costringe a pensare prima di scattare e come mi sfida a provare e fare pratica per diventare un veloce fotografo.

In questo momento, tutto ciò che posso dire su questa meravigliosa fotocamera è che ho ancora bisogno di conoscerla più a fondo, e forse dopo un anno potrò scrivere un’altra recensione su di essa. Tra parentesi, il nome della mia Lubitel è “Love”.

scritto da walasiteoditoe tradotto da violetz

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