"Con uno zainetto e le macchine nel sottosella": le foto di Renata Ursu tra Santorini e le sue radici.

Renata Ursu è una fotografa che vive a Faenza e si è appassionata alla fotografia analogica dopo aver comprato la sua prima macchina analogica ad un mercatino dell'usato nel 2015. Le sue fotografie ci hanno colpito per la loro creatività: a Renata piace giocare con i riflessi, gli specchi e le doppie esposizioni. Oltre al suo profilo, cura una pagina Instagram chiamata doubleexpomagazine, dove condivide meravigliose doppie esposizioni.

Prima di partire per le sue vacanze estive a Santorini e nella sua terra natale, la Moldavia, l'abbiamo contattata e le abbiamo affidato le nostre pellicole Lomography Color Negative 400 e Color Negative 800 per immortalare i colori e i momenti più belli del suo viaggio. Di seguito, trovate l'intervista che ci ha concesso al ritorno dai suoi viaggi, e le splendide fotografie che ha scattato in Grecia, Moldavia e Romania.

Guardando il tuo profilo siamo rimasti colpiti dal fatto che tutte le tue fotografie sono in analogico, non capita spesso di trovare fotografi dediti solo all’analogico. Dove nasce la tua passione per la fotografia analogica e cosa ti fa restare affezionata a questo tipo di fotografia?

Il mio amore per la fotografia analogica nasce nel 2015 con la mia CanonAE1, comprata in uno di quei mercatini dell’usato che fanno ogni tanto in giro per i paesini. Scattavo già da tre anni in digitale, ma quando mi sono trovata davanti a quella macchina sono rimasta come ipnotizzata dalla sua bellezza e, appena finito il mio primo rullino, non sono mai più tornata indietro!

Per me la fotografia analogica ha la capacità di rendere ogni scatto emozionante e puro: se con la digitale hai la possibilità di scattare centinaia di foto per poi scegliere quella giusta ed editarla, con l'analogica tutto si riduce all’osso avendo pochi scatti disponibili e questo ti permette di trovare la concentrazione e la dedizione per dare il 100% in ogni foto.

Come mai avete scelto l’isola greca come meta del vostro viaggio? Porti sempre con te le tue fotocamere in viaggio?

Abbiamo scelto Santorini come meta del nostro viaggio perché incuriositi dalla natura vulcanica del suo arcipelago e ovviamente anche per il richiamo paesaggistico che offre.

Le isole greche hanno il pregio di darti la possibilità di “staccare“ da tutto il resto e di godere appieno di ogni cosa: eravamo noi, uno scooter a noleggio e uno zainetto con le mie (immancabili) macchine nel sotto sella col vento del mare tra i capelli..cosa volere di più?

Santorini offre davvero paesaggi mozzafiato e paesi fiabeschi da cui ammirare i famosi “tramonti di Santorini” in tutta la parte ovest che da sulla Caldera , mentre la zona est è più indicata per chi cerca tranquillità e paesini più rurali; consiglio inoltre un tour in barca in tutto l'arcipelago per scoprire anche le altre isole minori fatte di roccia lavica e correnti calde in cui poter nuotare.
Forse a causa del turismo di massa si è perso un po’ il vero spirito greco che però è rimasto più intatto in altre isole meno frequentate, per questo è una meta che consiglierei a chi ha la possibilità di muoversi nei periodi di meno affollamento, per esempio giugno e settembre.

Ciò che più salta all’occhio guardando le fotografie del tuo viaggio sono i colori e i contrasti forti ed accesi, specialmente i rossi della terra e i colori del cielo al tramonto. Come ti sei trovata con le pellicole Lomography?

Questo viaggio è stata la prima occasione per me di provare le pellicole Lomography e devo dire che sono state perfette per la location: i colori e i contrasti molto intensi che le contraddistingue rispetto ad altri marchi più “flat” mi hanno dato la possibilità di valorizzare ancora di più il fantastico tramonto e le diverse spiagge fatte di sassolini di diversi colori, dalla bianca alla nera, alla rossa della famosa Red Beach.

Ho deciso poi di dedicare gli ultimi rullini Lomography al viaggio nella mia terra natale, in Moldavia, una destinazione meno turistica ma più personale; ho visitato i luoghi della mia infanzia, dalla giovane capitale di Chisinau ai più di 150 km di gallerie sotterranee delle cantine vinicole di Cricova, alla casa in campagna della mia nonna che ci ha lasciati appena un anno fa, della quale conservo i ricordi più belli e dove sembra che il tempo si sia fermato a un secolo fa.

È stato un viaggio molto lungo, in auto, di quasi 5000km tra andata e ritorno: ovviamente è stato molto stancante ma mi ha dato la possibilità di fermarmi in molti luoghi fantastici, ad esempio nei castelli immersi nei boschi della Romania e in Slovenia dove abbiamo sostato al famoso lago di Bled e ci siamo addentrati nella gola di Vintgar, dove è possibile camminare su ponti in legno sospesi sul fiume che scorre e si divincola tra le rocce sottostanti.

C’è una foto a cui sei particolarmente legata e che ti rappresenta più di altre?

Al di là del luogo in cui scatto, la mia fotografia è caratterizzata dal contesto autobiografico e mi piace includere in ogni rullino dei dettagli della mia vita quotidiana; infatti anche in questi rullini una delle mie foto preferite è questa.

Scattata allo specchio dopo che ci eravamo svegliati con un po’ di malinconia l’ultimo giorno in Grecia prima del ritorno in Italia per andare a vedere l’alba sul mare, dalla spiaggia vicino al nostro appartamento a Perivolos.

Quali sono i tuoi progetti fotografici futuri? Cosa vorresti realizzare con la tua macchina fotografica analogica?

Tornando in Italia alla vita di tutti i giorni posso ora dedicarmi ad altre idee; mi piacerebbe riprendere un progetto che avevo sviluppato in digitale intitolato “Nature Skin” che avevo presentato durante il mio periodo di studio fotografico allo Spazio Labó di Bologna e portarlo alla dimensione analogica mi darebbe la possibilità di rendere il tema del contatto tra il corpo umano e la natura ad uno stato intrinseco e primordiale.

Inoltre continuerò a curare la pagina Instagram doubleexpomagazine, una comunità dedicata interamente alle doppie esposizioni in analogico che mi sta regalando davvero tante soddisfazioni in termini di interesse che ha suscitato tra gli appassionati.

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Se volete scoprire di più su Renata Ursu, vi consigliamo di seguirla su Instagram e sulla sua pagina dedicata alle esposizioni multiple doubleexpomagazine. Ringraziamo Renata per la disponibilità e per le splendide fotografie, le auguriamo il meglio per i progetti futuri!

Scritto da pippilangstrumpf il 2019-09-17 in

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