Virginia Mori: La Sardina DIY e la fantasia

La creatività di Virginia Mori ci ha colpito moltissimo. I suoi disegni che sono trasvolgenti e sognanti. Il mondo della fantasia è rapprensentato nei suoi tratti. La fantasia è indispensabile per creare nuovi valori, aiuta a vedere il mondo che ci circonda con occhi nuovi e di vivere le nostre esperienze di nuovi significati. Le abbiamo chiesto di disegnare su La Sardina DIY ciò che la ispirara. Ecco cosa ci racconta.

Ciao Virginia, grazie per essere qui con noi. Prima di inziare ci piacerebbe che ci raccontassi qualcosa di te. Da dove nasce la tua passione per l’illustrazione? Qual è stato il tuo percorso fino ad oggi?

Ciao, grazie a voi!
Ho sempre disegnato da quando ero piccola, alle elementari la maestra un giorno ha scritto una sua poesia dietro un mio disegno, credo che quella sia stata la mia prima illustrazione. Alle medie ero appassionata di manga giapponesi e alle superiori passai al fumetto d'autore americano e italiano, contemporaneamente continuavo a disegnare , copiando da queste fonti e inventando miei personaggi, terminato il liceo scientifico mi sono iscritta al biennio di perfezionamento in Illustrazione e Animazione della Scuola del Libro di Urbino, lo aveva frequentato già' mia sorella e mi era stato consigliato da Alessandro Baronciani , autore pesarese di cui da tempo leggevo i fumetti e che avevo conosciuto anche personalmente, fu lui a darmi la spinta definitiva a iscrivermi . Quella scuola mi ha permesso di iniziare una ricerca nel campo dell'immagine che dura tutt'ora.

Cos’è per te la creatività? In che modo nasce l’idea e poi si sviluppa?

Credo che la creatività' sia un concetto troppo vasto per me , non riuscirei a darle una definizione. Un'idea può' nascere da qualsiasi cosa, una passeggiata, un film, una musica, un sogno, un incubo, un'allucinazione, un evento vissuto in prima persona o da altri, una frase… Di solito l'appunto prima velocemente con uno schizzo, poi passo all'elaborazione del disegno definitivo curandone i dettagli.

Com’è nata l’idea di questa illustrazione? C’è stato qualche elemento che ti ha ispirato? Forse il nome della macchina fotografica “La Sardina DIY”?

Si sicuramente ho voluto ironicamente richiamare il nome della macchina fotografica, informandomi sul concept ho visto che si ispira alla forma delle tipiche scatole di sardine di metallo, mi hanno sempre affascinato, alcune sono rimaste immutate nel tempo, richiamano ad un mondo antico fatto di pescatori, mare e viaggi. L'invito del disegno e' a uscire dalla scatola.

Il tuo linguaggio visivo è molto definito e riconoscibile. Principalmente le protagoniste delle tue illustrazioni sono giovani donne. Piccole donne alla ricerca di un riscatto, un’evasione, una voglia di rimettersi in gioco e di analisi di questo mondo dove è facile perdersi e analizzato anche in chiave ironica e divertente. Sono metafore introspettive della vita di una donna. Cosa ti ha portato a questo percorso? E’ una forma di sperimentazione?

Considero i miei personaggi un semplice mezzo per raccontare un'idea, sono spesso femminili, mi piace rappresentarle così, ma mi piace pensare che potrebbero essere qualsiasi altra cosa, ciò' che mi interessa e' l'atmosfera e l'idea delle azioni che compiono.

Ti andrebbe di raccontarci del libro “Le due bambine” scritto da Domenico Brancale e disegnato da te? Com’è nata l’idea di questo racconto illustrato?

“Forse per rimanare bambina non dovrò mai dimenticare di essere bambina” cit.

Il libro con Domenico e' nato in maniera molto spontanea grazie a Fabio Pugliese di Modo Infoshop, libreria di Bologna. Fabio e Domenico erano amici da tempo , Domenico scrisse il testo di questa fiaba spinto da Fabio e poi gli chiese consiglio su chi secondo lui potesse essere adatto ad illustrarla, nel frattempo io avevo già' esposto diverse volte da Blu Gallery , sempre a Bologna, e Fabio conosceva bene il mio lavoro, fece il mio nome a Domenico che rimase sorpreso di come le mie tematiche si adattassero già' naturalmente alla sua storia non fu quindi difficile iniziare il lavoro sul libro che molto naturalmente prese forma.

Qual è stato, se c’è stato, un artista che ha influenzato il tuo percorso da illustratrice?

Sarebbe impossibile citarne uno solamente, sono tanti e diversi a seconda del periodo

Qual è la tua tecnica? Utilizzi materiali e/o programmi particolari?

Per ora utilizzo mezzi molto semplici : penna su carta.

La fotografia e l’illustrazione fanno parte di un una grande famiglia che è quella dell’arte figurativa, dove ombre, luci, colori comunicano e interagiscono verso un’unica sintesi, il narrare una storia, essere un mezzo evocativo di sentimenti e riflessioni. Ti sei mai avvicinata alla fotografia per il tuo lavoro?

Sicuramente la fotografia e' una delle mie fonti di ispirazione, non mi ci sono mai avvicinata a livello tecnico, ma c'e' stato un caso in particolare in cui il mio lavoro si e' incrociato con la fotografia, grazie a Veronica Mazziotta , che ha uno spazio su Vogue Arts in cui unisce moda e arte in un 'unico progetto, le mie illustrazioni sono state riprodotte con modelle e scenografie reali , per uno shooting fotografico con abiti di Gucci , il risultato e' stato molto interessante , e' ancora visibile online su Vogue Art e spero di poterlo ripetere prima o poi.

La fotografia così come l’illustrazione ha il suo potere nell’uso evocativo dell’immagine. Come credi sarà il futuro per queste due arti con l’avvento del ditale?

Sicuramente grazie al digitale entrambe stanno vivendo un momento di forte espansione, non so dire come si evolverà', ma spero che l'artigianalita' di questi mestieri non perda il suo valore.

C’è un consiglio prezioso che ti hanno dato e che ora daresti anche agli altri nel tuo campo?

Fare ciò' che ti piace.

Nella tua carriere, qual è stato il progetto che ti ha appassionata di più?

Un progetto che non e' stato realizzato.

Stai già lavorando su nuovi progetti o nuove mostre?

Al momento ho in programma 3 mostre: Roma , Firenze e Madrid .
Ho alcuni progetti personali per nuovi libri , sono coinvolta inoltre in alcune collaborazioni in ambito teatrale e di animazione.

Grazie Virginia per questa fantastica intervista!

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Scritto da macilomo il 2018-09-07 in #news #persone

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