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Playing with Pinholes: Costruisci una Pinhole Istantanea!

Lo sapevate che il 29 Aprile è il Worldwide Pinhole Photography Day? Che ne direste di festeggiare l'evento costruendo una macchina pinhole? E perché non una pinhole istantanea? Vi serve solo un Instant Back+, e il resto verrà da sé!

Il Worldwide Pinhole Photography Day (o WPPD) è un evento internazionale creato per promuovere e celebrare l’arte della fotografia stenopeica, o pinhole. Il WPPD si tiene ogni anno l’ultima domenica di Aprile, e lo scopo è quello di prendersi una pausa dal mondo tecnologico in cui viviamo. Chiunque può costruire da sé una macchina pinhole, fare una foto e condividerla con gente da tutto il mondo.

Lo scorso anno ho scoperto in ritardo l’esistenza di questo evento, ma questa volta voglio essere certa di celebrarlo al meglio… ed è così che sono finita con tre progetti diversi riguardo alla fotografia stenopeica, uno per ciascuno dei formati di pellicola che uso abituallmente: 35mm, 120, e pellicole istantanee.

So che la Diana F+ ha la funzione pinhole, e so anche che esiste la Diana Multi Pinhole Operator, ma mi sentivo [più o meno] creativa e ho deciso di provare a farne una da me.

Questo progetto è davvero facilissimo e richiede solo un’ora. Ecco quel che vi serve per creare la vostra macchina fotografica pinhole istantanea:

1. Un Instant Back+ (io ho utilizzato il Diana F+ Instant Back)
2. Una scatola in cui incastrare il vostro Instant Back+ (circa 12 × 9,5 cm, potete costruirne una appositamente con del cartone)
3. Cartone (per assicurarvi che la vostra scatola abbia le pareti abbastanza spesse da non far passare la luce e per costruire l’otturatore)
4. Un pezzetto di alluminio (che potete ricavare da una lattina vuota, oppure potete utilizzare il coperchio in latta di un barattolo, come ho fatto io)
5. Un ago (potreste aver bisogno di un martello per forare l’alluminio e creare il pinhole, soprattutto se utilizzate come me un coperchio un po’ spesso, oppure una molletta di legno di quelle per il bucato, così non vi fate male alle dita)
6. Nastro adesivo isolante nero
7. Nastro adesivo di carta o nastro adesivo normale
8. Forbici e taglierino
9. Pennarello (meglio se)
10. Vernice nera e pennello
11. Una colonna sonora
12. Pellicole istantanee

Pronti… attenti… via!

Per prima cosa, date un’occhiata alla vostra scatola. La mia non aveva le pareti abbastanza spesse, così ho deciso di aggiungere un pezzo di cartone all’interno per essere sicura che la luce non entrasse da quella che a breve diventerà la mia macchina istantanea pinhole. Ho ritagliato un pezzo di cartone di circa 12 × 9.5 cm e ho tracciato una linea a 2.5cm dal basso, e poi ho tracciato le diagonali per trovare il centro.

E’ necessario escludere questo margine di 2.5cm dal fondo perché questa parte corrisponde ad un’area dell’Instant Back+ che non contiene la pellicola, quindi se si tracciano le diagonali senza considerare questo margine non si troverà il punto esatto dove sistemare il foro stenopeico.

Il margine e le diagonali andranno riportati anche sul lato esterno posteriore della scatola.

A questo punto bisogna ritagliare una piccola finestrella intorno al punto d’incontro delle diagonali, sia sul pezzo di cartone che sulla scatola. Incollate ora il pezzo di cartone all’interno della scatola e con il nastro nero isolante rivestite i bordi della finestrella.

Per tenere il più fermo possibile nella scatola l’Instant Back+ ho aggiunto un pezzo di cartone proprio lungo quel margine dei 2.5cm, ma questo è un passaggio opzionale che potete evitare.

Controllate se all’interno della scatola ci sono fessure dalle quali potrebbe entrare la luce. Nel caso, coprite tutto con il nastro isolante. A questo punto potete pitturare l’interno della scatola di nero.

