Francesca Woodman in mostra a Venezia

Francesca Woodman ha sempre considerato l'Italia la sua seconda casa. Victoria Miro ha scelto di dedicare una mostra speciale alla celebre fotografa americana presso la galleria Victoria Miro Venice - Il Capricorno. Dal 15 Settembre 2018 al 15 Dicembre 2018 sarà aperta al pubblico, ad ingresso gratuito, per ammirare le meravigliose opere di una fotografa fuori dagli schemi, una fotografia intimistica e introspettiva che forse, preannunciava già il suicidio, il 19 gennaio 1981.

Francesca Woodman, From Eel Series, Venice, Italy, 1978, Gelatin silver estate print, 20.3 x 25.4 cm | Cortesy of Charles Woodman / Victoria Miro, London/Venice

COMUNICATO STAMPA:
Victoria Miro è lieta di annunciare una mostra di opere realizzate in Italia dalla celebre fotografa Francesca Woodman (1958-1981), tra cui esempi della serie Eel, creata a Venezia nel 1978.

Nata e cresciuta negli Stati Uniti, Francesca Woodman considerava l'Italia la sua seconda casa. Visse a Firenze per un anno da bambina, frequentando la seconda elementare in una scuola pubblica in città, e trascorse le sue estati adolescenziali ad Antella, in Toscana, dove i suoi genitori avevano acquistato una casa colonica quando l'artista aveva 11 anni. Poco dopo, all'età di 13 anni, la Woodman creò il suo primo autoritratto, e la genesi del suo lavoro fino alla sua morte nel 1981, a soli 22 anni, fu intrinsecamente legata all'arte e alla cultura italiane.

Questa mostra è composta da immagini italiane, tra cui quelle realizzate dalla Woodman nel 1977 e 1978, durante l'anno trascorso a Roma nel programma European Honors della Rhode Island School of Design. Quell''anno si è rivelò fondamentale per il suo sviluppo artistico e le opere di quel periodo sottolineano l'influenza integrale dell'arte e della cultura italiane sulla sua visione estetica. Una delle influenze chiave dell'arte italiana sull'opera della Woodman stava nel suo preciso uso della composizione, che divenne più sofisticata durante il suo periodo a Roma. Qui esplorò la prospettiva e imparò ad usare consapevolmente le strategie formali apprese dal suo studio dei maestri fiorentini, in particolare Giotto e Piero della Francesca, e della scultura classica.

Oltre a immergersi nello studio della pittura e scultura storica a Roma, la Woodman strinse legami con artisti italiani della sua stessa età. Fece amicizia con Giuseppe Gallo ed Enrico Luzzi, e attraverso loro scoprì il Pastificio Cerere, un pastificio abbandonato trasformato in uno spazio artistico che ospitava gli studi di artisti che divennero noti come il "Gruppo San Lorenzo". Fu negli spazi cavernosi del Cerere che realizzò alcune delle sue immagini più iconiche. Fece anche amicizia con la giovane pittrice Sabina Mirri, che divenne una delle sue modelle preferite.

La mostra esplorerà la fusione tra la Woodman del classicismo italiano con aspetti di narrativa e performance. In Italia Francesca Woodman sviluppò il suo approfondimento delle materie classiche, in particolare il nudo femminile e i tropi della natura morta e della composizione classica. Continuando allo stesso tempo a migliorare ed estendendere il suo uso di strategie narrative e performative. Questo è evidente nella serie di immagini, in particolare in Self-inganno, del 1978, che presentano scenari in cui la Woodman si riferisce a pose scultoree classiche e surrealiste usando il proprio corpo nudo e un singolo oggetto di scena, un pezzo di vetro specchiato. Altre serie importanti alle quali la Woodman ha lavorato in questo periodo includono la serie Angel, che ha iniziato a Providence, ma estesa a opere realizzate nel Cerere, ed Eel Series, 1978, probabilmente creata a Venezia durante una delle sue frequenti visite in città.
Portare queste opere diverse a Venezia per la prima volta rivela i modi in cui l'Italia e la sua cultura abbiano sotteso lo sviluppo di un artista il cui lavoro ha suscitato un interesse di pubblico e di critica eccezionali nel corso dei 37 anni dalla sua prematura scomparsa..

Nata nel 1958 a Denver, in Colorado, Francesca Woodman visse e lavorò a Providence, Rhode Island, New York e in Italia fino alla sua morte, nel 1981. Significative mostre autobiografiche postume includono On Being an Angel, Moderna Museet, Stoccolma (2015-2016), proposta successivamente a Foam, Amsterdam (2016), Fondation Henri Cartier-Bresson, Parigi (2016), Moderna Museet, Malmo (2016- 2017) e Finnish Museum of Photography, Helsinki (2017); Francesca Woodman, Museum of Modern Art, San Francisco (2011-2012), in tournée al Museo Solomon R. Guggenheim, New York (2012); Francesca Woodman: Retrospettiva, Sala Espacio AV, Murcia, in tournée con SMS Contemporanea, Siena (entrambi 2009); Francesca Woodman: Providence, Roma, New York, Palazzo delle Esposizioni, Roma (2000); Francesca Woodman, Fondation Cartier pour l'Art Contemporain, Parigi, in tournée a Kunsthal, Rotterdam, Paesi Bassi (entrambi 1998); Centro Cultural de Belém, Lisbona, Portogallo (1999); The Photographers 'Gallery, London (1999); Centro Cultural TeclaSala, L'Hospitalet, Barcellona (1999-2000); Galleria Carla Sozzani, Milano, (2001); The Douglas Hyde Gallery, Dublin (2001) e PhotoEspana, Centro Cultural Conde Duque, Madrid (2002). L'opera della Woodman è rappresentata nelle collezioni dei principali musei, tra cui The Metropolitan Museum of Art; Il Whitney Museum of American Art; Museum of Modern Art, New York; Detroit Institute of Arts; Museum of Contemporary Art, Chicago e Tate / National Galleries of Scotland. Le mostre attuali includono Life in Motion: Egon Schiele / Francesca Woodman, Tate Liverpool, Regno Unito fino al 23 settembre 2018.

ORARIO: Mar - Sab 10.00 - 13.00 / 14.00 - 18.00 Chiuso la domenica e nei giorni festivi

LUOGO: Victoria Miro Venice - Il Capricorno / VENEZIA

COSTO DEL BIGLIETTO: free entrance

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 041 523 3799

E-MAIL INFO: info@victoria-miro.com

SITO UFFICIALE: http://https://www.victoria-miro.com/it/

Scritto da macilomo il 2018-10-09 in #cultura #news

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