Esperimenti a fumetti con Instax Wide

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Abbiamo intervistato Giulio Gattuso, fotografo con la passione per i fumetti e i "readymade", per fargli qualche domanda riguardo al suo ultimo progetto creativo. Scoprite come realizzare i vostri personalissimi fumetti istantanei!

Ciao, Giulio! Benvenuto su Lomography! Presentati a chi ci segue

Ciao, mi chiamo Giulio Gattuso ed ho quasi 29 anni. Sono nato a Palermo e cresciuto a Bagheria (PA). Finito il liceo nel 2010, mi sono trasferito a Gorizia per frequentare il corso di Laurea Triennale DAMS e successivamente la magistrale del DAMS, indirizzata sul restauro Cinematografico. Sono sempre stato appassionato fin da piccolo dell'immagine visiva in generale, forse perché papà da giovane era un foto-amatore e mia mamma dipingeva. Infatti, sono sempre stato attratto dalla fotografia e, in particolar modo, dall'immagine in movimento. Dopo diverse esperienze da videomaker e da operatore video, mi sto introducendo pian piano nel mondo del cinema e spero un giorno di diventare un direttore della fotografia.

Quando e come hai scoperto la fotografia analogica?

Più che scoperta parlerei di riscoperta. Ho avuto la fortuna di conoscere la fotografia analogica già da piccolo: mi ricordo ancora di quando caricavo i rullini sulle piccole macchinette automatiche nelle gite delle scuole elementari e medie. Ma l'idea era più "voi premete il pulsante, noi facciamo il resto", alla Eastman Kodak. Successivamente, entrò in tendenza il digitale e me ne dimenticai. Da un paio di anni ho cominciato a riscoprire l'analogico un po' grazie allo studio universitario sul restauro cinematografico, un po' spinto anche dalla curiosità di riesumare la canon AT1 di mio padre. Credo che per capire veramente la fotografia nell'epoca del digitale bisogna conoscerne il suo concetto fisico e chimico e, sopratutto, fare come si faceva nel passato: pensare prima di scattare. Da un anno a questa parte, quindi, mi sono appassionato ancor di più alla fotografia istantanea, che fa parte del progetto che vi ho proposto.

Ci spieghi com'è nato questo tuo progetto tra fumetti e istantanee?

Come la maggior parte dei miei progetti, tutto nasce un po' dal caso, dalla curiosità e dalla voglia di sperimentare. Credo che alla base iniziale di questo progetto, sia stata forte l'influenza di questa quarantena causata dall'emergenza che tutti noi stiamo affrontando. Dunque, dalla voglia di impiegare il tempo in una qualche maniera "produttiva" e per poter dare o trasmettere agli altri qualcosa di mio. Per questo motivo è nata la decisione di creare contenuti video con tutorial e consigli sulla fotografia instantanea, sopratutto sfruttando quello che si ha in casa non potendo uscire. Durante lo studio e la ricerca di contenuti da realizzare, mi sono ricordato di avere tutta una serie di Instax Wide di scarto. Erano delle fotografie uscite male che ho deciso di riutilizzare. Oltre al loro normale utilizzo, ho sempre considerato le instantanee un qualcosa di molto grafico, sia prendendo come fonte di ispirazione Maurizio Galimberti, sia perché nelle diverse composizioni con più foto viste in giro i loro bordini bianchi compongono un certo rigore ed equilibrio geometrico. Inoltre, questi spazi bianchi esterni allo scatto, mi hanno sempre ricordato i bordi dei fumetti. Da li è nata l'idea di questo progetto, utilizzando degli scarti di fumetti che avevo precedentemente usato per il restauro di un mobile in casa. In una certa maniera, trovo una sorta di analogia in quello che sto facendo adesso tra il riutilizzo di scarti per creare qualcosa di nuovo (da qui il concetto di "readymade") e quello che dovremo affrontare tutti finito questo periodo di emergenza: reinventare noi stessi e rimboccarci le maniche. Trovo che la fotografia istantanea sia un mezzo dalle infinite possibilità per il suo eventuale utilizzo creativo.

Quali qualità contraddistinguono i bravi fotografi?

Io credo che il bravo fotografo non sia quella figura che riesca sempre a creare l'immagine perfetta dal punto di vista tecnico. Ormai, si vedono in rete tante immagini che sono molto valide esteticamente, ma che a mio gusto risultano essere piatte nel contenuto. La fotografia è, dunque, un linguaggio e, come ho imparato dal cinema ,un film funziona perché ha una sua struttura narrativa e quindi un "racconto" alla base. Senza di quello il film sarebbe povero nel contenuto. Un bravo fotografo per me è quindi colui che, attraverso la fotografia, comein un film riesce "raccontare" e suscitare un'emozione.

Che consigli hai per la nostra community?

I consigli che posso dare a seguito di queste esperienze sono di non porsi dei limiti come ostacoli, ma come modo per trarre vantaggio e trovare nuove soluzioni, soprattutto a livello creativo.


Segui Giulio sulla sua pagina Instagram per vedere altri suoi progetti!

Scritto da Luca Mantenuto il 2020-06-06 in #gear #persone

Un Commento

  1. lomoemy
    lomoemy ·

    Complimenti

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