Viaggio da Los Angeles a Las Vegas con la Diana F+

Los Angeles, Las Vegas, il Grand Canyon, Hollywood, Malibu, Santa Monica, Beverly Hills… e un'America degli anni 80' grazie a Luigi Frajese e la sua Diana F+!

Ciao Luigi, ti andrebbe di raccontare qualcosa di te alla community?

Mi chiamo Luigi Frajese e sono laureato in Disegno Industriale. Sono consulente d’immagine per alcuni brand. Mi occupo di editoria online come Capo Redattore di Neomag, un magazine online pop-cultural. E infine organizzo eventi.

Quando è iniziata la tua avventura con la fotografia analogica?

In ambito fotografico mi piace testare tutti i mezzi capaci a fotografare. Credo si possa fare una bella fotografia anche con un cellulare. Non conta il mezzo, ma l’occhio. La fotografia analogica però, ha tutto un altro sapore. Coglie la fugacità di un gesto. Ferma il tempo. Strizza l’occhio alla fortuna.

Luigi Frajese Diana F+, Las Vegas

Su Neomag raccontate sempre molte storie interessanti, ma questa volta vogliamo leggere la tua storia, un fantastico viaggio in California con la Diana F+. Da dove sei partito?

Sono partito con il mio compagno Hugo e una delle mie migliori amiche, Giovanna. Una strana combo, dal risultato perfetto. Un viaggio programmato da tempo. Ma tanto spazio è stato lasciato anche al caso. Atterrati a Los Angeles, siamo partiti subito alla volta di Las Vegas. Una città talmente finta, da risultare quasi affascinante. Un continuo bagliore accecante scandisce le mille slot sparse per la città. Una città fortunata, almeno per me. Ad una slot, con pochi dollari, ne ho vinti circa 400$. Poi abbiamo affrontato il deserto. Un’esperienza indimenticabile. L’infinità del deserto sarà l’esperienza che porterà nel cuore per molto tempo. Page, piccola cittadina alle porte del Canyon, è stata la nostra tappa intermedia. Tipicamente americana, scandisce i suoi ritmi tra pannocchie e purè di patata, cowgirls e piccole villette patriottiche (con bandiera a stelle e strisce annessa). Da Page partono le escursioni nel Canyon. Accompagnati da esperte guide indio-americane, ci siamo inoltrati tra rocce e sabbia rossa. Tappa finale: Los Angeles. Un salto nella patinata Rodeo Drive e Beverly Hills. Di contrasto le frizzanti Venice Beach e Santa Monica. Tra palme e skaters, sono uno naturale scenario fotografico street.

È stata la prima volta che ti sei recato in America?

No. New York è stata la prima città americana che ho vistato. E’ passato un po’ di tempo. Circa 10 anni. Sto pensando di ritornarci. Mi divertirebbe fotografarla con la Diana F+.

| columns:2]
Luigi Frajese Diana F+, Las Vegas

Cosa hai scattato? Come ti sei organizzato dal punto di vista fotografico? Quali accessori hai pensato potessero essere indispensabili?

C’è talmente tanto da fotografare in California, che è impossibile fare una pianificazione. Lasciarsi guidare dal caso e dalla momentanea ispirazione, può essere l’unica guida mentale. Gli accessori usati? Tutto, dall' iPhone alla reflex, e ovviamente la Diana F+. Mi mancava solo un drone. Accessorio che porterò dietro con me nel prossimo viaggio.

Cosa ti ha colpito di più durante questo viaggio?

L’infinità del deserto.

Luigi Frajese Diana F+, Las Vegas, Santa Monica, Los Angeles

C’è un episodio che vorresti raccontare ai lettori?

Mentre stavamo affrontando il deserto, abbiamo deciso di accostare in un’area non troppa asfaltata, per fotografare uno dei tanti scorci. Una volta finita la sessione fotografica, ci siamo rimessi in macchina. Ma la macchina si era insabbiata. Tra un attacco di panico e funeste prospettive future sulla nostra durata di vita nel deserto, Giovanna (fida collega di mille avventure) ha deciso di infilare delle pietre sotto la ruota, così che potessero fungere da leva. Così siamo ripartiti. Un lampo di genio alla MacGyver, che ci ha fatto riflettere riguardo il nostro primitivo istinto alla sopravvivenza. Esce fuori quando meno te lo aspetti... e per fortuna!

Qual è lo scatto che ti suscita ogni volta un’emozione diversa e perché?

Fotografare persone. Fermare le loro facce, perfette o imperfette che siano. Attraverso queste facce, ritrovare un profondo senso di umanità, che solo la fotografia può cogliere.

Grazie per questa intervista Luigi. Continuate a seguirlo nel magazine di Neomag! Qui potete leggere del viaggio in California con tutti i dettagli del percorso.
Seguite Meomag, su Facebook & Instagram

Scritto da macilomo il 2018-10-17 in #gear #cultura #news #persone #luoghi

Altri Articoli Interessanti