Viaggio in India: un'esperienza da vivere

Se ami viaggiare, l' India è un Paese dalle molteplici sfaccettature che ti lascia senza fiato per la bellezza e allo stesso tempo disarmante diversità. E' uno di quei posti in cui ti senti immerso nel caos completo ma allo stesso in pace con te stesso, dove trovi un equilibro. In molti sono tornati ispirati dopo aver trascorso un periodo in questo paese, e in moltissimi hanno scelto di tornarvi più e più volte.

Così come il fotografo Stefano Majno , tornato in India per visitare con maggiore calma il nord e percorrendo 1800 km tra le leggendarie ferrovie indiane immortalando paesaggi unici.

È impossibile visitarla tutta, così per farsi cullare dall'atmosfera e dalla spiritualità, si è "costretti a ritornare". Stefano è partito da Nuova Delhi in direzione Kathmandu optando per un percorso via terra per vivere più intensamente questa esperienza con ogni mezzo disponibile e restando in contatto con chi vive ogni giorno questa terra.

L'avventura è durata un mese tra New Delhi e Kathmandu fermandosi in città sacre come Mathura e Varanasi e in deliziosi paesini nepalesi come Tansen e Lumbini.

Incuriositi gli abbiamo chiesto quale attrezzatura avesse portato con sé. Un mese è molto tempo e per affrontare un viaggio così lungo bisogna avere tutto l'occorrente necessario

Viaggio da qualche tempo con la mia Contax G1 che monta un luminoso e ampio obiettivo Zeiss 28mm, la velocità di messa a fuoco e il piccolo ingombro della macchina la rendono perfetta se hai bisogno di avere un bagaglio limitato. Ho utilizzato invece quasi esclusivamente pellicole Lomography 800 che mi hanno permesso di fotografare
in stazioni e templi poco luminosi e durante le brumose mattine sul Gange.

Se ci fermiamo a riflettere, l'unico nemico qui è il tempo. Viaggiare in India via terra per grandi tragitti è un'esperienza unica e si deve essere pronti a tutto. Gli spostamenti sono difficili, il traffico è molto intenso in qualsiasi ora del giorno e della notte e i mezzi pubblici non conoscono orari. E se si desidera usufruire dei classici tuk tuk il mezzo indiano per eccellenza è una continua contrattazione con l'autista - anche questo aspetto affascianante delle loro cultura!

Cerco sempre di viaggiare con il minor peso possibile nello zaino ma sicuramente non si può partire per un'esperienza simile senza affrontare una session completa di vaccinazioni!

Come ci racconta Stefano

Varanasi è stata la città che mi ha lasciato il segno più profondo. Caratterizzata da una lunga serie di ghats ovvero gradinate che scendono dai templi al Gange per permettere le abluzioni rituali ai fedeli, purtroppo erano inaccessibili perchè il fiume in piena arrivava a sommergerli completamente.
I cambiamenti climatici sono riscontrabili ad ogni latitudine e quest'anno le precipitazioni monsoniche nella provincia dell' Uttar Pradesh sono state un vero e proprio flagello.
Oltre all'usuale e scenografico rituale del Ganga Aarti che si tiene all'alba e al tramonto la parte più interessante di Varanasi è la vita che scorre nelle intricate stradine del centro storico dove lo scenario è popolato da mucche randage, sadhu, pellegrini e adirati venditori ad ogni ora del giorno e della notte.

Tra i luoghi che gli hanno lasciato un segno profondo, Stefano descrive questa esperienza con le sue stesse parole. Ci ha davvero colpito:

Una sera a Mathura ero bloccato all'ingresso di un ristorante a causa delle forti piogge, mi sentivo perso perchè non sapevo come raggiungere il mio albergo.
Proprio in quel momento passa un anziano guidatore di risciò che spingeva a mano con molta fatica e sotto alla pioggia il suo trabiccolo carico di due corpulente signore indiane.
L'anziano si gira e mi sorride allegramente pur nel disagio incredibile di quella situazione.

In quell'istante ho capito che non esisteva nessun vero problema nella mia vita.

Continuando la chiacchierata, ci racconta degli scatti che lo rappresentano al meglio in quanto ritraggono la vita di ogni giorno e da molto tempo è fermamente convinto che il viaggio in se stesso sia più interessante della meta. E noi siamo d'accordo con lui, perché quando scegli di partire vuoi assaporare completamente il luogo che ti ospita, vivere le emozioni con i locali e impariamo a vivere in un modo nuovo, più completo.

Grazie a Stefano per aver condiviso con noi questa esperienza. Per vedere altri suoi lavori potete visitare il suo sito Internet e profilo Instagram

I suoi scatti sono stati realizzati con le pellicole Lomography Color Negative 800 ISO 35mm

Scritto da macilomo il 2019-12-05 in #news #persone

Maggiori informazioni

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