Framing Hope: i bambini rifugiati in Giordania esplorano la fotografia analogica

Costretti a fuggire in Giordania per salvarsi dalle guerra con le loro famiglie, i giovani iracheni e siriani hanno visto la loro infanzia sconvolta e strasvolta dalla paura. Ma le loro foto riescono ancora a catturare la bellezza che le circonda: ulivi, sorrisi, fiori e raggi di luce.

Nell'autunno del 2018, diciotto bambini di età compresa tra 12 e 17 anni hanno partecipato ad un workshop per stimolare l'espressione creativa tra le comunità di rifugiati nella capitale della Giordania, Amman. Gli adolescenti hanno imparato ad usare le fotocamere analogiche e a sviluppare e stampare le pellicole grazie ai workshop di 3 settimane organizzati da Marta Vidal in collaborazione con il Collateral Repair Project (CRP), un'organizzazione non-profit che assiste i rifugiati ad Amman, e Darkroom Amman, un progetto che mira a promuovere la fotografia analogica attraverso la Giordania.

Con circa un milione di rifugiati provenienti dalla Siria e dall'Iraq, la Giordania è uno dei paesi più grandi al mondo ad ospitare rifugiati. Sebbene le scuole pubbliche siano gratuite per i bambini rifugiati, i trasporti, i libri e le altre spese possono essere proibitivi, poiché la grande maggioranza di questi vive al di sotto della soglia di povertà. Sono in pochi ad avere il diritto di lavorare nel paese e con l'alto costo della vita, la maggior parte delle famiglie deve lottare per far quadrare i conti. Molti bambini rifugiati che vivono ad Amman rimangono senza scuola.

La mancanza di opportunità per poter ricostruire delle vite dignitose in Giordania, porta molti rifugiati a sperare di essere inseriti in un altro paese dove potranno lavorare o quanto meno unirsi alle loro famiglie. Ci sono persone che aspettano da anni, ma solo alcuni di loro avranno la possibilità di trasferirsi ad ovest.

I workshop miravano a offrire agli adolescenti rifugiati, l'opportunità di scoprire il loro talento artistico e di divertirsi esplorando le diverse possibilità della fotografia analogica. I partecipanti hanno trovato nuovi modi per osservare il mondo con un obiettivo ultra grandangolare e realizzare più esposizioni e nuovi movimenti. "Mi sono divertito così tanto, è sicuramente qualcosa che non avevo mai visto prima", ha detto Arweej, uno dei partecipanti al workshop.

Scatti con l'Actionsampler

Scatti con il Fisheye

Scatti con La Sardina

Il Collateral Repair Project gestisce numerosi programmi incentrati su aiuti di emergenza, istruzione e sollievo dai traumi. I risultati dei workshop sono stati esposti presso il centro comunitario del CRP a Hashemi Shemali, un quartiere di East Amman che è stato per molti anni un centro di accoglienza per i rifugiati.


Per maggiori informazioni su questo progetto visita il sito web di CRP e la pagina Facebook Darkroom Amman. Puoi anche visitare il sito Marta Vidals per conoscere progetti simili a questo.

2019-03-31

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