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...raccontano principalmente il mare, grande protagonista della mia galleria fotografica e quindi della mia vita. Il mare è sempre fonte di ispirazione, cambia continuamente e non è mai banale.

La sua prima fonte di ispirazione, il mare, grande protagonista, ma non solo. Gabriele è un lomografo che ama viaggiare, esplorare con indiscrezione e cura ciò che lo circonda. Le sue fotografie spaziano tra città, litoranee e momenti particolari che sceglie di racchiudere nell'instante del click e preservarne il ricordo. Scopriamo in questa intervista, cosa ci racconta con le sue parole.

Credits: scarpace87

Ciao Gabriele, grazie per essere qui con noi, ti andrebbe di presentarti alla community?

Ciao a tutti, mi chiamo Gabriele, ho 32 anni e sono italiano. Vivo in una città di mare. Di mestiere faccio il grafico e webdesigner, videomaker e volte il fotografo. La mia passione primaria però è la musica, suono il basso (il mio strumento preferito) e altri sei strumenti. E poi c'è la fotografia.

Per iniziare vorremo proporti il quiz che abbiamo sviluppato per capire che tipo di fotografo sei
Puoi dirci il tuo risultato? Ti rispecchia come fotografo?

Sono un Urban Explorer a detta del test e... sì, è verissimo. Ho occhi su tutto e adoro i dettagli, quelli che sfuggono o anche quelli più nascosti. La città ha sempre molto da regalare ai nostri occhi: l'importante è restare attenti.

Quando hai scattato le tue prime foto?
Ho iniziato a scattare foto da bambino, a casa avevamo una Olympus automatica (non ricordo il modello). Finivo i rullini molto presto e i primi selfie li ho testati allora, quando gli smartphone non esistevano!

Credits: scarpace87

Cos'è per te la fotografia analogica?

La fotografia analogica è l'arte di racchiudere quel frangente con accortezza ed eleganza, sempre accompagnato da quella leggera tensione che "speriamo che la foto sia venuta bene". Punto molto sull'unicità del singolo scatto, per questo doso tutto con il contagocce. È un processo irreversibile. Poi sì, a volte c'è anche la foto scattata senza pensieri, come recita una delle principali regole di Lomography!
Questo genere di fotografia mi instilla il desiderio di immortalare l'attimo e di vederne il risultato una volta che la foto è sviluppata. A questo si unisce l'attesa e qui nasce il binomio: l'uno rincorre l'altro e viceversa.

Quale delle fotocamere Lomography ti rappresenta di più?
La LOMO Lubitel 166B è la mia preferita tra le macchine di Lomography (senza nulla togliere alla Diana F+ e alla LOMO LC-A, che adoro!). È una sorta di scatolina magica, discreta da usare e bella da vedere allo stesso tempo. Molte delle mie foto preferite le ho scattate con quella.

Siamo stati colpiti dal tuo album "LC-A", ti andrebbe di raccontarci dei tuoi scatti?

Premetto che mi ha sempre affascinato la LOMO LC-A, piccola e frutto di un grande lavoro di ingegneria. Colori accesi impreziositi dalla caratteristica vignettatura. Quella che possiedo l'ho acquistata su Ebay: mi è arrivata nella sua confezione originale, con lo spago che chiudeva il pacchetto. Nuova di pacca e mai aperta... datata 1986, un anno prima che io nascessi. Figuratevi l'emozione a spacchettare quel piccolo grande tesoro...!
Detto questo, le mie foto con la LC-A raccontano principalmente il mare, grande protagonista della mia galleria fotografica e quindi della mia vita. Il mare è sempre fonte di ispirazione, cambia continuamente e non è mai banale. È la metafora della vita, nel suo inizio e fine, del "bello" e non solo in senso estetico. E gli dobbiamo rispetto.

Credits: scarpace87

Oltre al mare mi piace fotografare le persone, coglierne i particolari, magari intrisi da un alone di mistero. A volte la sfida è "rubare" il più possibile senza che se ne accorgano. Questo rende le foto più autentiche.

E in questo la LOMO LC-A, piccola e discreta agli occhi dello spettatore, aiuta parecchio.

Quali pellicole hai utilizzato?

Ho utilizzato la Lomography CN 400, molto versatile; la Lomography Lady Grey B&W 400, Fujifilm Superia 200, Kodak Ultramax 400 e la Ilford HP5+ 400, che adoro. Queste sono le pellicole usate con la LOMO LC-A. A breve userò anche una Lomography X-Pro Slide 200: è fantastica e regala davvero emozioni!

Cosa pensi della lomografia?

In un mondo dove tutto è alla portata di tutti e ogni cosa è ormai istantanea la lomografia è come una cura: riporta tutti all'arte della pazienza, a riscoprire le cose semplici, a volte antiquate e magari con dei difetti che però non vanno visti in quanto tali ma come "impreziosimenti". Per me è stato e sarà sempre così. Lunga vita alla lomografia, quindi!

Credits: scarpace87

Hai avuto il piacere di conoscere altri lomografi come te?

Ho conosciuto in passato dei lomografi e devo dire che la mia decisione di (ri)scoprire questo mondo è nata anche grazie a loro. Purtroppo attualmente non ho la fortuna di condividere questa passione (o dovrei dire modus-vivendi) con altre persone nella mia città. Però ci spero sempre!

Cosa ti porterà il futuro?
Spero sempre che il futuro mi porti creatività e attenzione nel cogliere i dettagli che mi circondano. Spero anche che si abbassino i costi dei rullini e che torni la varietà di pellicole di un tempo. Fa strano pensarlo oggi come oggi ma... qui gli effetti speciali li facciamo noi con le mani, le macchine e le pellicole: niente Photoshop o filtri di Instagram (per fortuna)! Grazie a Marcella e a chi ha reso possibile questa intervista!
Buona lomografia a tutti,
Gabriele

Credits: scarpace87

Grazie a te Gabriele per averci raccontato di te!
Seguite la sua LomoHome e lasciatevi trasportare dai dettagli!

Scritto da macilomo il 2019-08-30 in #persone

Un Commento

  1. aronne
    aronne ·

    grande @scarpace87! Belle foto e bella intervista! Quando ho letto "Spero anche che si abbassino i costi dei rullini" è partita la standing ovation! @macilomo ma te che frequenti i piani alti del quartier generale LOMO, puoi fare presente questa cosa? Le lomo-pellicole sono aumentate di un botto...

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