Conosciamo la lomografa Dianajar!

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Una giovane fotografa attratta dal mondo che la circonda. I suoi occhi sono famelici e la sua voglia di conoscere ciò che la circonda non si arresterà mai. Conosciamo la lomografa Diana!

Credits: dianajar

Ciao Diana, è un piacere averti qui con noi. Ti andrebbe di raccontare qualcosa di te? Da quanto tempo sei iscritta alla community di lomography?

Ciao, il piacere è tutto mio. Ho 25 anni e vivo a Napoli, lo sfondo di gran parte delle mie fotografie. Recentemente ho conseguito la laurea magistrale in Lingue e letterature europee e americane all’università “L’Orientale” e sono appena rientrata da un tirocinio di 6 mesi a Bialystok, in Polonia. Ho scoperto lomography un anno e mezzo fa e, su consiglio del mio compagno (antoniodivilio qui sulla community) ho deciso di iscrivermi. E menomale!

Quando è iniziata la tua passione per la fotografia?

Nel 2010 ho acquistato la mia prima reflex digitale: una Nikon D3000 che ancora mi accompagna fedelmente senza perdere un colpo. La fotografia analogica, invece, è un’eredità di famiglia. Ho visto mio nonno e mio padre fotografare prima di decidere, in età ormai adulta, di provare anch’io a cimentarmi. È stato molto interessante notare le similitudini e le differenze tra la fotografia digitale, con cui avevo abbastanza confidenza, e quella analogica.

Credits: dianajar

Con quale fotocamera fotografi abitualmente?

Le mie due “fedelissime” sono la Minolta SRT303 e la Minox 35GT. La prima, reflex analogica che non manca mai di stupirmi per la sua precisione, è stata acquistata in un mercatino delle pulci vicino Parigi. All’epoca non conoscevo niente della fotografia analogica ma mi piacevano le macchine e, quando ho deciso di provarla, ho scoperto che funzionava perfettamente! Quando ho sviluppato il primo rullino scattato da me in analogico non sono riuscita a nascondere l’emozione, è una macchina veramente affidabile e dalla resa ottimale. La Minox, invece, mi è stata regalata perché cercavo una macchinetta che fosse piccola, leggera… Un must have da portare sempre con me. Non ha assolutamente deluso le aspettative e, anzi, mi regala sempre qualche sorpresa soprattutto con le fotografie scattate in condizioni di luce scarsa. Con qualsiasi rullino io abbia scattato, ho sempre avuto dei gran risultati.

Credits: dianajar

Le tue fotografie recenti sono un concentrato delle persone a cui vuoi bene, in che momento le hai scattate? Cosa significa per te fotografare la tua famiglia?

Porto con me la fotocamera anche per un semplice pranzo in famiglia perché, per me, un momento speciale da scattare è spesso racchiuso nei gesti quotidiani. Adoro fotografare la normalità. I ritratti delle persone cui voglio bene, e soprattutto quelli della mia famiglia, sono per me un modo di fissare nel tempo quello sguardo, quel sorriso che voglio conservare. Il mio compagno e mia nonna sono i soggetti che fotografo di più, le due persone che con gli occhi “bucano” il mio obbiettivo ogni volta.

Cosa ti piace fotografare solitamente e con quali macchine fotografiche?

Adoro fotografare le persone. I miei amici, la famiglia ma anche i passanti che incrocio per strada. Cerco di farlo rispettandoli ma in qualche modo finisco sempre per “rubare” qualche scatto alle persone che incontro, qualche scena di vita quotidiana o familiare. Solitamente ciò accade con la Minolta. Con la Minox, invece, tendo a fotografare panorami o concerti. È inoltre comodissima per fare degli autoscatti con gli amici.

Credits: dianajar

Se domani dovessi partire per un viaggio, cosa metteresti nella valigia?

Se domani dovessi partire per un viaggio sicuramente porterei le mie due macchine fotografiche e dei rullini di riserva. Ciò che, inoltre, non manca mai nella mia valigia è la mia agenda rossa Moleskine, gli occhiali da sole, la borraccia e un libro da leggere. Al momento, insieme al libro, ci sarebbe l’ultimo numero di Linus con in copertina Diego Armando Maradona. Una piccola new entry sarebbe la Sprocket Rocket che ho recentemente acquistato e che non vedo l’ora di testare.

Credits: dianajar

Grazie Diana per averci raccontato di te! Non dimenticate di segurla nella su aLomoHome

Scritto da macilomo il 2020-08-23 in

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