Al naturale: la primavera in analogico

La primavera sta per finire e, purtroppo, i piani di viaggio e di set fotografici di tanti lomografi e non sono stati rimandati dalla pandemia. Comunque, si potranno fare dei nuovi scatti nella natura questa estate e alcune città hanno riaperto i propri spazi verdi già da un po'. Leggete queste parole di Kostas Kritsalos aka kritsalos e di Akio Nakai aka akio_nakai riguardo a come fare degli scatti perfetti durante la bella stagione.
 

Credits: sanbbis, kritsalos, amolina, akio_nakai & stephoebe

Narrate una storia sui nuovi inizi

Non tutto ciò che riguarda la primavera, fotograficamente parlando, deve trasformarsi in immaginario e simbolismo. Kostas consiglia di fare scatti con gruppi di persone in occasioni di festa, anche se quest'anno ce ne saranno davvero poche. Per Akio, la primavera è un modo di raccontare il mondo.

"Mi piace sentire lo scenario delle fotografie sulla pelle," dice Akio, ed è solo grazie all'analisi di luci ed ombre che può riuscirci. Quindi, Akio raccomanda l'utilizzo di una fotocamera compatta per muoversi velocemente nell'ambiente circostante. Abbastanza veloci da mettere fuori dalle tasche e dagli zaini, così come altrettanto utili a catturare la spontaneità dei momenti. Per dare un tocco di creatività in più ai suoi scatti, Akio ha usato il Neptune Convertible Art Lens System.

Credits: kritsalos & akio_nakai

Definisci il tuo immaginario

Ogni primavera in un luogo è unica. Anche le nostre definizioni di "inizio" e "vita" variano. Per Akio, che vive nella Terra del Sol Levante, questi temi sono molto personali e affini a lui per i fiori di ciliegio giapponesi e la saturazione dei colori. "Mi piacciono i posti più vicini a me rispetto ai luoghi turistici remoti. Posso fare le foto che sento." Per Akio, la primavera è essere a casa.

Ci sono dei colori specifici che per Kostas rappresentano la primavera. Dall'isola greca di Skopelos, ad esempio, si vede un blu oceano unico. Infatti, preferisce esplorare piccoli villaggi e paesi da dove si possono scorgere e perlustrare sia i mari che le montagne.

"Dove sono cresciuto, avevamo anche un sacco di mandorli, quindi, tagliavamo alcuni piccoli rami fioriti e decoravamo le nostre classi quando andavamo ancora a scuola. I martin-pescatori e gli altri uccelli migratori tornavano ai loro nidi, situati nei nostri balconi, cantando spesso e le api erano dappertutto. Le persone sull'isola di solito hanno bestiame, quindi puoi anche vedere pecorelle e capre che corrono veloci nei campi."

Credits: akio_nakai, kritsalos & anttihoo

Il tempismo è tutto

Se da un lato associamo spesso la primavera alla luce solare, d'altra parte c'è sempre una scena da catturare in qualsiasi momento della giornata. Akio, infatti, prova spesso a scattare la sera. Un po' di verde notturno per i ritratti urbani, evidenziando i dettagli della moda primaverile, può essere un'idea. Sia Akio che Kostas vedono il sole come essenziale. Secondo Kostas, la luce solare pomeridiana creerebbe ombre e luci più morbide. Le nuvole, invece, possono essere sfruttate come filtri naturali per avere scatti più bilanciati in termini di contrasto, sia di luce che tonale.

"Faccio sempre attenzione ad avere il sole o a lato o alle mie spalle. Quando si vogliono colori saturi, è importante scattare in uno scenario ben illuminato. Se infatti ci sono delle nuvole, aspetto che il sole riesca fuori."
Credits: akio_nakai, kritsalos, megs79 & 100nisti

Attrezzatevi al meglio

Kostas in questi casi consiglia l'uso di pellicole sotto i 200 ISO, come la Lomography Color Negative 100. Approcciarsi con il fare del cacciatore alle sue "prede" fotgrafiche, lo aiuta a catturare luci, forme, colori ed emozioni come vuole lui. Ha sperimentato con piacere anche con la Lomography Redscale 50-200.

"È una sensazione che ti fa fuggire dalla tua routine in modo da poter cercare e rappresentare una parte del mondo che ti circonda. Mi piace di più questa sensazione che si ha con la fotografia con pellicola in cui hai alcune limitazioni, come il numero di scatti per rullino. Questo mi spinge a cercare il miglior fotogramma da catturare e per farlo i miei occhi scrutano accuratamente l'ambiente intorno a me. Mentre mi trovo su questo stato di concentrazione, riscopro e rivaluto il mondo che mi circonda, aumentando la mia creatività ed empatia. I risultati finali sono belle foto che aiutano questo piacere a durare nel tempo."
Credits: jennson, kralle, libellule & arabella

Kostas si trova ad Atene e, durante il lockdown, ha rispolverato vecchie foto, ripulito la sua attrezzatura e messo a punto dei piani post-pandemia. Akio, invece, non potendo scattare molto per il caldo che c'è al momento nella sua regione, inizia a concentrarsi già sull'immortalare i colori del prossimo autunno.


Commenta qui sotto se vuoi raccontarci dei progetti analogici che stai portando avanti: potremmo scrivere un articolo a riguardo!

Scritto da Luca Mantenuto il 2020-06-27 in #cultura #tutorials

Altri Articoli Interessanti