Surf photography gli scatti di Andrea Bianchi

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Andrea Bianchi è un giovane fotografo appassionato di surf. Con i suoi scatti ci riporta alle origini, un percorso di ricerca verso un unico denominatore, un elemento esseziale per noi abitanti del pianeta terra: l'acqua.

"Se le vostre foto non sono abbastanza buone, non siete abbastanza vicino ".

Andrea ci racconta "A una mostra di Robert Capa ho letto su un muro questa citazione, e molto spesso, quando le leggo mi ci ritrovo e rifletto... "

Credits: Andrea Bianchi, modella Eleonora Torchia, MUA Martina Blumenthal

Ciao Andrea, grazie per essere qui con noi. Ti andrebbe di presentarti alla community?

Ciao ragazzi, il piacere è tutto mio. Mi chiamo Andrea Bianchi, sono un fotografo e vivo in Sardegna. Principalmente mi occupo di "surf photography". La mia attenzione è rivolta al surf nel Mediterraneo e al suo sviluppo. Il resto della mia fotografia è concentrata sul ritratto.

Quando hai inziato a scattare le prime fotografie? Con quale fotocamera?

Le mie prime fotografie le ho scattate con un Olympus MJU semiautomatica a pellicola, una macchina per turisti. Ero molto piccolo, avrò avuto 15 anni, ed era il mezzo più economico e pratico con cui potessi iniziare.
La accantonai dopo qualche anno (ora mia madre la custodisce con gelosia e la tiene esposta in salotto) per passare a una macchina "bridge" più complessa, la Fujifilm FinePix IS-1, un regalo di un vecchio amico. Da lì, le cose cominciarono a farsi serie.

Tornai alle pellicole in un secondo tempo, acquistai una Zenit XP12 e il mio amore per l'analogico si fece eterno.

Credits: Andrea Bianchi, modelle Gaia Foti, Francesca Camboni, MUA Martina Blumental

Per i tuoi scatti hai scelto 3 pellicole diverse: LOMOGRAPHY LADY GREY B&W 400, Lomography Orca 100 e la KODAK PORTRA 160 EXPIRED. Hai usato delle fotocamere diverse per ciascuna pellicola?

Sì. Per queste pellicole ho usato due macchine, una Zenza Bronica ETRS medio formato e una Pentax MX 35mm.

Come hai scelto le location per lo shooting?

Il mio modo di fare "location scouting" è un po' particolare. Non cerco una luogo per lo shooting, ma capito per caso nelle location in cui poi mi troverò a scattare. Amo fare lunghe passeggiate al mare o in posti che non conosco. Quando capito in un posto che mi ispira lo immagino in qualche situazione. In seguito cerco di capire quale persona potrebbe completare quel luogo o quello che mi sono immaginato. Anche per queste foto è andata così.

Credits: Andrea Bianchi, modelle Eleonora Torchia, Asia Cancedda

Avevi già utilizzato queste pellicole in passato?

Il Portra sì. Ne ho acquistati molti, sia scaduti che non, è una pellicola che mi piace tantissimo. Per il Lady Grey B&W e l'Orca è stata la prima volta. Inutile dirvi che sorpresa è stata per me. Sono delle pellicole eccellenti! L'Orca 100 somiglia molto al "Kodak TMAX 100", una delle mie pellicole preferite ed è anche una delle pellicole iconiche che Kodak ha prodotto nei suoi anni migliori.

Cosa vorresti trasmettere o raccontare con i tuoi scatti?

I miei ritratti raccontano il carattere delle persone e i sogni. Gli stati d'animo negativi, la voglia di passare dalla malinconia alla felicità. Tutti i soggetti hanno un filo conduttore, che è lo stesso che lega tutti noi esseri umani, l' acqua. I miei scatti raccontano la mia vita in mare, la vita dei surfisti del Mediterraneo.

