Indoor/Outdoor: un 2020 difficile da dimenticare

Gsampler ci racconta con le sue parole e riflessioni, i mesi più difficili di questo 2020 dove lui con coraggio, ha cercato nel suo piccolo di superarlo al meglio. Ci racconta così il suo progetto Indoor/Outdoor.

Nessuno si sarebbe aspettato tutto questo. Una pandemia e la conseguente quarantena hanno messo a dura prova le persone, in particolar modo i lavoratori, specialmente i sanitari. Fino ad arrivare ai lavoratori comuni, fino a noi creativi. Nessuno sarebbe potuto uscire senza una valida ragione, men che meno per andare in giro a fare foto. Nel mio piccolo è stato molto difficile sostenere tutto questo, e ciò ha avuto anche delle ricadute anche sul mio processo artistico-fotografico. Il periodo è stato particolarmente difficile per altri due motivi: stava arrivando la primavera, e l’equinozio avrebbe aumentato le ore di Sole a mia disposizione, per poter fruire della luce naturale. In un primissimo periodo ci siamo fatti forza a vicenda con tantissimi membri della community di Lomography: dirette Instagram, collaborazioni, diari di bordo. Abbiamo cercato qualsiasi modo per rimanere uniti e vicini, per sentire che nessuno di noi era veramente solo ed isolato, che tutti stavamo patendo le stesse sofferenze.

Da qui è nata l’idea di strutturare un progetto che raccogliesse al suo interno due momenti specifici di questo tempo: l’obbligo a stare chiusi in casa, e la testimonianza di ciò che avremmo vissuto una volta che si sarebbe potuto uscire. In questo modo avrei potuto dare sfogo al mio processo creativo, e nello stesso tempo, passare il messaggio della mia “adesione alle regole”, dateci direttamente dallo stato.

Il mio progetto chiamato “ Lomo Indoor-outdoor” sarebbe stato così strutturato: il rullino è stato interamente scattato ed esposto una prima volta all’interno delle mura domestiche. Ne ho approfittato poiché dal mio balcone ci sono sempre dei tramonti mozzafiato. Dopo aver scattato l’intero rullino, ho atteso con impazienza che le disposizioni del governo potessero essere più morbide, e quindi nella così tanto attesa “FASE 2” ho potuto ri-scattare lo stesso rullino precedentemente esposto, lasciando che l’obiettivo della macchina fotografica catturasse tutta la bellezza della natura che fino a quel momento non era stata accessibile.
Il risultato è stato decisamente interessante, ho utilizzato una pellicola Agfa Color 100 scaduta non troppo tempo fa.

> L’idea che ha dato vita a questo progetto è fortemente correlata al tempo e allo spazio: due grandi dimensioni che contestualizzate dentro una pandemia, tendono a disgregarsi e a divenire fragili.

Gli obbiettivi del progetto sono stati molteplici, e qui di seguito ne riporterò i più importanti: in primo luogo, mantenere viva la memoria. Non possiamo tralasciare né dimenticare tutto quello che ha significato questo difficilissimo periodo in termini di sacrifici, fragilità.

La dimensione artistica e fotografica però non si è fermata, per quanto mi riguarda è stato il motore propulsivo alla creazione di qualcosa di nuovo e soprattutto di significato.
In secondo luogo l’essere stato disponibile anche nel mio piccolo, per tutti i lomografi che in un periodo difficile avevano esaurito le idee, oppure si erano semplicemente “spenti”. Ho potuto constatare con grande gioia che questa grande famiglia, anche nelle difficoltà è riuscita a rimanere unita, tra migliaia di membri e le necessarie distanze, ma comunque unita.

Grazie mille Simone per questa bellissima testimonianza!
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Scritto da macilomo il 2020-08-23 in #gear #cultura #news #persone

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