Le prime impressioni di Stella Gelardi Malfilatre con la Diana Instant Square

La fotografa danaese Stella Gelardi Malfilatre abita in Inghiltera e ha provato per noi la Diana Instant Square tra le strade di Londra.

Ciao Stella, benvenuta nel nostro magazine! Ci racconti qualcosa di te?

Sono una donna danese di 34 anni che vive a Londra da quasi 5 anni. Vivo con la mia migliore amica, con la quale ho creato una vita da donna moderna. Inizialmente sono arrivata qui perché ero annoianata della mia vita a Copenaghen, per quanto fosse adorabile. Sentivo l'esigenza di nuove sfide e volevo vivere da qualche parte, dove poter personalizzare la mia carriera da creativa un po 'più facilmente (non che sia facile qui, haha). Sono entrata al Royal College of Art poco dopo il mio trasferimento, cosa che mi ha davvero aiutatanella pratica del mio lavoro. Non avevo mai studiato prima, quindi inziare da studente d'arte era una cosa finalmente nuova e stimolante. Ho inziato ad osservare il mio lato creatico da un punto di vista diverso, in un modo più accademico e serio. È stato difficile, ma ho inziato a prendere sul serio il mio lavoro e per questo sono molto grata. Lavoro con la fotografia, la ricerca, il giornalismo documentario e produzione creativa. Lavoro per Accent Studio/Magazine, un posto di lavoro straordinario in quanto non è solo un gruppo di persone con le quali lavoro, ma con cui mi identifico davvero e una piattaforma narrativa ricca di storie che amo molto. Accent Studio è una celebrazione globale alla vita vissuta fuori dall'ordinario, quindi lavoro su storie di persone che mi ispirano e mi ricordano che non devo mai accontentarmi di nulla. Voglio continuare ad esplorare la vita e le mie opzioni, perché a volte (spesso) l'ansia ha la meglio su di me e dimentico ciò che mi piace e chi sono, ma grazie a queste storie che tratto, riesco sempre a riprendere il mi percorso che voglio sia una spinta e inno alla vita.

Come descriveresti il tuo stile fotografico?

La persone che incontrano il mio stile, lo definiscono sempre intimo. Le persone che fotografo, avvertono la sensazione di essere stati catturati nella loro io, esattamente come sono, e che non si sono mai sentiti così durante uno shooting. Questo mi rende felice! Immagino che se dovessi descrivere il mio stile, posso affermare che è onesto, istintivo e guidato dalle mie emozioni. Avverto sempre la sensazione di dover trovare una connessione con la persona che sto fotografando. Non posso davvero spiegarlo. Principalmente lavoro in uno stile documentaristico, e in realtà, faccio sempre fatica quando mi viene richiesto un servizio su commissione, perché avverto la situazione come fin troppo strutturata e priva di connessioni emotive che sono la via per raggiungere il mio stile personale. In queste occasioni cerco un equilibrio compensatorio, che funziona sempre e che aiuta il mio stile.

Fino ad oggi hai mai lavorato con la fotografia istantanea, com'è stata questa esperienza?

Ho usato la fotografia istantanea quando ero ragazza. Penso che essere un fotografo analogico che ama la pellicola, non può non amare anche quella. Sono una persona molto tattile, per cui adoro poter avere immediatamente la fotografia tra le mai. Penso che non mi stancherò mai. Quando ero ragazza, usavo spesso le macchine fotografiche usa e gettaa per documentare la mia vita e quella dei mie amici. Poi quando ho avuto la possibilità ho avuto anche le istantanee e tutt'oggi la uso per gli stessi motivi ma anche per lavoro, praticamente nella vita di tutti i giorni.

Com'è stato lavorare con la Diana Instant Square?

Ho adorato. All'inizio ho dovuto prender confidenza, ma mi piace moltissimo questo tipo di macchine. Si deve giocare con gli obiettivi, le luci e tutto, in modo da poter personalizzare il tutti. Il formato quadrato è stupendo, mi ha permesso di riflettere sulla composizione che avrei voluto inquadrare. Le immagini sono risultate morbide, un effetto diverso da quello di altre con le quali ho lavorato.

Dove pensi di usare la Diana Instant Square,, quale tipologia di scatti o situazioni vorresti immortalare?

Vorrei usarla durante il mio lavoro, quindi con i musicisti che incontro e vorrei creare delle belle immagini, eccentriche, per dare uno stile ai ritratti. Vorrei utilizzare l'obiettivo 50mm durante le giornate ricche di sole. Mi piace molto il modo in cui la luce viene filtrata, i colori hanno un effetto morbido che adoro. Non vedo l'ora di vedere il risultato dentro lo studio con l'illuminazione artificiale. Quando scelgo di usare una macchina fotografica istantanea lo faccio per trovare nuova ispirazione. Ad esempio cammino senza una meta precisa e i miei occhi guidano il mio istinto e osservo il mondo in modo nuovo e diverso. Inoltre avendo a disposizione un numero limitiati di scatti da realizzare, osservo bene e scelgo esattamente l'immagine che voglio realizzare. Adoro creare delle serie che si adattino alla mia natura creativa ahahaha

Hai dei consigli che vuoi dare ai nuovi?

Certo, divertiti e basta! Considerare sempre che alcuni scatti saranno un fiasco, ma per via del fatto che bisogna prederci la mano, conoscere la macchina e farla tua. Giocare con gli obiettivi e la luce, sarà amore puro.

2018-07-26 #news #persone

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