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Piccoli passi nel bianco e nero: Prepariamo un nuovo rivelatore

Pronti per qualcosa di forte? Preparate la Tank!

Nella puntata precedente abbiamo visto come preparare il Caffenol, un rivelatore dal costo contenuto, versatile e facile da mettere a punto anche per i meno esperti; quello che vi proporrò oggi invece, è un rivelatore poco conosciuto ma dai risultati di alto livello con una grana molto fine e tempi di sviluppo ridotti.
Mi sono imbattuto in questo rivelatore per caso, avevo acquistato diversi chimici da camera oscura come Metolo, Idrochinone, acido ascorbico e Potassio Bromuro, sono davvero pochi e non avevo idea di cosa potessi “cucinare” per poter successivamente testare.

Fortunatamente avevo sotto mano il “ricettario per la camera oscura” (The darkroom cookbook, Steve Anchell) da poter consultare e dopo una breve ricerca tra le pagine ho trovato un rivelatore molto insolito: pochi ingredienti, semplice da utilizzare e con le dovute accortezze anche versatile. Il rivelatore in questione è chiamato Developer #105, ma comunemente soprannominato Beutler, dal nome del suo ideatore Willi Beutler.

Ne ho subito preparato una piccola quantità per testarlo e i risultati sono stati davvero magnifici, per essere davvero semplice, inoltre la grana prodotta è davvero ridotta se non impercettibile con le giuste emulsioni.

Facendo qualche ricerca ho scoperto che questo rivelatore è molto simile al Neofin Blue, prodotto e commercializzato dalla Tetenal. Molti sostengono che le formule siano uguali o molto simili, ma sinceramente non ho mai avuto la possibilità di provare la versione commercializzata quindi non ho modo di fare un confronto. Inoltre, la versione commercializzata è contenuta in una singola boccetta, mentre questa ricetta prevede la formulazioni di due parti separate che poi saranno unite prima dello sviluppo.
Questa formula è catalogata nel formulario come rivelatore ad alta definizione, quindi a grana finissima, una caratteristica di rivelatori tipicamente lenti ed efficaci solo con pellicole a bassa sensibilità, mentre in realtà ha dei tempi piuttosto ragionevoli ed versatile anche con pellicole veloci.

Preparazione

Il rivelatore Beutler è composto da due parti: parte A e parte B.
Ogni parte è separata dall’altra, perciò vi consiglio prima della preparazione di procurarvi un paio di boccette, potete trovarle in farmacia.
La formula richiede per la parte A:
-250ml di acqua pre-riscaldata
-2.5gr di Metolo
-12.5gr di Sodio Solfito Anidro
mentre per la parte B:
-250ml di acqua pre-riscaldata
-12.5gr di Carbonato di Sodio (Soda Solvay)

Prima di procedere voglio ricordare di utilizzare assolutamente i guanti e occhiali di protezione per eventuali schizzi, il carbonato di sodio se concentrato può essere corrosivo ed il metolo è un prodotto chimico tossico e nocivo, evitate di entrarci a contatto direttamente con la pelle!

La preparazione è molto semplice ma occorre che i passaggi vengano eseguiti come scritto ma soprattutto con le quantità indicate: una qualsiasi variazione di quantità porterà ad un cambiamento dei risultati e dei tempi di sviluppo.
-Per cominciare prendete le boccette e su di ognuna scrivete rispettivamente PARTE A e PARTE B

-Prendete l’acqua per la preparazione della parte B, assicuratevi che la quantità sia esatta

-Pesate 12.5 grammi di carbonato di Sodio e versateli nell’acqua e mescolate fino alla completa dissoluzione

-Versate la soluzione nella boccetta, chiudetela e lasciate raffreddare

-Per preparare la parte A pre-riscaldate i 250ml di acqua e pesate 12.5 grammi di Sodio Solfito

-Versate metà del Sodio Solfito nell’acqua e mescolate per dissovlere completamente

-Pesate 2.5 grammi di Metolo e versateli nella soluzione, mescolate fino a completo dissolvimento, aggiungete il Sodio Solfito rimanente e mescolate fino a completo dissolvimento.

-Versate la soluzione nella corrispettiva boccetta, sigillate e lasciate raffreddare.

Qualche spiegazione

Come visto la preparazione è semplicissima!

Come molti rivelatori divisi, questo è per motivi pratici ad esempio per il controllo dei tempi o del contrasto ecc ma nel nostro caso invece, le due parti sono separate perchè il sodio solfito agisce da preservante per il metolo, che altrimenti sarebbe ossidato e diventato inattivo molto rapidamente, soprattutto se mescolato anche con il carbonato di sodio, che viene utilizzato come accelleratore dello sviluppo. Tenendo le due parti separate, lo sviluppo si mantiene per circa 6 mesi se sigillato correttamente in una boccetta quasi piena, se uniti si ossideranno e degraderanno molto rapidamente in qualche giorno.

Dato che non si hanno molte informazioni su questo rivelatore per i tempi non c’è nessun riferimento preciso, ma questo sviluppo fortunatamente non mi ha mai dato problemi di sovra o sotto-sviluppo.
La concentrazione da utilizzare è di 1:1:8 ovvero una parte A + una parte B + 8 parti di acqua, i riferimenti per i tempi che sono riuscito a trovare sono tutti uguali e indicano dai 7 ai 10 minuti per pellicole a bassa sensibilità (fino a 100 ISO) mentre da 8 a 12 minuti per pellicole più veloci (dai 200 ai 400 ISO), questo rivelatore non è adatto a sensibilità maggiori e neanche per tiraggi ecc, se avete una pellicola esposta correttamente e volete un ottimo risultato con questo rivelatore potete andare sul sicuro.

Per la preparazione della soluzione di sviluppo vi consiglio di versare prima la parte A poi la parte B e iniziare subito a sviluppare altrimenti il rivelatore inizierà il processo di ossidazione.

Di seguito ho inserito alcune foto che sono state sviluppate con questo rivelatore, scattate con Holga pellicola Ilford FP4+ scaduta 10 minuti a 20°C.

scritto da yayoboy

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