Janne Parviainen: Il Mago di Luci

Janne Parviainen è un artista di 35 anni di Helsinki. È sia un pittore che fotografo, ma a volte usa il suo talento da pittore per fare del light painting una vera e propria arte. I posti abbandonati sono i suoi favoriti, perché secondo lui “sono posti vissuti e pieni di storie da raccontare, sono diari perduti e le foto riemergono le vite passate in quei posti”.

Leggi la sua intervista esclusiva per Lomography.

Website: jannepaint.com
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Flickr: jannepaint
Instagram: jannepaint
Behance: janneparviainen

Janne Parviainen Catharsis

Ci potresti raccontare la tua storia con la fotografia? Qual’è stata la tua prima fotocamera?

Scatto foto da una vita intera, ho iniziato con la fotocamera di mio padre quando ero bambino. Mio padre e mio fratello piú grande, quando la fotografia era parte delle nostre vite e presente in tutte le case, erano fotografi attivi. Ricordo che mi piaceva molto usare la lente macro per studiare il mondo invisibile degli insetti fuori casa e le ragnatele nel nostro garage. Durante gli studi artistici ero molto piú interessato alla fotografia random dove mi bastava correre con la mia fotocamera e scattare foto accidentalmente. Sebbene la fotografia random fosse un hobby molto costoso nell’era della pellicola, era senz’altro molto divertete! La mia prima fotocamera è stata la Minolta, vecchia fotocamera di mio padre, la quale ha visto tempeste invernali in Finlandia e di sabbia in Sahara, ma funziona ancora meravigliosamente!

Janne Parviainen We Are All Refugees, Janne Parviainen Ubuntu, Janne Parviainen Dhamma

Come sei diventato fotografo?

Quando studiavo al liceo artistico ero piú concentrato sulla pittura ad olio e poi, anni dopo il diploma, mi sono buttato sulla fotografia professionale. Scattavo foto a soggetti per i miei dipinti con la Canon Ixus 40, ma un giorno ho lasciato la fotocamera in modalitá lunga esposizione mentre camminavo verso casa durante la notte. I lampioni hanno lasciato un bellissimo effetto nella foto, i quali hanno attirato la mia attenzione. Da qui ho iniziato a sperimentare sempre di piú. Dopo un po’ di tentativi ho posizionato la fotocamera sul tavolino ed ho provato a disegnare usando luci diverse. Ero assolutamente incantato dalle varie possibilitá del light painting e dopo aver visto cosa hanno dato vita le persone nel gruppo di Flickr Light Junkies, ne sono diventato totalmente dipendente. Con l’evolversi delle mie idee ho cambiato la mia Ixus con una Sony Alpha 200 DSLR.

Janne Parviainen Crying Light

Ci potresti raccontare di piú da cosa prendi ispirazione? Perchè ti sei specializzato nel light painting?

Quando ho iniziato il light painting ero molto ispirato dal tcb, tdub303 e Lapp-Pro. Oggigiorno il mia mente viene attraversata da una valanga di idee di cosa è possibile fare con il light painting e le possibilitá sono infinite. Credo di aver trovato l’elemento artistico che mantiene la tua creativitá in continuo sviluppo, una vera benedizione per un artista! Sono molto appassionato anche dall’acquaforte e arti grafiche in generale. Specialmente mi piacciono i lavori di M.C.Escher e Gustave Dore per la Divina Commedia in cui ho fatto una rappresentazione moderna con i miei giochi di luce.

La vita piú essere descritta come un bagliore di luce. Nelle foto che facciamo, a volte vengono selezionati posti abbandonati e agli occhi di una persona questi paesaggi sembrano abitati solo da fantasmi.

Janne Parviainen Zenith

Appunto, potresti dirci come scegli questi posti per scattare le tue foto?

Mi piace l’aspetto dei posti abbandonati perché ti offrono molto rispetto ai posti di tutti i giorni. Sono posti vissuti e pieni di storie da raccontare, sono diari perduti e le foto riemergono le vite passate in quei posti. Sono sia sensazionali che tristi allo stesso tempo. Una cosa che amo del light painting è quella di aggiungere del storytelling senza cambiare niente nella scena. È sempre una sensazione fantastica quella di improvvisare un dialogo tra la location e gli elementi del light painting.

Questo è il video che ho fatto in posto vicino Helsinki:

Che attrezzatura e fotocamere utilizzi per il tuo light painting?

Uso una Sony Alpha 850 con la lente Minolta AF17-35 e fondamentalmente un set di luci molto semplice. La maggior parte delle volte uso piccoli giocattoli per bambini con led colorati ma anche luci appositamente create per fare light painting (quando devo fare lavori piú complicati). Ho anche una Diana F+ e non vedo l’ora di provarla per uno dei miei light painting.

Ci potresti dire di piú sul tempo di esposizione di cui hai bisogno per le tue foto?

