Riccardo Lancia e i suoi ritratti pittorici con il Daguerreotype Achromat 2.9/64 Art Lens

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_Il fatto è che nel corso del tempo, è la mira che sta peggiorando. La mira!

Libero De Rienzo

Ciao Riccardo, grazie per essere qui con noi. Prima di inziare ci piacerebbe farti conoscere meglio dalla nostra community, ti andrebbe di raccontarci qualcosa di te?

Ho scattato la mia prima fotografia a trent'anni, per puro caso. In quel momento non sapevo a cosa sarei andato incontro. A oggi non ne sono ancora certo. Lo scoprirò?
Produrre immagini è il mio modo attuale di esprimermi. Le mie prime fotografie hanno subito avuto su di me un effetto molto forte. Da quel momento, ho capito che poteva essere
il modo giusto per tirare fuori il mio immaginario e renderlo leggibile agli altri, pur mantenendo allo stesso tempo un certo livello di intimità fra me e i miei scatti.
Le prime foto le ho fatte con una compatta prestatami da mio padre prima di una passeggiata al mare.

Quali sono state le tue prime impressioni quando hai visto e osservato da vicino il Daguerreotype Achromat 2.9/64 Art Lens?

Ho pensato che potesse essere la lente giusta per i miei ritratti. Dal momento che amo scattare anche con il banco ottico e avendo usato vecchie lenti d' ottone,
non nascondo di essere stato catturato subito anche dal fascino della sua estetica.

Come si è adattato il Daguerreotype Achromat 2.9/64 Art Lens ai tuoi bisogni artistici?

E' una lente che, in fase di scatto, realizza subito l'immagine che ho creato nella mia mente.
Rivedendo le foto allo schermo, inizialmente ero disorientato ma dopo pochi minuti è risultato tutto molto semplice.

L'obiettivo Achromat è costruito per realizzare fotografie con effetti soft-focus di altissima qualità. Cosa ne pensi dell’effetto pittorico raggiunto nei tuoi ritratti?

Penso che sarebbe adatto per un progetto a lungo termine di ritratti pittorici con gli stessi sfondo e mood, ma ritraendo soggetti differenti.

Come hai scelto tutti gli elementi della composizione: dalla luce, alla distanza fino alle posizioni della modella?

La posizione della modella è simile ad altri scatti già realizzati: uno degli elementi che spesso ricorrono nei miei lavori e che li rendono riconoscibili.
Una sorta di firma. Per ciò che riguarda la luce, in quasi tutti gli scatti ho preferito quella naturale. Ho poi cercato di variare la distanza, soprattutto
per sfruttare al massimo il diverso tipo di sfocatura che la lente produce.

Puoi dirci qualcosa sul processo creativo dietro i tuoi lavori? Cosa accende la tua ispirazione?

Il volto. Questa è la mia ricerca principale. Cerco chi sappia comunicare con un semplice sguardo e parto da li per creare il resto:
ambientazione, sfondo, tipo di luce, colori e molto altro.

Ciò che rende l'obiettivo Achromat così sofisticato è che, in coppia con il suo meccanismo di apertura Waterhouse, realizza forme e composizioni uniche sia in primo piano che sullo sfondo. Pensi di aver sfruttato al massimo le capacità delle lente?

Il vostro obiettivo in realtà possiede una grande e interessante peculiarità: traduce e diluisce quella che è caratteristica tipica dei miei lavori, rendendola fruibile a chi,
non ha fatto di certe cifre stilistiche il proprio marchio di fabbrica.
Non credo però, di aver sfruttato al meglio l'obiettivo. Avrebbe meritato uno studio approfondito e una serie di test che avrebbero richiesto più tempo.
In alcuni scatti realizzati però, credo di aver valorizzato almeno una parte del suo potenziale.

Cosa ti piacerebbe sperimentare adesso?

Proverò sicuramente alcune delle vostre pellicole. Sono incuriosito anche da molti degli obiettivi Lomo: se fosse possibile li proverei tuttim, ma vorrei avere modo di sperimentarli per più tempo e più a lungo in nuovi progetti.

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Grazie mille per averci raccontato di te e complimenti per questi meravigliosi scatti. Se desiderate seguire Riccardo Lancia nei suoi prossimi progetti, potete farlo su Facebook & Instagram

Scritto da macilomo il 2018-09-18 in

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