Red Hook Criterium in analogico

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Dopo New York, la Red Hook Criterium la celebre gara per bici a scatto fisso su strada, è arrivata a Milano nel circuito di Bovisa con 300 atleti provenienti da tutto il globo. Camilla Ferrero e Larry Vista, due lomografi della nostra community, hanno curato il reportage completamente in analogico del warm-up, della tensione che si respirava prima della partenza e catturata l'adrelina durante la corsa.

Chi ha scattato le foto? Vi andrebbe di presentarvi alla community di Lomography?

Larry Vista le foto sono state scattate da entrambi, io mi sono occupato di scattare le foto in movimento, mentre Camilla si è occupata del resto; entrambi poi ci siamo scambiati le macchine per avere punti di vista differenti, in cui abbiamo dato rilevanza a soggetti e momenti diversi.

Camilla Ferrero Io fotografo da quando avevo 15 anni e negli ultimi anni mi sono avvicinata alla fotografia analogica scoprendo così un nuovo mondo, più emozionante e “sincero” rispetto al digitale, immortalo qualsiasi cosa catturi la mia attenzione. Ho conosciuto Lorenzo quest’anno per mezzo della fotografia analogica e l’ho spronato a coltivare questa sua passione arrivando così a creare un progetto comune. L’idea che ci unisce è quella di dare il giusto peso ad ogni singolo scatto senza però negarci alla sperimentazione di nuovi mezzi e pellicole.

Quando è iniziata la vostra passione per la fotografia? Avete sempre fotografato eventi sportivi oppure è semplicemente pura passione?

LM per me da poco in realtà, mi è sempre piaciuta la fotografia, ma non mi sono mai messo a scattare con serietà, fino a quando i miei problemi di memoria non mi hanno portato a creare un “archivio” di quello che stava succedendo nella mia vita, attimo per attimo, sia per gli eventi sportivi e non, sia nella vita quotidiana. Seguo questa tipologia di gara da diversi anni, e ho sempre osservato con piacere la relazione che vi è tra fotografo e corridore.

CF Da quando mi sono avvicinata alla fotografia mi sono cimentata in diversi ambiti, dalla vita notturna alla moda senza però mai sedimentarmi in uno specifico ambito. Ora come ora è pura passione, un giorno chissà!

Con una forte carica espressiva, queste pellicole sono in grado di raffigurare dettagli e sfumature di movimento che normalmente non riusciremmo a vedere. L’imprevisto è sempre dietro l’angolo, in grado di donare ancora più carattere su ogni singolo scatto.

Quali fotocamere sono state utilizzate?

CF Io ho utilizzato un Olympus XA2 con flash, la macchina che ho sempre in tasca, e una Pentax k3000, Lorenzo invece, per gli scatti più veloci, ha usato una compatta della Yashica.

Avete scelto 3 pellicole Lomography, la Lomgraphy Redscale, Lomography Color Negative 800, Lomography Color Negative 400. Eravate alla ricerca di effetti particolari? Li avete raggiunti?

LM Certamente, l’obiettivo era proprio quello di ottenere le sfumature rosse sulla pellicola Redscale. Essendo però la prima volta che utilizzavamo questa pellicola in notturna non è stato facile riuscire ad avere una buona illuminazione nonostante il flash, ma la bellezza di questi scatti sta proprio nel forte contrasto tra rosso e nero.

CF Si, i colori Lomography con le medie sensibilità come il Lomography Color Negative 800 e il Color Negative 400 ci hanno stupito anche nella tarda notte, quando la luce non era più a nostro favore, ottenendo scatti all’altezza delle nostre aspettative, ma con quella punta di imprevedibilità.

Queste 3 pellicole hanno delle sensibilità diverse, come vi siete regolati con i tempi d’esposizione? E’ stato difficile?

LM la mia macchina andava in automatico, regolando da sola il tempo di esposizione.
CF Con l’Olympus XA2 il mio unico compito è stato scegliere il momento giusto, la macchina ha regolato da sola diaframma e tempi; per quanto riguarda la reflex invece ho scelto di scattare unicamente nei momenti con maggiore luminosità per riuscire a catturare i movimenti rapidi degli atleti mantenendo i tempi corti.

Quali effetti particolari avete ottenuto utilizzandole?

CF Con una forte carica espressiva, queste pellicole sono in grado di raffigurare dettagli e sfumature di movimento che normalmente non riusciremmo a vedere. L’imprevisto è sempre dietro l’angolo, in grado di donare ancora più carattere su ogni singolo scatto.

LM Rispetto alle foto in digitale, non si deve intervenire per modifiche estreme su queste pellicole, e lasciarle esattamente come sono state scattate rende il tutto più divertente e “istantaneo”.

Com’è stato registrare un evento di questa portata in analogico?

LM Sicuramente complesso, ma con un gusto completamente diverso. Un po’ come un salto nel vuoto, ma consci di respirare a pieno l’evento in questione.

CF il nostro intento non era quello di realizzare foto di cronaca, ma rendere partecipe tutto ciò che circonda un evento sportivo del genere, in cui gli atleti, a fine gara, condividono le birre con gli spettatori. L’analogico quindi ha reso al meglio la spontaneità dell’evento.

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Continuate a seguire le loro avventure sia nelle loro lomohome Larry Vista e di
Camilla Ferrero e sulle loro pagine Instagram Larry Vista e Camilla Ferrero

Scritto da macilomo il 2019-01-11 in #news

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Un Commento

  1. sirio174
    sirio174 ·

    La XA2 è fantastica, l'evento spettacolare! Il prossimo anno vado a fotografarlo!

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