La maggior parte delle mie nuove foto hanno bisogno di molto tempo. Di solito il tempo di esposizione varia da 10 minuti fino ad un ora. Ho creato la forma del mio corpo tracciandolo dalla testa ai piedi con una luce led. Le figure multicolore sono disegnate sulla foto con un rgb (cambiamento colore) al led. Siccome il tempo di esposizione di alcune foto è molto lungo, devo pianificare la foto a priori in modo che venga fuori al primo tentativo. La Finlandia è un posto ideale per la lunga esposizione perché le basse temperature aiutano a mantenere i sensori della fotocamera nella modalitá giusta e quindi rendere la foto con una modalitá migliore.

Janne Parviainen Dementia

Le tue foto sono fantastiche. Sono piene di fantasmi di luce che a volte prendono la forma di uno scheletro. Cosa vuoi comunicare con queste immagini?

Mi piace usare scheletri nei miei light paintings perchè risultano molto interessanti all’occhio e sono un ottimo strumento per aggiungere un po’ di storytelling.
Le persone hanno diversi approcci culturali verso gli scheletri, ma è anche un simbolo che è molto interessante da aggiungere in ambienti e situazioni dei miei lavori. L’umorismo è anche un ottimo strumento per l’arte, con esso è possibile lavorare con soggetti altrimenti difficili e renderli più facili da elaborare. Quindi in generale mi piace l’umorismo nell’arte, ma fino ad un certo punto; con esso si può anche allontanare chi osserva la foto da cosa si vuole relamente comunicare.

Janne Parviainen Big Bang

Una delle tue serie è chiamata “Light Topography.” Ci potresti raccontare qualcosa a riguardo?

Nel mio lavoro di light topography voglio rappresentare quei momenti che ci siamo lasciati alle spalle e che cosa avremmo potuto vedere se potessimo interpretare il tempo in strati. La memoria di ognuno di noi è ovunque e qunado ci ricordiamo dei momenti passati li vediamo in diverse immagini, mentre con una fotocamera possono essere rappresentati in un unica immagine.

Per le mie foto topografiche ho tracciato intere stanze con una luce a led a volte in piedi, camminando sul tetto o strisciando sotto i tavoli, quindi lo considero come un esercizio in tutto e per tutto. Ho fatto un dipinto di luce topografica di una scala molte volte e dopo aver fatto le scale su e giù un paio di centinaio di volte ero completamente bagnato dal sudore. Una cosa che il light painting necessita davvero è il senso di uno spazio tridimensionale. Quindi, dopo migliaia di foto è abbastanza facile dire quali parti nella zona foto bisogna tracciare e quali parti sono ancora da tracciare. Anche prima di iniziare a lavorare su come tracciare le linee, studio accuratamente la zona foto e cerco di memorizzare le parti su cui devo lavorare.

Janne Parviainen Disharmonia, Janne Parviainen Hibernate

Ho fatto un video che spiega meglio come vengono fatti questi lavori tridimensionali:

Il video consiste in migliaia di immagini stop motion della prospettiva del processo di disegno e parti animate di light painting. Sono anche restato sveglio un notte d’estate per poter catturare il sole sorgere dietro di me mentre il video era in fase di registrazione.

Janne Parviainen Ambersand

Hai qualche consiglio che vorresti condividere con i nostri lettori per fare light painting?

Quando si fa light painting, il consiglio è di utilizzare un treppiede oppure posizionare la fotocamera su un terreno stabile poiché a causa dei tempi di esposizione lunghi, il tremore potrebbe facilmente compromettere la foto. Anche se la sensibilità alla luce della fotocamera aumenta quando si utilizza un ISO alto, un piccolo ISO garantisce una migliore qualità fotografica quando si scattano foto al buio. L’ apertura della fotocamera è giusto impostarla secondo l’illuminazione generale della location e alla luminosità dello strumento che si utilizza. In uno spazio poco illuminato e quando si utilizzano luci meno forti, una piccola apertura funziona meglio; mentre in uno spazio luminoso e quando si utilizzano potenti fari è necessaria un’apertura più grande. Una fotocamera con funzioanlitá Bulb è un buon acquisto quando si vogliono tempi di esposizione più lunghi rispetto ai soliti 30 secondi delle fotocamere DSLR.
Nel buio è di grande aiuto utilizzare una luce luminosa quando si mette a fuoco, si possono utilizzare anche fotocamere con autofocus e flash per poi bloccare la messa a fuoco oppure cambiare il focus in manuale. Hanno entrambi o stesso effetto. Se invece si utilizza una Lomo, basta premere lo shutter in un luogo buio lievemente illuminato, iniziare a muovere le luci e divertirsi come non mai!

Janne Parviainen Ten Tons of Love

Hai altri progetti che vorresti condividere con noi?

Ho iniziato un autobiografia di fumetti da circa un mese. Pubblico ogni giorno quattro vignette su qualcosa che è successo durante la giornata quindi potete trovare piccoli avvenimenti giornalieri ma anche un po’ di light paintings! Potete dare uno sguardo al blog su jannepaintscomics.blogspot.com

Grazie mille per averci dedicato del tuo tempo Janne!


Per maggiori informazioni sull’artista, visita il suo sito internet.

Scritto da mpflawer il 2015-12-22 in #persone #videos #lifestyle #lomoamigo

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