Una visione verso il mondo esterno.

I suoi scatti sono una ricerca del mondo esterno, Diversi momenti della giornata scanditi dai colori del cielo. Ecco gli scatti di Tommaso durante la quarantena

Ciao Tommaso, benvenuto su Lomography! Ti va di raccontarci qualcosa di te?

Ciao! certo, sono un ragazzo di 21 anni calabrese di Cosenza, ma vivo a Roma dove studio psicologia.

La fotografia mi ha sempre incuriosito sin da bambino, ma è diventata una vera e propria passione da circa due anni. All'inizio ho imparato le prime cose da mio padre, anche lui appassionato di fotografia, poi ho intrapreso un cammino da autodidatta e pian piano sto imparando sempre di più ad immergermi nella fotografia.

Le fotografie che stiamo osservando le hai scattare durante il lockdown. Quale ruolo avuto la fotografia in quel periodo?

Per me in quel periodo la fotografia è stata una delle poche cose in grado di rendere le giornate non monotone anzi attraverso l'obiettivo sono riuscito ad evadere idealmente e vedere e immaginare il mondo al di fuori delle mura della mia casa. Mi ha permesso di sviluppare una diversa visione delle cose, facendomi capire quanto sia importante immortalare e apprezzare i momenti della vita quotidiana e mi ha permesso di vedere con occhi diversi il mio quartiere.

Con quale macchina fotografica hai immortalato quei momenti?

Con una Fujifilm FinePix s6500fd con ottica 28-300mm

Quali pensieri ti hanno avvolto prima del click?
Il pensiero di stare immortalando dei momenti di un'esperienza che ha segnato e segnerà la coscienza collettiva e le nostre generazioni.

I tuoi scatti sono una visione verso il mondo esterno. Diversi momenti della giornata scanditi dai colori del cielo. Quali sensazioni hai provato durante questa quarantena e cosa vorresti trasmettere verso chi osserva le tue fotografie?

Le sensazioni sono state diverse, positive e negative, come la nostalgia della normale vita quotidiana dalla quale, prima della quarantena, avrei voluto scappare. Ho provato delle sensazioni di frustrazione e dolore vedendo l'Italia e il mondo messi in ginocchio dal virus, ma allo stesso tempo ho riflettuto anche sull' importanza del cogliere l'attimo e del vivere in armonia con il contesto che ci circonda e con gli altri, imparando ad essere più empatico. Con le mie foto vorrei trasmettere le sensazioni che ho provato in questa quarantena, e vorrei che testimoniassero l'eccezionalità del momento storico che abbiamo vissuto.

Cosa ti è mancato fotografare?

In assoluto l'interazione umana e la bellezza della città in cui vivo, Roma.

E invece, adesso, cosa ci possiamo aspettare dalle tue future fotografie?

Spero che si possa percepire un maggiore varietà e un maggiore senso di libertà, con la speranza di migliorare tecnicamente e artisticamente.

Grazie Tommaso per averci raccontato tra parole e immagini cosa ha significato per te questo strano periodo appena concluso.
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Scritto da macilomo il 2020-07-15 in

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