Fotografie Minimaliste di Jacopo Papucci Scattate con la Pellicola Color Negative 400

Colpiti dall'estetica minimalista delle sue fotografie, abbiamo deciso di conoscere meglio il fotografo Jacopo Papucci attraverso questa intervista.

Ciao Jacopo, potresti fare una tua piccola presentazione ai lettori del nostro Online Magazine?

Ciao a tutti! Il mio nome è Jacopo Papucci e sono un documentary photographer Italo-inglese nato a Pisa. Ho 26 anni e sono laureato in scienze infermieristiche. Lavoro in una struttura privata come libero professionista e questo mi consente di portare avanti sia la passione che ho per la medicina che quella per la fotografia.

Parlaci del tuo background fotografico. Quando hai iniziato a fotografare?

Ho iniziato a fotografare da bambino. Ricordo ancora quando da piccolo entravo con mio nonno nella sua camera oscura. Durante gli anni di servizio di leva nella Royal Air Force,
portava con se la sua macchina fotografica a giro per il mondo. Ogni estate quando andavo a trovarlo in Galles trascorrevamo giornate intere all’interno di quella piccola stanza a stampare vecchie foto. Ingranditori polverosi, metri di pellicole e l’odore pungente dei chimici scaduti erano le mie fedeli compagne estive. Negli ultimi anni ho cominciato a fotografare più seriamente. Dopo essere tornato dal Regno Unito dove ho lavorato per due anni come infermiere ho avuto la fortuna di iniziare una collaborazione con uno studio toscano nel settore wedding e moda. Dopo qualche mese ho capito che non era la strada giusta per me ed è da quel momento che ho iniziato a concentrarmi esclusivamente sulla mia ricerca artistica.

Queste serie meravigliosa è stata scattata con la pellicola Color Negative 400: quali sono le caratteristiche che più ti piacciono di questa pellicola?

Sicuramente la caratteristica che mi piace di più è la sua versatilità. Poterla usare con qualsiasi tipo di luce è un grossissimo vantaggio. Inoltre la grana è veramente molto piacevole.

Quale fotocamera hai utilizzato per queste foto?

Per scattare queste foto ho utilizzato la mia amatissima Leica m6 con un 35mm. Un vero gioiello.

Scatti sia in analogico che in digitale: in base a cosa decidi se fotografare su pellicola o meno?

Utilizzo la fotografia digitale durante i lavori commerciali, prevalentemente per un motivo di costi, comodità e tempi di consegna.

Per i miei progetti personali scatto nel 90% dei casi con la pellicola. La scelta di scattare a pellicola deriva da un gusto puramente stilistico ed estetico. Fotografare a pellicola rallenta il processo e sicuramente ti consente di ragionare di più su uno scatto, ma se potessi ottenere esteticamente i risultati con una macchina fotografica digitale, senza dubbio la utilizzerei molto di più anche per la mia ricerca.

Le tue foto sono decisamente minimaliste: da dove nasce questo tuo gusto estetico?

Lo stile minimalista della mia fotografia nasce sicuramente dalla mia ricerca artistica: il senso di isolamento dato dalla relazione tra l’essere umano e la natura che lo circonda. Catturare momenti che evochino un senso di nostalgia, solitudine e malinconia, in cui l’isolamento spesso diventa una contemplazione di un senso di pace e tranquillità, reso possibile solo dopo la totale immersione nell’ambiente in cui ci troviamo. Uno status fisico e mentale che ci consenta di ricercare più profondamente delle risposte all’interno di noi stessi.

Quale attrezzatura fotografica non puo' assolutamente mancare nei tuoi viaggi?ù

Sicuramente non potrebbero mai mancare la mia m6 e una quantità folle di pellicole. Amo scattare anche nel formato 6x7 ma la mia Mamiya RB67 occuperebbe mezza valigia. Sicuramente porterei anche la mia Xpro2 e il 23mm per essere sicuro di non farmi mancare niente.

Chi sono gli artisti che segui e da chi-cosa trai ispirazione per le tue foto?

Amo i fotolibri e ne possiedo tantissimi. Il mio preferito in assoluto è il libro di Alex Webb intitolato “The suffering of light”, una raccolta delle sue migliori fotografie scattate nell’arco di 30 anni durante il suo periodo da fotografo con la Magnum. Altri fotografi d’ispirazione sono senza dubbio Joel Meyerowitz e William Eggleston. Inoltre amo tantissimo la fotografia di reportage, in particolare i lavori di Bruno Barbey, Robert Capa, Elliott Erwitt e l’immancabile Bruce Davidson. Tra i fotografi contemporanei trovo d’ispirazione i lavori di Joe Greer, Ian Howorth e Dino Kuznik.

Hai progetti futuri di cui vuoi parlarci?

Ho molti progetti in mente ma che purtroppo sono stati per adesso accantonati a causa della pandemia. Sicuramente, appena sarà possibile, comincerò di nuovo a viaggiare. Una meta che mi ha sempre affascinato è Cuba e sto pensando seriamente di andare qualche mese là per fare un reportage fotografico. L’idea è quella di documentare la quotidianità dell’isola vivendo con qualcuno del posto. Altro progetto alla quale sono legato è la mia serie fotografica di scatti sul mare. E’ un progetto che ho chiamato “Home by the sea”. Il tema è sempre quello della nostalgia e del senso di malinconia che alcuni posti suscitano in noi. Sono molto legato al mare per ricordi d’infanzia ed è un progetto che non vedo l’ora di poter portare avanti. Infine nelle scorse settimane, sono stato contattato da varie gallerie italiane e sarebbe un sogno poter esporre presto alcuni dei miei lavori in una mostra.

Una pellicola Lomography che non hai mai provato e vorresti testare?

Sicuramente la pellicola Color Negative 800! È da tempo che sto cercando di prenderla ma per un motivo o per un altro non sono ancora riuscito ad utilizzarla.


Segui Jacopo sul suo profilo Instagram per vedere tutti i suoi splendidi lavori.

Scritto da melissaperitore il 2021-04-09 in #gear #persone

Maggiori informazioni

Lomography Color Negative 400 (35mm)

Lomography Color Negative 400 (35mm)

Amarai i colori vibranti e la fantastica definizione del rullino Lomography Color Negative 400 35mm.

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