Cronache dei colori: il Coquelicot

Il color Coquelicot è un rosso brillante, contenente un tocco di arancio che lo avvicina a tonalità fluo. Il nome deriva dal gergo francese del fiore del papavero selvatico, nome scientifico Papaver rhoeas, prima di essere introdotto nella lingua inglese ed italiana come nome di colore. Il Dizionario Collins afferma che il primo utilizzo di questo termine, come nome di colore, è risalente al 1799.

Credits: b-eires, fabioberg & vici

Il colore del fiore del papavero è stato al centro dell'attenzione fin dai tempi antichi. Secondo l'associazione non-profit di estetica HiSoUR, i nomi utilizzati per il papavero erano ponceau e culvert. Per il lessicografo francese Antoine Furetière, durante il Medioevo i nastri di questo colore erano i più costosi, trattandosi del "colore del fuoco".

In arte il Coquelicot è stato utilizzato principalmente dagli impressionisti francesi come Claude Monet's nei suoi: Les Coquelicots e Papaveri in fiore del 1873 e dall'impressionista americano Robert William Vonnoh con il suo Coquelicots (1890).

Per ottenere un'imitazione quanto più vicina al rosso Coquelicot, il modo migliore è quello di fotografare oggetti rossi con un rullino di Lomography XPro 200, essendo una pellicola caratterizzata da un'emulsione che rende i colori molto più saturi e brillanti.

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Credits: 3-tv, jazztrio2014, anafaro, metrimantico, godtiger & daifung

2018-09-13 #cultura

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