Per la prima volta in Italia la mostra fotografica di Juno Calypso

Sarcasmo e ironia per affrontare i pregiudizi legati alla donna contemporanea, ambientazioni surreali tra cui un motel americano per coppie in crisi e una villa-bunker a Las Vegas.
Credit: Juno Calypso - Milk, 2016

La giovane fotografa nata e cresciuta a Londra Juno Calypso, nome cult per gli amanti di un’estetica pop pink che richiama gli anni ’60 e ‘80, nota a livello internazionale soprattutto per le tre serie Joyce, The Honeymoon e What to do with a Million Years, debutta per la prima volta in Italia con una mostra allo Studio Giangaleazzo Visconti di Milano in corso Monforte 23. L’artista sarà presente all’inaugurazione fissata per mercoledì 24 ottobre, dalle 18.30 alle 21 e la mostra proseguirà fino al 11 gennaio. Un lavoro tutto da scoprire, quello di questa artista giovane ma già affermata, capace di calamitare un significativo seguito sia online attraverso i suoi canali social, sia di persona per precedenti esibizioni e performance all’estero a New York, in Sud Corea, Messico, Canada e Cina.

Credit: Juno Calypso - Erotic Nightmares, 2018

Juno Calypso è una fotografa che pensa fuori dagli schemi, li altera indagando un aspetto instrospettivo femminile che tente alla conformità imposta/ desidera dalla società per rappresentare il desiderio femminile in una continua ricerca di identità, analisi e sarcasmo. Perché l’artista e sì femminista, quindi in contrasto con una socità antifemminile, ma entra allo stesso tempo in conflitto con le donne che succubi delle pressioni sociali, si adeguano alle folli richieste di determinati standandart esteci, sociali e psicologici.

Quelli di Juno Calypso - vincitrice tra gli altri del prestigioso Photography Awards 2016, il premio di fotogiornalismo più ambito al mondo indetto dal British Journal of Photography - sono scatti gentili e intensi che appassioneranno i visitatori catapultandoli in realtà ironiche e stranianti.

La giovane artista londinese ha riscosso grande successo grazie alle articolate serie di autoritratti in cui impersona una figura, una donna contemporanea, ma subdolamente critica in atteggiamenti che oscillano tra la noia e l’esaurimento nervoso, alla quale ha dato il nome di Joyce.

Una protagonista, il suo alter-ego, che esprime in ogni scatto una mancata gioia di vivere e un black humor interpretando un ruolo, un’iperfemminilità contemporanea e spettacolare, espressione di un malessere verso l’ossessione della cura di sè e nei confronti del cibo e della solitudine femminile:

Credit: Juno Calypso - Milk, 2016
Credit: Juno Calypso - Routine Delusione, 2013
Credit: Juno Calypso - Disenchanted Simulation, 2013

Solitudine della protagonista degli scatti e carattere surreale delle ambientazioni anche per la serie The Honeymoon del 2015, per cui l'artista si è chiusa per una settimana in una camera demodé di un motel americano per coppie in crisi con la sua valigia piena di parrucche e lingerie. Joyce ha quindi posato in vasche da bagno rosa a forma di cuore e nuda di fronte a specchi multipli mettendo in atto rituali che altrimenti si svolgerebbero in questi spazi con due persone, mostrandoci l’aspettativa di seduzione delusa e un’atmosfera di estrema malinconia.

Credit: Juno Calypso - Strecht, 2017

Infine durante la mostra allo Studio Giangaleazzo Visconti di Milano in corso Monforte 23. saranno presenti opere dal suo ultimo progetto del 2018 What to do with a Million Years. Questa volta la scelta del set cade su Las Vegas, dove ancora oggi si trova un vero e proprio bunker costruito nel pieno del terrore nucleare alla fine degli anni '60. Una villa sotterranea creata da un ricco imprenditore di cosmetici, progettata per essere vissuta quotidianamente. Il bunker è dotato di ogni comfort, piscina, bagno idromassaggio, stanza per gli ospiti, sala da ballo, e un giardino in cui fare il barbecue.

"Una via di mezzo tra una tomba e un mausoleo, dove tutto è silenzioso e immobile. Una sorta di capsula del tempo." dice l’artista.

A rendere tutto più misterioso è stato per Juno scoprire che l'attuale proprietà del bunker è di una società interessata alla crionica, la scienza che iberna i corpi in azoto liquido.

Credit: Juno Calypso - Cure for Death, 2018

**

Studio Giangaleazzo Visconti
Corso Monforte 23, Milano - tel. 02/795251 -info@studiovisconti.net
Inaugurazione alla presenza dell’artista mercoledì 24 ottobre 2018, dalle 18.30 alle 21.
Orari galleria: dal lunedì al giovedì, dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30, venerdì dalle 10 alle 15.

Scopri le opere di Juno Calypso nel suo website .

Scritto da macilomo il 2018-10-16 in #gear #cultura #news #persone

Altri Articoli Interessanti