La fotografia eclettica di Burma-Shave

Burma-Shave è un lomografo della nostra community molto apprezzato per il suo ecletticismo fotografico, così come piace anche a lui definirsi. I suoi scatti sono un tripudio a ciò che lo circorda, difatti scorrendo tra le foto caricate nella sua Lomohome non si possono che osservare paesaggi, il suo amore per i gatti ma quello speciale per la sua Gipi e la passione per la musica jazz e ancora tanto! Ma scoprite con le sue parole chi si cela dietro Burma-Shave:

Credits: burma-shave

Ciao Burma-Shave, è un piacere averti qui con noi! Qual è il tuo nome nella vita di tutti i giorni?

Nella vita di tutti i giorni sono Mario Binni, ho scelto lo pseudomino Burma-Shave perché è il riferimento a una canzone molto poetica di Tom Waits che evoca un luogo altro dove trovare la felicità ed è (era?) una marca di sapone da barba (io mi rado saltuariamente).

Credits: burma-shave

Cos’è per te la fotografia? Da quanto tempo sei scritto alla community di Lomography?

Fotografare per me è una cosa normale, mio padre fotografava, saper usare una macchina fotografica era allora una questione di crescita.
Per qualche anno non ho fotografato in analogico e ho usato delle compatte digitali. Ritenevo così di prendere appunti di quello che facevo, di documentare senza che il fotografare si intromettesse nelle situazioni, senza nessuna pretesa di fare delle belle fotografie.
Poi un documentario su Vivian Maier mi ha fatto tornare forte la voglia della fotografia analogica e avvicinarsi a Lomography è stato naturale.
Il mio primo album l’ho creato nel gennaio 2016 e di Lomography amo molto il fatto che si condividono foto senza ostentazione e senza l’ansia di apparire bravi fotografi.

Credits: burma-shave

Quando hai iniziato a scattare? Con quale macchina fotografica?

Ho iniziato presto, da bardascio (come si dice da Macerata per ragazzo) o addirittura prima, da fricu (espressione più meridionale, essendo i miei nonni paterni nativi della provincia di Ascoli Piceno). La mia prima macchina fotografica era una Agfa con la cartuccia 126, colorata in modo fichissimo: rosa e verdino; vorrei tanto che la pellicola 126 tornasse in commercio, almeno bulk con le giuste perforazioni da caricare a mano nelle cartucce che si possono trovare stampate in 3D. Da liceale passai a una Comet K35.
Possiedo ancora queste macchine e prima o poi torneranno a scattare. Poi ho avuto una Olympus OM1n che tuttora uso.

Credits: burma-shave

Che tipo di fotografo sei?

Eclettico e incostante: mi piace fotografare di tutto, ma sono ritroso a fare le foto di famiglia e a mostrarle

Credits: burma-shave

Sfogliando la tua Lomohome ci si imbatte in numerosi scatti di gatti bianchi e neri, ci puoi raccontare qualche cosa a riguardo? Hai anche tu un micio a casa?

Amo i gatti, mi piace fotografare i gatti. La maggioranza delle foto dei gatti hanno per soggetto Gipi (diminutivo di Gipetina) una micia che è stata con me ed Elisabetta per 16 anni e ci ha lasciati nel dicembre 2016. Da questo giugno abbiamo Giulietta e credo che nel tempo si moltiplicheranno i suoi ritratti.

Credits: burma-shave

Ogni tuo album è una piccola storia che racconti. Quali sono i messaggi/le storie che vuoi trasmettere con i tuoi scatti?

Credo molto nella poetica del frammento e dell’incompiuto,

onestamente quando fotografo non seguo un progetto o la volontà di trasmettere un messaggio.
Se guardo nel complesso le mie foto e cerco di comprenderne il significato penso che dicano questo: i gatti sono animali meravigliosi, tutti hanno diritto a un po’ di felicità, gatti e musica danno la felicità, non c’è la felicità senza la pace.

Credits: burma-shave

Quali, tra gli scatti della tua Lomohome, avevano un messaggio/storia importante da raccontare?

Più che storie credo che trasmettano emozioni o momenti che per me sono importanti. Ci sono delle foto nel mio album Jazz che ho scattato con una Bessa L con su adattata la lente di una Lomo Smena. Ebbene queste foto, che mostrano la jam session con Maurizio Urbani, in occasione del premio internazionale che ricorda il fratello Massimo Urbani, possono apparire come delle foto qualsiasi, ma a me lo ricordano e questo mi dà grande emozione.

Sono stato veramente felice tutte le volte che ho sentito suonare Massimo Urbani, con una urgenza, autenticità e intensità che ritengo proprie solo dei grandissimi.

Credits: burma-shave

Qual è il tuo scatto preferito nella tua Lomohome e perché?

È difficile da dire perché ogni volta che pubblico uno scatto lo faccio perché mi dice qualcosa. Mi affido quindi a quello che mi viene prima in mente: alcuni primissimi piani a colori di Gipi, le foto panoramiche della mia città scattate con l’Olympus Pen E, le foto a Castelluccio, Norcia e Visso scattate poco tempo prima del sisma, le foto in bianco e nero dei murales al porto di Civitanova Marche (tanto ready-made), alcune foto a colori cross processate delle sculture del Porto di San Benedetto del Tronto (ancora ready-made), una foto col super grandangolo sempre cross-processata di Piazza del Campo in notturna con le suore, le foto in bianco e nero col super grandangolo del Mercato di Rialto e all’interno della chiesa delle Zitelle, le foto con la Rolleicord ai grandissimi Fabrizio Bosso e Rosario Giuliani.

Credits: burma-shave

Quali sono le tue principali fonti di ispirazione?

Le indico così senza una vero e proprio ordine di merito o valore. I gatti, la mia città, i musicisti (soprattutto quelli di Jazz), Venezia, e comunque la luce-pellicola-chimica che hanno infinite possibilità di creare immagini.

Credits: burma-shave

Sei in contatto con altri lomografi?

Purtroppo no. Ma ahimè sono pigro e poi non vorrei deludere nessuno per il poco tempo che ho a disposizione.

Credits: burma-shave

Qual è la macchina fotografica che metteresti in valigia senza pensarci un attimo?
La mia Isoly III. Mettere una macchina fotografica in valigia implica vacanze e le foto delle vacanze debbono essere quadrate! Molto nello spirito 126- Instamatic - Agfa rosa verdina.

Credits: burma-shave

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Grazie mille per questa intervista! Seguite BURMA-SHAVE nella sua Lomohome

Scritto da macilomo il 2018-10-19 in

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