Papaya Salad in analogico con Elisa Macellari e la Sardina DIY


Ogni linguaggio è un alfabeto di simboli il cui uso presuppone un passato che gli interlocutori condividono.
E' una frase tratta dall'Aleph di Jorge Luis Borges

Ciao Elisa, è un piacere averti qui con noi. Ti andrebbe di presentarti alla community di Lomography?

Ciao a tutti, sono Elisa e sono un'illustratrice. Sono nata a Perugia ma vivo da anni a Milano. Ho origini thailandesi e forse per questo amo la giungla, gli animali selvaggi, le creature misteriose, i colori e la papaya salad. Lavoro in vari ambiti, dall'illustrazione editoriale a quella per l'infanzia. Il mio mondo è fatto di piccoli dettagli e grandi vuoti.

Quando è iniziata la tua passione per l’illustrazione?

Credo che la passione per l'illustrazione sia sempre stata latente, ma ne ho preso coscienza a trent'anni. E' stato un momento di svolta nella mia vita, in cui ho sentito la necessità di raccontare per immagini. Da lì in poi ho iniziato ad approfondire, a guardarmi intorno per vedere cosa succede nel panorama dell'illustrazione contemporanea, a leggere veramente albi illustrati e graphic novel.

LuccaComic&Games - Elisa Macellari con La Sardina Camera and Flash DIY Edition

Da cosa ti fai ispirare?

Dai motivi decorativi thailandesi e dagli affreschi rinascimentali, dal cibo asiatico, dai video musicali, dalla musica hip hop, dalle mostre di arte contemporanea, dai buoni libri e dai viaggi fatti con passione.

Ti abbiamo conosciuta durante il Lucca Comics & Games per la presentazione del tuo libro illustrato “Papaya Salad”. Ti andrebbe di raccontare del tuo ultimo capolavoro?

Papaya Salad è il mio primo graphic novel a cui sono sentimentalmente molto legata.

E' la storia di Sompong, il mio prozio thailandese che negli anni '40, avendo vinto una borsa di studio, parte da Bangkok alla volta dell'Europa. Diciamo che non sono gli anni giusti, scoppia la guerra e si ritrova suo malgrado immerso nella Storia con la esse maiuscola. E' un percorso di crescita personale, di incontro di culture diverse, di legami familiari. Il tutto accompagnato da un ottimo piatto di papaya salad che diventa il pretesto per il racconto e metafora di una vita composta da tutti i sapori che si ritrovano in questa insalata complessa.

Ho avuto la grande fortuna di trovare Caterina e Michele di BAO Publishing che hanno creduto subito nel progetto e così è nato il libro.

Elisa Macellari con La Sardina Camera and Flash DIY Edition

Com’è stato scattare con una fotocamera analogica? Che emozioni ti ha fatto vivere? Quali caratteristiche ti hanno affascinato di più?

Era veramente tantissimo tempo che non usavo una macchina analogica. Quando studiavo all' Accademia di Belle Arti di Perugia seguivo anche il corso di fotografia e scattavo con una vecchia reflex di mio padre.

Non ricordavo la sensazione di mistero che rimane dopo aver premuto il dito sul pulsante di scatto: “Avrò bloccato il momento giusto? Ci saranno le giuste luci? Magari nell'inquadratura troverò qualcosa di inaspettato che non avevo calcolato...”.

Non c'è più l'immediatezza di vedere l'immagine, ma tutta l'attesa e la sorpresa di scoprire quello che è stato impresso sulla pellicola. Mi ha ancora una volta affascinato quella parte di imprevedibilità, artigianalità e fiducia nella luce.

Ti abbiamo dato una macchina fotografica completamente bianca sulla quale poter esprimere la tua creatività. Ti andrebbe di raccontarci il processo creativo?

La Sardina ha una forma molto caratteristica e iconica. Quella che mi avete dato è tutta bianca e mi ha fatto pensare alla copertina del mio libro.

Volevo trattare la macchina allo stesso modo del personaggio sulla cover, bianco con al suo interno una giungla e degli elementi narrativi. Ho disegnato sulla Lomo un groviglio di piante, palme e foglie tra cui si possono riconoscere degli elementi avventurosi, una scala, una scodella, una tigre e un buco che porta chissà dove. Tutto solo con un outline nero, un po' come se fosse un tatuaggio.

Hai realizzato prima un bozzetto o hai disegnato direttamente sulla fotocamera?

Ho disegnato direttamente sulla macchina fotografica. Il pattern della giungla è molto ricorrente nel mio immaginario ed uno di quelli che con grande sicurezza riesco a realizzare.

LuccaComic&Games - Elisa Macellari con La Sardina Camera and Flash DIY Edition

C’è un’illustrazione a cui sei particolarmente legata?

Si, è un'illustrazione che ho realizzato nel 2015 per il "Mi Ami Festival" che quell'anno aveva come tema l'esplorazione. La mia esploratrice ha sulla fronte una visiera colorata e mentre corre in avanti guarda indietro. E' accompagnata o inseguita da qualcosa che non si vede nell'immagine e tutt'intorno ci sono delle nuvolette, una foresta azzurra e un'immancabile gibbone giallo. E' stata la prima illustrazione in cui ho trovato il mio mondo visivo e narrativo.

Illustrazione per il MI AMI Festival 2015 di Elisa Macellari

Grazie Elisa per questa fantastica intervista!

Continua a seguire i lavori di Elisa sul suo portale www.elisamacellari.com o nelle sue pagine Facebook & Instagram.

Scritto da macilomo il 2019-01-30 in

Maggiori informazioni

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