Nel mondo di fotografie e parole di isabel.lesinge

Siamo circondati dal bello e spesso non ce ne rendiamo conto. Dobbiamo rieducare la vista a riscoprire la magia in un tramonto riflesso su un vetro, un fiore che sfida il traffico cittadino nascendo e resistendo ai bordi di una strada provinciale. Le mie foto le troverete sempre accompagnate da parti di racconti o poesie , create per quel momento esatto, per quel luogo in cui molti di noi magari passano ogni mattina e non lo vedono. I miei modelli saranno creature fantastiche, figlie di una magia che è attorno a noi e merita di essere riscoperta.

Abbiamo avuto il piacere di conoscere Isabel e fare due chiacchiere con lei per scoprire il suo mondo fotografico:

Credit: isabel.lesinge | Model emilyvandark

Ciao Isabel, siamo davvero molto felici di conoscerti e averti qui a Lomography con noi. Ti andrebbe di raccontare qualcosa di te e di presentarti per iniziare?

Ciao a tutti, il piacere è tutto mio! Sono immensamente emozionata e onorata di poter essere qui e raccontarvi di me e dei miei progetti. Mi chiamo Isabella (Isabel per gli amici) e ho 34 anni. Sono appassionata di musica e arte e studio Beni Culturali all'università, quando il mio lavoro da 8 ore lo permette. Scrivo poesie e racconti , spesso usando ancora carta e penna, perché ho un animo "vintage" ( per non dire che , a volte, mi sento vecchia come Matusalemme!)

Quando è nata la tua passione per la fotografia? Con quale macchina fotografica?

La mia passione per la fotografia è qualcosa che mi accompagna fin dalla prima adolescenza. Ricordo che mi aggiravo sempre con la mia macchinetta analogica del tempo e facevo foto a tutti i miei amici in qualunque momento. Tutto perché non vedevo l'ora di sviluppare le foto e poterle inserire negli album, per poi riguardarle fino a consumarle. Alcune erano poco centrate o sfocate, ma erano il ricordo di quell'istante esatto in cui qualcuno della compagnia aveva fatto una battuta a cui tutti avevamo riso o stava accadendo qualcosa, che ,grazie a quegli scatti, ricordo ancora oggi. Poter fermare il tempo e i ricordi, era questo a spingermi a voler fotografare. E lo è tutt'ora! Purtroppo non ricordo che macchina fotografica usassi all'epoca, ne ho cambiate diverse .

Credit: isabel.lesinge | Model me_ry_melancholia_osasirena

Quando hai capito che si sarebbe trasformato tutto da un gioco ad un lavoro?

Non è ancora diventato un lavoro, ma è diventato parte di un progetto ambizioso, che spero diventerà un lavoro! L'ho capito la prima volta che ho scattato una polaroid. Negli ultimi anni ho provato a "giocare" con la Canon digitale, che mi ha regalato mio padre . La guardavo, studiavo, scattavo foto e le elaboravo senza un progetto preciso. Ero alla ricerca di qualcosa, ma più cercavo e guardavo e più sentivo , che quel qualcosa mancava. Poi 2 anni fa mi sono regalata una Instax Mini8. Al primo scatto sono stata sicura di aver trovato quel "qualcosa" : la mia strada. Quella macchina che somigliava quasi a un giocattolo , era stata in grado di farmi trovare il mio linguaggio. I colori, la capacità di fermare un attimo e presentartelo tra le mani dopo pochi minuti, tangibile… Lì ho capito di essere completa e pronta a partire!

Credit: isabel.lesinge | Model Edward Janine Freak and emilyvandark

Avevi già scattato con la Diana F+, la conoscevi come fotocamera?

No. Non avevo già scattato con la Diana F+ e non ho ancora scattato con la Diana F+. Anche se sto valutando di farla diventare il mio "braccio sinistro" all'interno del mio progetto! Però la conoscevo. Ho conosciuto il brand di Lomography grazie ad una mia collega , che vedendomi interessata alla fotografia analogica, mi parlò de La Sardina. Andai a googlarla et voilà! Finii sul sito ufficiale di Lomography e iniziai a studiarne tutti i prodotti ( tra cui la Diana F+) , fino a selezionare per me la Diana Instant Square.

La tua serie di foto ritraggono una bellerina, ci racconti questo progetto che sembra quasi un quadro di Degas per le sfumature e tonalità degli scatti?

La serie di Resilience è stato il primo progetto da "ufficialmente" fotografa, che ho realizzato. Ero in studio con una carissima amica ( fotografa anche lei) a farle da assistente e avevo deciso di portare con me la Diana Instant Square, che mi era arrivata da un paio di giorni. Non avevo un'idea precisa di cosa avrei portato a casa a fine giornata, ma mi piaceva l'idea di andare a integrare il lavoro della mia amica con delle foto istantanee. Mentre stavamo lavorando sono rimasta affascinata dai movimenti di Mery ( la modella). Esprimeva grazia e forza, era elegante e fiera. Lì ho avuto l'ispirazione! Siamo uscite alla luce naturale e le ho chiesto di compormi un quadro di movimenti che andasse a nascere piano fino a esplodere! Le ho tolto luce all'inizio, per poi farla emergere all'ultima ripetizione : Resilienza. Credo che il titolo fosse chiaro dentro di me da subito.

