Il viaggio nel tempo di Federico Ravassard a Cuba

2018-01-12

Federico Ravassard è un talentuoso fotografo torinese che ama la fotografia analogica sopratutto per i suoi progetti personali. Ha deciso di condividere con noi le sue foto scattate con una fotocamera usa e getta a Cuba.
La sua scelta di scattare in bianco rende questa serie di immagini un autentico viaggio nel tempo all'interno della contemporaneità cubana: uno splendido paradosso fatto d'auto d'epoca, di vecchie botteghe e dei volti degli abitanti dell'isola.

Credits: Federico Ravassard

Ciao Federico! Potresti presentarti alla nostra community e raccontarci del tuo rapporto con la fotografia?

Ciao! Ho 23 anni, vivo in una città bellissima circondata per tre quarti da montagne, Torino, e nella vita faccio (anzi, sono!) un fotografo e content creator, o perlomeno questo è quello che ho scritto sul biglietto da visita.
Ho accennato alle montagne proprio perché sono il mio ufficio principale, essendo specializzato nel raccontare sport quali lo sci e l’arrampicata o, più generalmente, storie che ruotano intorno alla cultura dell’outdoor.
Nel tempo libero, però, mi piace fotografare di tutto, con tutto: per lavoro utilizzo quasi esclusivamente reflex full-frame, ma per tutto il resto gioco indiscriminatamente con cellulare, compatte, GoPro e apparecchi analogici...adoro le usa e getta!

Credits: Federico Ravassard

Ci puoi raccontare di questo progetto a Cuba? Come mai ha scelto di utilizzare una fotocamera usa e getta per questo progetto? Cosa ne pensi del risultato?

E’ nato un po’ per caso. Solitamente nei miei viaggi mi portavo una reflex con un’ottica zoom e uno o due fissi, ma da poco più di un anno, dopo un viaggio scalatorio in Francia nel quale avevo utilizzato usa e getta per la prima volta dopo gli anni delle gite scolastiche, ho deciso di infilarmene sempre una nella borsa. Sono apparecchi semplicissimi da utilizzare, non pesano, non ingombrano e non si possono praticamente rompere. Non ci si deve preoccupare di batterie di ricambio, di rullini, di memory card e di ottiche da cambiare: è un modo di fotografare molto “easy”, senza ansia di nessun tipo, mi piace pensarla ad un’attività perfetta per una vacanza.

E’ stato così anche per Cuba: il mio corredo analogico era formato da due usa e getta Ilford HP5 e altrettante Kodak Fun Saver a colori. Quest’ultime le abbiamo utilizzate con i compagni di viaggio per foto, come dire, meno serie, e una Ilford è stata persa dopo pochi giorni: in pratica, le foto di questa gallery arrivano tutte dallo stesso rullino.

Il risultato mi ha veramente sorpreso: il look rétro della Ilford è stato amplificato all'ennesima potenza dalla realtà unica di Cuba, un’isola che è rimasta congelata agli anni ‘50 sotto molti aspetti. Se uno si limitasse a guardare le foto senza leggere la didascalia non saprebbe collocarle temporalmente, e questo mi piace moltissimo.
Credits: Federico Ravassard

Qual è stata la reazione delle persone nel vederti scattare con questa toy camera?

Le reazioni sono sempre le stesse: le persone la prendono con un sorriso, divertite dal fatto che nel 2017 si utilizzino strumenti così anacronistici come le usa e getta.

Sono un oggetto che di per sé rimanda a momenti spensierati: erano il classico gadget da vacanza, da gita con la scuola cioè i pochi momenti in cui si era più spinti a fotografare, perché esulavano dalla routine quotidiana e c’era un elemento di novità.

E’ stato solo con gli smartphone che abbiamo cominciato a scattare letteralmente in qualsiasi momento.

A cosa si deve la scelta di scattare in bianco e nero a Cuba, che è nell'immaginario collettivo per i suoi colori brillanti?

Come ho detto prima, volevo sfruttare la natura “rétro” di Cuba per scattare, nel 2017, delle immagini che potessero essere senza tempo, sia per gli elementi in scena, come le auto d’epoca, che per i mezzi tecnici utilizzati.

Inoltre mi piace molto la resa della Ilford HP5, la grana è quella giusta ed avendo una resa neutra è molto ben lavorabile. Trovo divertente il fatto di poter utilizzare questa pellicola in un corpo cheap. Purtroppo le pellicole a colori di questi apparecchi non sono mai di alta qualità, sarebbe un sogno poter scattare con una usa e getta caricata con una Kodak Ektar!

Credits: Federico Ravassard

Per quali tipologie di progetti prediligi la fotografia analogica? Quale attrezzatura utilizzi?

Basti pensare a quando dobbiamo scattare con uno smartphone, molto probabilmente premeremo il bottone almeno due o tre volte, quando poi quella che ci serve è un’unica foto a cui saremmo potuti arrivare al primo tentativo semplicemente prendendosi qualche secondo per pensarci su.

Ecco, la fotografia analogica obbliga il fotografo moderno a pensare a come fare la foto, non a quante farne. Quello che ne consegue è, come dire, un aumento di valore della singola foto: avendo a disposizione solo 27 possibilità, ognuna di esse diventa di colpo infinitamente più importante rispetto alle migliaia offerteci da un’apparecchio digitale.

E poi, ovviamente, adoro la resa visiva dell’analogico e il processo “slow” che porta allo scatto, molto manuale nel vero senso della parola: aprire il corpo, inserire il rullino, caricare l’otturatore...mi piace un sacco armeggiare con l’apparecchio!

Come attrezzatura, utilizzo un po’ di tutto. Scatto molto con una classica Olympus OM-1 e relative ottiche, a volte anche con una Nikon F-800. E poi mi diverto ad usare le usa e getta e una plasticosissima Belomo Vilia che ho comprato da un rigattiere proprio a Cuba.

Purtroppo, per lavoro, non ho ancora scattato in analogico, perchè trattandosi di fotografia sportiva mi viene difficile rinunciare ad automatismi e raffiche da 8 foto al secondo. Però mi sono prefissato come proposito per il 2018 di provarci almeno una volta, nel frattempo me la sono già portato la olympus con me in un paio di escursioni sugli sci.
Sul digitale, invece, utilizzo un classico corredo Canon con 5d Mk IV, ottiche serie L e accessori vari.

Credits: Federico Ravassard

Grazie mille Federico per queste splendide foto! Per scoprire tutti i suoi lavori potete visitare il suo sito web oppure i suoi profili Facebook e Instagram.

Scritto da paolocunico il 2018-01-12 in #cultura #persone #luoghi #cuba #ilford-hp5 #federico-ravassard #fotcamera-usa-e-getta

Maggiori informazioni

Ilford HP5

Ilford HP5

Ottieni neri intensi e bianchi definiti con questo classico rullino bianco e nero 35mm e riempi i tuoi occhi di forti contrasti.

Altri Articoli Interessanti