Il Primo Album Omonimo del Cantautore Milanese KUBLAI

Lo scorso dicembre è uscito il primo album del cantautore milanese Kublai dall'omonimo titolo: un nuovo capitolo del progetto solista di Teo Manzo che segue il precedente singolo pubblicato a settembre, "Orfano e Creatore". Ecco una breve intervista con alcune foto esclusive scattate con la pellicola Berlin Kino B&N e la LomoChrome Metropolis dal fotografo Simone Pezzolati.

© Simone Pezzolati - Pellicola Berlin Kino B&N 400 Iso

Ciao Kublai, puoi fare una tua piccola introduzione ai lettori del nostro Magazine che ancora non ti conoscono?

Mi chiamo Teo, sono nato a Milano, e da allora mi piace cantare. Con queste intenzioni ho iniziato a suonare sin da piccolo, per potermi accompagnare con la chitarra. Ho scritto le prime canzoni da adolescente e da allora non ho più smesso. Ad oggi ciò che mi interessa della musica sono esattamente queste due cose: cantare e scrivere i testi. Tutto il resto lo adatto a questi scopi.

© Simone Pezzolati - Pellicola Berlin Kino B&N 400 Iso

Parlaci del tuo progetto da solista Kublai. Da dove nasce il nome e come mai questa scelta?

Il progetto Kublai nasce da un disco omonimo che è uscito lo scorso 4 dicembre. L’idea che ci sta dietro è quella di dialogare con altri artisti e musicisti già in fase di composizione, abbandonando l’autoreferenzialità tipica di un certo cantautorato. In questo senso il nome Kublai calza a pennello, rievoca il dialogo mitico tra l’imperatore Kublai Khan e il nostro connazionale Marco Polo, che ritroviamo – magistralmente romanzato – ne Le città invisibili di Calvino. D’altra parte il soggetto delle canzoni del disco non è nient’altro che questo: una conversazione tra due amici.

Kublai è un disco che non nasce come un monologo, un album dialogico, i cui testi percorrono gli scambi di una conversazione in una sera come tante. I protagonisti sono due amici, forse il Kublai e il Marco Polo che appaiono nel video di Orfano e Creatore, o forse no. Ciò che importa è che, al termine di questa notte, uno dei due sceglierà di negarsi, togliendosi la vita, e lasciando alla musica un'unica voce, un canto solo. Un atipico cantautore, una storia atipica.

© Simone Pezzolati - Pellicola LomoChrome Metropolis 100-400 Iso

I mezzi visivi con i quali diffondi la tua musica sono piuttosto old school: alcuni tuoi video, ad esempio “Il processo” o anche il tuo ultimo “Orfano e Creatore”, sono stati realizzati con scatti sequenziali di animazioni fatte a mano e illustrazioni. Le fotografie in questa intervista, inoltre, sono state scattate tutte su pellicola. Esiste secondo te un legame tra la tua musica e l’analogico?

Esiste più probabilmente un nesso con la mia persona, essendo nato e cresciuto in un’era ancora analogica. Con la mia musica non c’è un legame vincolante, frequento l’emisfero dell’analogico quanto quello del digitale, li uso come strumenti, non come condizioni iniziali irrinunciabili. Credo che in campo artistico sia importante seguire un criterio di necessità, e cioè fare le cose con ciò che si ha in quel momento, adattarsi. È però altrettanto importante assecondare anche un criterio di opportunità, capire quando è il momento di evolvere, di spostarsi. Mettersi sempre nella stessa condizione di partenza, alla lunga, porterà a risultati ridondanti. Cambiare gli strumenti, a volte, è fondamentale...

© Simone Pezzolati - Pellicola LomoChrome Metropolis 100-400 Iso

Cosa ti aspetta in futuro? Qualche progetto o collaborazione interessante in programma?

Il futuro per ora si chiama Kublai. Sto già lavorando a un secondo volume di canzoni e non vedo l’ora di pubblicarlo. So di peccare di immodestia, ma credo sinceramente che sarà un qualcosa che non abbiamo ancora sentito.

Fotocamera Simple Use Ricaricabile B&N


Kublai prende le mosse dalla collaborazione fra Teo Manzo, autore dei testi e delle musiche, e Filippo Slaviero, che ha curato produzione, registrazione e mixaggio, oltre a essere coautore delle musiche. Ascolta Kublai su Spotify e seguilo su Instagram.

Scritto da melissaperitore il 2021-02-24 in #persone

Simple Use Film Camera Black and White

Diventa un maestro della fotografia in bianco e nero con questa versione della Simple Use Film Camera! Questa fotocamera usa e getta è già precaricata con un rullino Lomography Lady Grey ISO 400 per creare scatti affascinanti, con una grana delicata e ricche tonalità monocromatiche.

Altri Articoli Interessanti