Credit: isabel.lesinge | Model me_ry_melancholia_osasirena

Potresti raccontarci la tua esperienza con la Diana Instant Square? Quali impostazioni hai utilizzato? Qualche consiglio tecnico per i nostri lettori? Hai utilizzato dei filtri?

Trovo che la Diana Instant Square sia una macchina eccezionale! Me ne sono innamorata al primo scatto. Ha un'estetica deliziosa. Vintage come me! Offre infinite possibilità , l'unico limite è davvero l'immaginazione di chi sta dietro l'obiettivo. E ha un carattere molto deciso! Per quanto qualcuno possa impegnarsi, lei dovrà sempre avere l'ultima parola in capitolo, donando allo scatto un dettaglio unico e irripetibile. Per ora ho scattato sempre in modalità N . La modalità Bulb è molto complessa e sto aspettando l'occasione per studiarla e applicarla al meglio. Ho avuto la fortuna di prendere il set completo di tutti gli obiettivi , flash e filtri, che sto piano piano testando.

Consiglio vivamente di prendere l'obiettivo 75 mm in vetro! Offre l'opportunità di far risaltare colori e dettagli come mai vedrete in una foto istantanea. Consigli tecnici… Non scattate quando c'è molta luce, soprattutto se avete in mente delle esposizioni multiple, perché la macchina tenderà a far quasi sparire alcune pose. Potete però utilizzare dei filtri per poter scurire l'immagine e arginare un po' il problema.

Non ho ancora utilizzato tutti i filtri a disposizione, ma li adoro! Ce ne sono tantissimi, tutte le sfumature dell'arcobaleno. La magia è assicurata!

Quanto è importante il rapporto che si crea tra fotografo e soggetto? Da dove trai ispirazione per i tuoi progetti?

E' molto importante! E' una cosa che ho imparato facendo da modella. Ogni azione da parte del fotografo e da parte del soggetto va oltre al momento dello shooting, soprattutto se come me non siete dei ritrattisti, ma vi occupate di visual storytelling . Così bisogna creare un legame che sia simbiotico : il fotografo deve guardare attraverso l'obiettivo e vedere già il risultato finale e chi posa deve sentirsi il risultato finale. I miei progetti derivano tutti da ciò che scrivo, dai miei sogni, dalle mie emozioni. Il mio scopo è realizzare mondi immaginari, aprire delle fessure nella realtà e permettere a tutti di potervi sbirciare attraverso.

Credit: isabel.lesinge | Model Edward Janine Freak

Ci sono dei messaggi che vuoi lanciare attraverso i tuoi scatti, quali in particolare o credi principalmente nella fotografia creata per un puro piacere visivo?

La fotografia può certamente essere creata per essere semplicemente bella. Ma non è il mio caso! Il progetto che ho avviato è nato con l'intenzione di rivalutare la realtà in cui viviamo. Siamo circondati dal bello e spesso non ce ne rendiamo conto. Dobbiamo rieducare la vista a riscoprire la magia in un tramonto riflesso su un vetro, in un fiore che sfida il traffico cittadino nascendo e resistendo ai bordi di una strada provinciale. Le mie foto le troverete sempre accompagnate da parti di racconti o poesie , create per quel momento esatto, per quel luogo in cui molti di noi magari passano ogni mattina e non lo vedono. I miei modelli saranno creature fantastiche, figlie di una magia che è attorno a noi e merita di essere riscoperta. L'Italia merita di essere riscoperta e raccontata attraverso occhi nuovi.

Ci puoi indicare il nome di qualche fotografo che ha influenzato il tuo stile o che semplicemente ritieni una fonte di ispirazione?

Potrei citare Brooke Shaden, ma di sicuro la fotografa che più mi ha ispirato, è la fotografa che più mi è vicina anche nella vita privata:
Federica Nardese. Federica oltre a essere una cara amica è un'artista formidabile. La sua macchina fotografica è il prolungamento della sua vista, che riesce a scovare la magia ovunque lei si trovi. Un campo in periferia diventa con lei un universo lontano, abitato da strane e meravigliose creature. Consiglio vivamente di andare a vedere i suoi lavori, non resterete mai delusi.

Credit: isabel.lesinge | Model emilyvandark

Grazie mille per questa intervista! Potrete continuare ad ammirare i suoi scatti sulla sua pagina Instagram isabel.lesinge

Scritto da macilomo il 2019-07-24 in #gear #persone

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