Un assaggio d'estate con gli scatti Davide Marra

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Davide è un giovane fotografo che da poco tempo ha scelto di dedicarsi alla fotografia analogica con particolare curiosità verso le pellicole 110, un formato particolare e inusuale per i neofiti, ma tant'è.
Ecco chi è Davide e la sua esperienza estiva con l'analogico!

Ciao Davide e benvenuto su Lomography. Ti va di raccontarci qualcosa su di te e sulla tua passione per la fotografia?

Mi chiamo Davide Marra e sono un fotografo di 21 anni.

Sono troppo giovane per aver vissuto appieno l'era dei rullini, ma grazie ad un amico mi sono avvicinato a questo mondo senza riuscire più a staccarmi. Ho rimesso in sesto delle vecchie macchine fotografiche a rullino di mio nonno e così ho inziato una "collezione" di quelle strane: dalle classiche reflex alle biottiche medio formato, dalle tascabili alle 3D, dalle panoramiche a 360° a quelle con 4 obiettivi e chi più ne ha più ne metta.

Scattare in analogico non è un fatto non comune per un ragazzo di oggi. Come ti sei avvicinata a questo mondo?

Ciò che mi affascina di più dell'analogico è il fatto che racconti meglio i momenti che catturi. Quando stampi le foto di un rullino e le guardi, l'emozione che senti è bellissima perchè non sai cosa ti aspetti! E poi il look vintage che hanno è un qualcosa di spaziale, se ti fermi per un attimo a guardarle e a pensare, riesci ad entrare in quel momento, a risentire gli odori e le emozioni; è veramente una sensazione indescrivibile. Questa magia si perde con i freddi schermi del digitale, anche se si guardano su carta stampata, vi assicuro che non è la stessa cosa.

Ci vuoi raccontare un po' degli scatti che hai deciso di presentarci?

Ho provato le pellicole Lomography Color Tiger 110 e la Lobster Redscale 110 ISO 200 Expired, la quale è l'unica ancora a produrre e trattare questi rullini. Mi hanno affascinato molto perchè puoi avere una macchina fotografica analogica in una tasca e la cosa che più mi piace è che, essendo una pellicola molto piccola, la qualità è veramente scadente. Si! Questo è proprio il bello! Io dalle foto analogiche non cerco la qualità, anzi! Meno ne hanno meglio è, non chiedetemi perchè.

Per il trattamento di questi speciali rullini mi sono affidato al lomolab che mi ha anche scannerizzato e stampato le foto. Piccola chicca: ovviamente le foto scannerizzate mi sono arrivate prima di quelle stampate, ma non ho voluto aprire le scannerizzazioni digitali finchè non ho ricevuto le stampe per poter riprovare l'emozione di aprire quella busta senza sapere cosa ci fosse dentro. Le scannerizzazioni, però, sono altrettanto importanti per poter ricondividere le foto sui social anche se, come detto prima, il vero analogico è quello stampato.

Come vedi il futuro dell'analogico?

Penso e spero che l'analogico torni di moda in maniera tale che più aziende possano investire in questo settore e creare macchine e pellicole sempre più interessanti. Per fortuna lomography aiuta molto in questo con un'ampia gamma di prodotti e servizi, perciò vorrei invitare tutti quanti ad avvicinarsi a questo mondo anche solo per una volta, perchè vi assicuro che è la cosa più bella del mondo.

Grazie Davide per aver raccontato alla community di Lomography questa esperienza! E voi, cosa ne pensate? Scrivete qui giù nei commenti!
Per ammirare altri scatti, potete seguire Davide nella sua pagina Instagram

Scritto da macilomo il 2019-10-02 in #news #persone

2 Commenti

  1. fabiopalladino
    fabiopalladino ·

    Davvero interessante che un ragazzo di 21 anni sia stato rapito dal mondo a rullino. Le foto hanno un'atmosfera tangibile. Quindi belle. Complimenti.

  2. macilomo
    macilomo ·

    @fabiopalladino si è verissimo! Siamo rimasti molto colpiti, bravo Davide :)

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