Raccontano storie di chi ha scelto di vivere lontano da una vita formato "standard", in mezzo alla natura e con la libertà di fare delle scelte, di affrontare sacrifici per esseri liberi.

La nostra società ci fa credere che il fattore economico è determinante per la nostra libertà. È davvero così?

Io credo che la libertà sia uno stato mentale, ascoltarsi e sapere ciò che si vuole in un determinato momento della propria vita, vivere felici, non è un "prodotto", non e nulla che si può acquistare o che un buon stipendio possa far diventare realtà. Un buon stipendio e una buona posizione nella società, indubbiamente gratificano e rendono la vita meno complicata. Ma averli non è direttamente collegabile al "benessere". Basti pensare che i lavori creativi sono spesso quelli meno remunerati, ma che ci rendono felici e ci danno tante soddisfazioni. Benessere è una parole che in sé racchiude molteplici significati.

Credits: Andrea Bianchi, modello Sebastiano Concas

Come hai gestito la luce nei tuoi scatti? Quali impostazioni hai utilizzato?

A me piace scattare solo in situazioni climatiche particolari, dove la luce rende l'atmosfera magica. Prediligo il paesaggi con molte nuvole e le situazioni climatiche "sfavorevoli".
Le impostazioni variano a seconda dell'umore che voglio dare alla foto. Per esempio, nella foto fatta col Portra, ho cercato di tenermi sottoesposto, in modo da far concentrare lo sguardo sul soggetto che corre, che viene "illuminato" dal colore giallo della tavola. Volevo dargli un aria grave, di urgenza, per far percepire la foga dei momenti prima di entrare in acqua a fare surf.

Credits: Andrea Bianchi, modello Sebastiano Concas

Hai sviluppato tu stesso le pellicole?

Sì, le ho sviluppate io. Non ho una camera oscura personale, ma lo sviluppo delle pellicole lo faccio io artigianalmente in casa.

Come definiresti la fotografia?

La fotografia è un arte, un eccezionale mezzo di comunicazione e di espressione. Qualsiasi buon contenuto, se viene rafforzato da un immagine, diventa perfetto.
Le immagini possono anche fare a meno delle parole, perché ogni immagine comunica direttamente col nostro cuore, non ha bisogno di essere spiegata prima.

Credits: Andrea Bianchi, modelle Ginevra Pusceddu, Eleonora Torchia

Quali sono le qualità che caratterizzano un buon fotografo?

Ogni fotografo, può essere un buon fotografo se ha qualcosa da raccontare e un modo efficace per farlo.
Chi ha talento poi, si distingue oltre la "buona fotografia". Il talento è quella cosa che hai dentro e che ti fa avere un modo soggettivo di comunicare il tuo lavoro che nessun'altro può avere o acquisire in qualche maniera. Col talento si nasce, buoni fotografi si diventa.

Credit: Andrea Bianchi

Se vuoi vedere altri lavori di Andrea puoi visitare il suo sito web

Scritto da macilomo il 2019-03-19 in

La LomoChrome Metropolis è la prima e nuova pellicola color negative ad uscire negli ultimi anni. Dopo il successo della leggendaria LomoChrome Purple e LomoChrome Turquoise, questa nuova emulsione sarà disponibile nei formati da 35 mm, 110, 120, e 16 mm. Inondando le tue fotografie di colori tenui, contrasti sgargianti e toni desaturati, questa pellicola è misteriosa e grunge allo stesso tempo, come mai nessuna prima d'ora. Sostienici su Kickstarter e aiutaci a sancire l'inizio di una nuova era per la fotografia analogica!

3 Commenti

  1. sirio174
    sirio174 ·

    Davvero interessante. Andrea tieniti stretta la tua MX, è un "mulo da battaglia" praticamente indistruttibile!

  2. mario_martelli
    mario_martelli ·

    Bellissimo stile, complimenti!

  3. andreabianchi
    andreabianchi ·

    Grazie mille ragazzi. Sirio, la MX me la tengo strettissima, non temere! :-)

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