Nell’attesa che la vernice asciughi, potete fare il foro stenopeico vero e proprio. Vi servirà un pezzetto di alluminio di un certo spessore: potete ritagliare un quadratino da una lattina vuota, oppure utilizzare il tappo di latta di un barattolo. Il foro deve essere piccolo piccolo (più piccolo sarà il foro, più sarà nitida la vostra foto) e i suoi bordi devono essere precisi. Se utilizzate l’alluminio di una lattina, tagliatene un pezzo, mettetelo su una superficie piana e forate con la punta di un ago (fate attenzione a non bucare il tavolo). Se avete le dita molto delicate potete utilizzare una molletta di legno per tenere fermo l’ago.

Se come me utilizzate il tappo di un coperchio, vi consiglio di utilizzare un martello, così il foro verrà preciso al primo colpo. Ancora una volta vi ricordo di bucare solo con la punta dell’ago, non è necessario mettersi a martellare come pazzi furiosi. Se volete sfogare le vostre frustrazioni potete sempre fare una pausa e andare a brandire il vostro martello da qualche altra parte [sto scherzando].

Quando la vernice si sarà asciugata completamente, coprite con il nastro isolante qualsiasi eventuale buco o fessura della scatola.

Adesso bisogna attaccare la pinhole alla scatola, assicurandosi che sia virtualmente al centro del punto dove si incontrano le due diagonali che abbiamo disegnato prima (potete mettere la scatola e il pezzo di alluminio controluce così da vedere meglio dove sia il foro).

La vostra pinhole avrà bisogno di un otturatore. Potete utilizzare un pezzetto di nastro adesivo che potete togliere quando volete esporre la pellicola e poi rimettere quando avete finito, oppure potete fare qualcosa di più, se vi sentite particolarmente creativi oggi. Non avendo una manualità eccelsa, io mi sono limitata a costruire questo otturatore a scorrimento ritagliando due pezzi di cartone grandi all’incirca come il tappo del barattolo che ho utilizzato per fare il pinhole. Ho attaccato questi due pezzi insieme e ho tagliato una parte abbastanza grande da lasciare scoperto il foro stenopeico e nella quale far scorrere un altro pezzo di cartone che costituisce l’otturatore vero e proprio. Ancora una volta ho pitturato tutto di nero. Non ho fatto una foto di questo passaggio, ma vi farete un’idea di come sia venuto il mio otturatore nella foto finale della macchina.

Ora potete sistemare il vostro Instant Back+ incastrandolo nel lato aperto della scatola. Le pellicola potete inserirla più tardi, per ora l’importante è che il dorso abbia dentro un paio di batterie nuove!

Vi servirà un bel po’ di nastro adesivo per fermare l’Instant Back+ alla scatola, quindi vi suggerisco di utilizzare prima del nastro adesivo normale o quello di carta, e solo alla fine quello isolante per assicurarvi che la vostra macchina sia davvero a tenuta di luce. Coprite tutto ma assicuratevi di lasciare scoperto il foro stenopeico, la fessura di espulsione della pellicola del vostro Instant Back, il retro dell’Instant Back e l’attacco per il treppiede sul fondo… che vi tornerà sicuramente utile, visto che stiamo parlando fotografia pinhole!

Ecco finalmente la vostra macchina fotografica pinhole istantanea. Lo so, è piuttosto bruttina per il momento, ma potete sempre appiccicarvi sopra degli adesivi, disegnarci qualcosa di carino, attaccarci della roba sopra… ma soprattutto, potete utilizzarla per fare delle foto fantastiche!

In effetti, ora non vi rimane altro da fare che metterci la pellicola e andare in giro a scattare. Visto che la Fuji Instant Mini è una pellicola ISO 800 non sono riuscita a trovare una guida accurata per i tempi di esposizione. In attesa di trovare qualcosa di più preciso, potete fare riferimento alla guida della Diana Multi Pinhole Operator, io ad esempio espongo per poco più della metà del tempo indicato nella colonna ISO 400. Potete anche aggiungere un filtro colorato davanti al foro stenopeico, ma in tal caso ricordatevi che dovrete tenere aperto l’otturatore più a lungo.

Ecco qui tre foto di prova scattate in casa a mezzogiorno; il tempo di esposizione è stato rispettivamente di 3, 4 e 5 minuti.

Fatemi sapere se provate a cimentarvi in questo progetto semplicissimo, mi piacerebbe molto vedere i vostri risultati!

scritto da sidsele tradotto da sidsel

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La versione originale di questo articolo è scritta in: English E' inoltre disponibile in: Deutsch.