Presentiamo la nuovissima La Sardina Fitzroy con l'artista Ale Giorgini!

Pronti a solcare i sette mari? La tua prossima avventura fotografica sarà accompagnata dalla nuovissima La Sardina Fitzroy disegnata dall'artista Ale Giorgini! Assapora il sapore del sale sulle labbra e la brezza del vento tra i capelli mentre scatti ipnotici esposizioni multiple e mescoli i tuoi scatti riavvolgendo indietro la pellicola. Questa fotocamera 35 mm è l'ideale per viaggiare e fotografare con stile.

La Sardina Fitzroy, disegnata da Ale Giorgini

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con l'artista Ale Giorgini per conoscerlo meglio e scoprire i segreti che l'hanno portato e realizzare la stupenda La Sardina Fitzroy

Ti andrebbe di raccontarci del tuo background e di come sei diventato un disegnatore? E’ un qualcosa che hai sempre fatto?

Sono un autodidatta. Avrei voluto studiare disegno, ma il mio professore di educazione artistica delle scuole medie mi bocciò con gravemente insufficiente, sconsigliando i miei genitori dall’assecondate questa mia volontà perchè secondo lui era una cosa per cui non ero tagliato. Il disegno è sempre stato qualcosa di viscerale, una cosa che mi piaceva fare, il mio modo di esprimermi.

Per questo motivo sentirmi dire che non avrei potuto farlo ha funzionato come spinta a dimostrare a me stesso - e agli altri - che in realtà non era affatto così. Quando racconto questa storia, normalmente le persone mi dicono che dovrei tornare da quel professore per insultarlo. In realtà dovrei ringraziarlo: senza il suo “errore” probabilmente oggi non sarei quello che sono.

Descriveresti l’illustrazione in 5 parole?
Me ne bastano due: linguaggio universale.

Quando inizi un progetto, qual è la prima cosa che fai?

Dipende dal progetto. Normalmente la prima fase è quella in cui si studiano le necessità e gli obiettivi del cliente. Parte che va di pari passo con la parte di ricerca, necessaria a conoscere a fondo l’ambito nel quale ci si sta muovendo per capire quale direzione si deve prendere. Disegnare è davvero l’ultimo di una serie di passi necessari a comprendere il progetto. Si iniziano a tracciare linee su un foglio solo quando si hanno le idee chiare su ciò che si deve disegnare.

Qual è stato processo che ti ha portato alla personalizzazione de La Sardina TEN AND ONE Award?

Il nome della fotocamera non poteva che trasportarmi in un ambiente marino. Bianco, blu e un tocco di rosso per raccontare un istante fra marinai, imbarcazioni e l’immancabile faro.

La Sardina Fitzroy

Il tuo stile è immediatamente riconoscibile, unisci forme e volti geometrici. Cosa ti ispira?

In realtà dico sempre che l’ispirazione non esiste. Chi fa il mio lavoro non può permettersi di attendere qualcosa di esterno che influisca o contribuisca o addirittura sia la scintilla che mette in moto il percorso creativo. Quello che normalmente viene chiamata ispirazione, credo sia in realtà abitudine al lavoro.

Preferisco parlare di suggestioni, cioè di piccole elementi che - anche inconsciamente - diventano parte del proprio immaginario.

Nel mio caso ogni cosa che mi circonda può diventare parte del mio immaginario: una canzone, il mio cane, una fotografia.

Il colore sembra avere un ruolo speciale nei tuoi disegni. Come lo scegli per ogni illustrazione?

Quasi sempre penso a che tipo di sensazione voglio trasmettere a chi guarderà il mio lavoro e quindi cerco di dosare tinte che vadano in quella direzione. Altre volte mi capita di partire da un colore che mi piace in quel preciso momento, accostandone altri in maniera più o meno armonica.

Quali strumenti usi nel tuo lavoro?

Oggi tutto i mio lavoro è digitale: faccio gli sketch su tablet e li passo poi a computer dove li rifinisco e li coloro. Non c’è nessuna matita e nessun foglio di carta sul mio tavolo da disegno. E questo non perchè non ami disegnare sulla carta, ma perchè il digitale aiuta a ottimizzare il tempo e a gestire di conseguenza deadline sempre più pressanti.

La Sardina Fitzroy

Quante ore al giorno trascorri a disegnare? È importante, per un artista, riservare del tempo per disegnare se stessi?

La giornata di un illustratore non è fatta di solo disegno. Magari lo fosse! Ci sono tutta una serie di incombenze cui bisogna far fronte che ti permettano di disegnare: dalla promozione del proprio lavoro, alla gestione della parte burocratica e amministrativa, alle riunioni con i clienti. Per questo penso che sia importantissimo ritagliarsi del tempo per lavorare a dei progetti personali: per ristabilire una sorta di equilibrio creativo e per poter sperimentare senza i vincoli cui spesso si è sottoposti.

Qual è l'unica cosa che non disegneresti mai e perché?

Non so se ci sia qualcosa che non disegnerei mai. Ma sicuramente ci sono clienti per i quali non disegnerei mai.

Come vedi il futuro dell'illustrazione nell'era digitale? Sei ottimista?

Il digitale ha aperto prospettive e opportunità estremamente interessanti per gli illustratori. Oggi più che mai l’immagine è diventata linguaggio. Sono assolutamente ottimista che - se si approfondiscono le competenze per potere approfittare di quelle opportunità - il futuro di questo settore non possa che trarre vantaggio dai nuovi media.

La Sardina Fitzroy

Grazie Ale Giorgini per questa incredibile opera d'arte!

Non solo la La Sardina Fitzroy è bellissima, ma è sempre un piacere leggere la tue parole e osservare quanto amore, passione e dedizione metti nel tuo lavoro.

Potete scoprire tutti i lavori di Ale sul suo sito web e sui suoi profili Facebook e Instagram.

Scritto da macilomo il 2019-02-06 in #news

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