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Lomopedia: Yashica Electro 35 Series

Rimane ancora una macchina 35mm popolare sia per principianti che per fotografi già avviati, l'originale Yashica 35 è stata introdotta nel 1966 e ha ricevuto diversi miglioramenti fino ai primi anni settanta. Scopri altro riguardo questa macchina qui sotto!

Introdotta nel 1966, l’originale linea di macchine da 35 Electro 35 ha cominciato con un obbiettivo fisso Yashinon. Esposizione con priorità all’apertura, velocità dell’otturatore senza step, attacco accessori e mirino con correzione della parallasse. Le pellicole vanno da 12 ISO a 400 ISO, mentre le velocità dell’otturatore va da 30 secondi a 1/500. I livelli di luce sono misurati con un fotoresistore con solfato di cadmio (CdS) alimentato da una batteria a piombo. Ha anche degli indicatori per la sovraesposizione sottoesposizione, il che l’ha resa la prima macchina da 35mm ad avere lampade di avvertimento accurate.

L’originale Yashica Electro 35. Foto tramite Wikimedia

Durante gli anni, Yashica ha introdotto aggiornamenti e cambi nel look rispetto il modello originale. La Electro 35 G, introdotta nel 1968, prendeva pellicole con ISO fino a 500 e aveva l’obiettivo etichettato “Color Yashinon” per assicurare la correzione dei colori. La Electro 35 GS (cromo satinato) e GT (nera) furono introdotte nel 1970, e presentavano componenti elettronici interni placcati oro per evitare l’ossidazione e la velocità della pellicola andava da ISO 25 a ISO 1000. Alla fine, la Electro 35 GSN (cromo satinato) e la GTN (nera) vennero rilasciate nel 1973, e presentavano un hot shoe mantenendo l’attacco PC.

L’impressionantemente veloce obbiettivo f/1.7 Yashinon da 45mm, l’otturate silenzioso Copal e la costruzione solida sono solo alcune delle qualità che rendono la linea Electro 35 popolare tra i fotografi analogici di oggi.

  • Lenti: COLOR-YASHINON DX f/1.7 45mm; 6 elementi in 4 grouppi, stop fino a
    f/16.
  • Otturatore: otturatore elettronico con una varietà infinita di esposizioni da 1/500 di secondo fino a 30 secondi; impostazione Bulb; timer automatico integrato; M e X sincronizzato; blocco dello scatto; impostazione automatica.
  • Messa a fuoco: mirino e telemetro accoppiato; 0.8 metri (2’6”) a infinito;
    con mirino luminoso a correzione della parallasse.
  • Controllo dell’esposizione: un cervello artificiale allo stato solido che controlla l’otturatore elettronico secondo l’intensità luminosa misurata dal sensore CdS; la velocità precisa dell’otturatore per una esposizione in tutte le condizioni di luce è determinata e impostata AUTOMATICAMENTE;
    i simboli per l’esposizione per una facile selezione dell’apertura, le frecce indicano una sovraesposizione e segnalano una velocità di scatto lenta e l’uso opportuno di un treppiede; i valori ASA/ISO variano a seconda del modello da 25 a 1000
    *Fonte di energia originale – Mercury 5.6 V Mallory TR164, Eveready E164.

Tutte queste informazioni di questo articolo vengono da: Wikipedia, Camerapedia, and Yashica Guy.

scritto da plasticpopsiclee tradotto da goppizzi

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La versione originale di questo articolo è scritta in: English