Per me la fotografia è un modo perfetto di raccontarsi. E' un arte!

Francesco,per gli utenti 16293, è un giovanissimo lomografo della nostra community. Abbiamo notato alcuni sui scatti e abbiamo così deciso di conoscerlo meglio!

Ciao Francesco,per gli utenti di lomography 16293, grazie per questa intervista. Ti andrebbe di raccontarci qualcosa di te?

Ciao! Mi sono iscritto a Lomography nel febbraio del 2016. Ho iniziato a fotografare con una classica macchina digitale compatta, un canon se ben ricordo, quando avevo 12 anni. Avevo già provato a fare qualche foto con macchine analogiche ma allora mi sembravano antiquate e scomode rispetto alle appena uscite digitali. Poi nel 2010 ho scoperto in un armadio la vecchia Contax che mia madre usava per lavoro e ho deciso di provarla durante il viaggio di maturità con gli amici. Lì me ne sono innamorato. Fino al 2016 non ho fatto molto altro in analogico ma poi con un amico ci siamo iscritti ad un circolo fotografico nella nostra città dove c’era una camera oscura molto ben attrezzata e lì, dopo qualche insegnamento ricevuto dai membri più anziani abbiamo deciso di riprendere le nostre reflex analogiche.

Nel tuo album Album “DarkRoom” hai scelto di scattare in Bianco e Nero. Perché questo viaggio hai scelto di etichettarlo in questo modo? Qual è stata la scelta stilistica?

Questo Album raccoglie i rullini di alcuni viaggi che ho fatto nell’estate di quell’anno che ho ho sviluppato e stampato appunto in “DarkRoom”. La scelta del bianco e nero è nata primariamente per necessità, non avevamo ancora le capacità e i mezzi per lo sviluppo a colori, ma poi si è trasformato in un mezzo narrativo a mio parere molto forte: rinunciare ai colori aumenta la forza espressiva di quello che ti rimane, che secondo me è pura luce.

Hai usato un obiettivo particolare CONTAX 45MM F2 CARL ZEISS PLANAR T è una lente che si presta moltissimo alla street photography. Ti va di raccontarci?*

Il planar T* fa parte del kit originale della mia Contax139q. è un obbiettivo fantastico, lo si può usare in qualsiasi situazione anche per la facilità di messa a fuoco e per le dimensioni assolutamente compatte. Tutto grazie alle lenti della Zeiss che riescono a regalare delle sfumature di luce, o di colore, che alle volte scappano all’occhio. Quasi si può utilizzare come ars lens giocando con la profondità di campo e l’ampio range di tempi di esposizione che offre la macchina.

Hai scelto la Lomography Earl Grey 100 35mm. Sei soddisfatto del risultato?

Sono molto soddisfatto di questa pellicola. L’ho acquistata per la prima volta durante un viaggio a Londra, anche se poi durante lo stesso viaggio avevo altri Ilford da finire quindi poi non le ho utilizzate subito. Se posso fare un confronto con le altre pellicole B&W che ho cprovato (Ilford, Fomapan, Agfa) la Earl Gray è quella che ammorbidisce di più l’immagine, voglio spiegarmi, forse non riesce a darti un elevato contrasto, almeno non quanto le Ilford, ma se vuoi far esaltare un soggetto rispetto allo sfondo basta sfuocarlo un attimo che gli elementi vi si perdono e le scale di grigi si amalgamano creando lo sfondo “perfetto”.

Il tuo ultimo album sono degli scatti instantanei, dei selfie, credi che la fotografia istantanea stia recuperando il suo valore oppure è solo un perido che passerà a causa del digitale?

Penso che il valore della fotografia istantanea stia nella sua fisicità. Come acquistare un vinile anziché un brano su iTunes. Se vuoi fissare un ricordo penso sia perfetta, per poi appenderlo al muro o anche attaccare un magnetino e mettere la foto sul frigo. L’unico limite che potrebbe rovinarla un minimo è il costo, fino a che una foto costa più di un euro(e parlo solo del consto dei rullini, senza la maccina) penso che in molti continueranno a farsi i selfie con gli smartphone.

Pensi che la fotografia sia un modo di raccontarsi?

Per me la fotografia è un modo perfetto di raccontarsi. È un arte a tutti gli effetti ma estremamente accessibile, anche chi come me magari non ha la manualità di un pittore può fissare nel tempo paesaggi, persone, ricordi. Tutto ciò senza rinunciare all’espressività, anche con una stessa macchina cambiando pellicole, modi di sviluppo o qualche impostazione si può ritrarre una stessa scena in un’infinità di modi diversi. Trovo molto divertente anche fotografare con amici: Con quel mio amico di camera oscura inizialmente avevamo macchine similari, le stesse pellicole, gli stessi liquidi e tempi di sviluppo ma anche se fotografavamo gli stessi avvenimenti i punti di vista cambiavano immensamente riportando elementi che magari l’altro non aveva neanche notato.

Qual è il tuo scatto preferito nella lomohome?

Penso che sia From Moon to Moon

Perché quando mi hanno consegnato i risultati dello sviluppo sono stato estremamente sorpreso: come ho cercato di spiegare con il titolo un semplice giro in un boschetto in appennino si era trasformato in un viaggio sulla luna. Rende molto bene quella che penso sia la magia della fotografia che va oltre il realismo dello scatto.

Cosa ti piacerebbe sperimentare adesso?

Ora sto cercando di aggiustare qualche altro pezzo di antiquariato trovato ai mercatini, una yashica electro 35 e una kodak 126. E ancora vorrei iniziare a sviluppare anche pellicole a colori per completare il processo in autonomia.


Grazie mille a Francesco! Puoi visionare le sue fotografie nella sua LomoHome

Scritto da macilomo il 2018-07-20 in

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